Cos’è un algoritmo.

Ci ritorniamo dopo il precedente articolo con una ricerca sul web più approfondita.

L’etimologia della parola “algoritmo” deriva dal nome del matematico persiano del IX secolo, al-Khwārizmī. La sua latinizzazione, “Algorithmi”, diede origine al termine che inizialmente indicava i metodi di calcolo che utilizzavano i numeri arabi, introdotti in Europa attraverso le sue opere. 

Il nome completo del matematico era Muḥammad ibn Mūsā al-Khwārizmī. La parte “al-Khwārizmī” significa “proveniente da Khwarizm”, un’antica regione in Asia centrale.

Il suo nome fu latinizzato come “Algorithmi” in opere tradotte in Europa, e da questa latinizzazione nacque il termine “algoritmo”. 

Il termine si riferiva specificamente alle procedure di calcolo basate sul sistema decimale posizionale, che il matematico aveva descritto nel suo libro “Algorismi de numero Indorum” (sui numeri indiani). 

Nel tempo, il significato si è esteso a qualsiasi procedura di calcolo, e successivamente a qualsiasi insieme di istruzioni definite e sistematiche per risolvere un problema. 

In conclusione

Un algoritmo è un insieme di istruzioni o regole che servono per risolvere un problema o svolgere un compito specifico.
In informatica, è una sequenza logica di operazioni che un computer esegue per ottenere un risultato.

Esempio:

Se devi trovare la strada più veloce per andare da casa al lavoro:

  1. Inserisci la destinazione su Google Maps.
  2. Il sistema analizza tutte le strade possibili.
  3. Valuta traffico, distanza e incidenti.
  4. Ti propone il percorso più veloce.

Questa è una forma di algoritmo di calcolo del percorso ottimale.


A NOI ORA INTERESSA come funzionano gli algoritmi nei social e nei media

Nei social network (come Instagram, TikTok, Facebook, YouTube, X, ecc.) gli algoritmi hanno un compito principale:
decidere quali contenuti mostrarti e in quale ordine.

Funzionano così, semplificando:

  1. Raccolta dati
    Il sistema analizza ciò che fai:
    • i post in cui metti “mi piace”
    • i video che guardi fino alla fine
    • le persone o pagine che segui
    • gli argomenti che cerchi o commenti
  2. Analisi e previsione
    L’algoritmo usa questi dati per capire i tuoi interessi e prevedere cosa ti piacerà di più.
  3. Personalizzazione del feed (sequenza dinamica e personalizzata di contenuti che scorre in una pagina)
    Ti mostra contenuti personalizzati per tenerti più tempo sulla piattaforma.
    Più resti, più pubblicità vedrai → e più guadagna il social.
  4. Aggiornamento continuo
    Gli algoritmi imparano continuamente dal tuo comportamento (usano forme di intelligenza artificiale o machine learning), quindi il tuo feed cambia nel tempo.

Negli altri media digitali

Anche nei media online (come giornali, portali di notizie, piattaforme di streaming):

  • Gli algoritmi scelgono cosa consigliarti (articoli, film, musica).
  • Si basano su preferenze, cronologia e tendenze generali.
  • Mirano a massimizzare l’engagement (cioè il tuo coinvolgimento).

Effetti positivi e negativi

Positivi:

  • Contenuti su misura per te
  • Risparmio di tempo
  • Esperienze più fluide

Negativi:

  • “Bolle informative”: vedi solo opinioni simili alle tue
  • Manipolazione dell’attenzione: resti più del dovuto online
  • Influenza sull’opinione pubblica (attraverso la selezione di notizie o post)

Vediamo come funziona l’algoritmo di un social specifico (ad esempio TikTok o Instagram)


TikTok: l’algoritmo “che ti legge nel pensiero”

TikTok è famoso per il suo algoritmo, tra i più sofisticati nel mondo dei social.
L’obiettivo è mostrarti subito contenuti che ti catturino e farti restare nella piattaforma il più a lungo possibile.

Come funziona

  1. Analizza il tuo comportamento
    • Quanto tempo resti su un video
    • Se lo riguardi o lo scorri subito
    • Se metti “mi piace”, commenti o lo condividi
    • Se clicchi sul profilo del creatore
    • Che tipo di musica, hashtag o trend segui
  2. Crea un “profilo invisibile” dei tuoi gusti
    In base a tutto ciò che fai, TikTok costruisce una sorta di identikit digitale dei tuoi interessi, anche molto preciso (es. “ama cucina siciliana”, “preferisce umorismo dark”, “interessato a fitness casalingo”).
  3. Seleziona e testa nuovi contenuti
    L’algoritmo poi ti mostra nuovi video “simili” a quelli che hai apprezzato.
    Se interagisci, li promuove ulteriormente. Se scorri via, li scarta.
    In questo modo “impara” continuamente.
  4. Sistema del “For You” (Per Te)
    Tutto ruota intorno alla pagina “Per Te”, che è totalmente personalizzata.
    Anche un creator sconosciuto può diventare virale, se il suo video ottiene buone reazioni nei primi test su piccoli gruppi di utenti.

 Instagram: l’algoritmo del feed e delle storie

Instagram usa più algoritmi diversi, a seconda della sezione (Feed, Storie, Esplora, Reels cioè brevi filmat).

Feed e Storie

L’algoritmo decide quali post mostrarti in base a:

  • Quanto interagisci con una persona (like, DM cioè messaggi diretti, commenti, visualizzazioni storie)
  • Quanto spesso visiti il suo profilo
  • Quando il post è stato pubblicato (novità conta)
  • Che tipo di contenuti preferisci (foto, video, caroselli)

Quindi, se metti like spesso ai post di un amico, Instagram ti mostrerà più contenuti suoi in alto nel feed.

Esplora e Reels

Qui la logica è simile a TikTok:

  • Analizza i post con cui interagisci
  • Ti propone nuovi contenuti simili, anche di persone che non segui
  • Premia video brevi, dinamici, di alta qualità e con buone reazioni

In sintesi

AspettoTikTokInstagram
ObiettivoFarti restare nella pagina “Per Te” più a lungoFarti interagire con le persone e i contenuti che segui
Dati usatiTempo di visualizzazione, interazioni, musica, hashtagInterazioni, relazioni, cronologia, orari di attività
Tipo di contenuti consigliatiMolto personalizzati, anche da sconosciutiPiù filtrati, spesso da contatti o simili ai tuoi interessi
Algoritmo principale“For You Page” (Machine Learning avanzato)Algoritmi multipli per Feed, Reels, Storie, Esplora

Un creator o un’azienda può usare questi algoritmi a proprio vantaggio (per aumentare visibilità o engagement).