Tutto pronto a Reggio Calabria per la partita “Cuori in campo – Insieme per Mario”.
L’evento si terrà il 26 ottobre 2026. Al “Granillo” lo sport incontrerà la solidarietà per accendere una luce sulla vita di Mario e sulla ricerca dedicata alle malattie rare. Ci sono giornate in cui uno stadio smette di essere soltanto un luogo dedicato allo sport e diventa qualcosa di più: una piazza immensa, un cuore collettivo, uno spazio nel quale migliaia dipersone possono ritrovarsi intorno a una storia e trasformare la propria presenza in un gesto concreto. È questo il significato dell’iniziativa che porterà allo Stadio la Nazionale Italiana Calcio Attori e la Nazionale Italiana Medici Calcio, unite questa volta non soltanto dalla passione per il pallone, ma da una causa che guarda alla ricerca, all’inclusione e alla speranza. Alle 10.30, il fischio d’inizio darà vita a una partita speciale. Ma la vera sfida sarà fuori dal rettangolo verde: sostenere la ricerca scientifica e accompagnare una famiglia che ogni giorno affronta il percorso difficile e delicato delle malattie rare.
Al centro di questa storia c’è Mario, un bambino di cinque anni affetto dalla Sindrome CHOPS, una condizione genetica estremamente rara. I casi conosciuti nel mondo sono pochissimi e, in Italia, tra le persone interessate dalla sindrome, c’è proprio lui. Per Mario, dunque, il calcio può trasformarsi in una lingua universale. Un pallone, che attraversa il campo, una maglia, un applauso, una tribuna piena possono diventare simboli di vicinanza e contribuire a mantenere accesa quella luce che la ricerca scientifica continua a inseguire. A promuovere l’iniziativa è il Rotary Distretto 2102 Calabria, attraverso la delegata distrettuale Giuseppina Malara, Past President del Rotary Club di Melito di Porto
Salvo – Area Grecanica Capo Sud. L’organizzazione è affidata alla Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS, presieduta da Manuela Mallamaci, realtà impegnata nel sostegno alla ricerca e nel miglioramento della qualità della vita delle persone che convivono con la Sindrome CHOPS e con altre malattie rare. Attorno al progetto si è raccolta una rete ampia di istituzioni e realtà del territorio: Città Metropolitana di Reggio Calabria, Comune di Reggio Calabria, Consiglio Regionale della Calabria, Università Mediterranea, Ordine dei Medici, ANQUAP e ANP* hanno concesso il proprio patrocinio.
È una rete che racconta una Calabria capace di stringersi, di riconoscersi nelle proprie fragilità e di trasformarle in energia condivisa. Particolare attenzione sarà riservata agli studenti delle scuole calabresi. La loro presenza al Granillo non vuole essere soltanto una partecipazione a una manifestazione sportiva. Può diventare un’esperienza educativa, un’occasione per incontrare concretamente temi come la solidarietà, la diversità, l’inclusione e il valore della ricerca. Gli spalti potranno così riempirsi di colori, cartelli e striscioni realizzati dagli istituti scolastici, trasformando lo stadio in un grande mosaico di voci. Alcune scuole avranno inoltre la possibilità di portare in campo le proprie eccellenze
artistiche: sbandieratori, majorette, gruppi di danza e altre formazioni studentesche* potranno esibirsi prima della partita, per un massimo di dieci minuti. Anche questa è una forma di racconto: i giovani che entrano in uno stadio non soltanto per assistere, ma per offrire qualcosa di sé. È il gesto semplice di chi scopre che la cittadinanza può cominciare anche da una tribuna, da un applauso, da cinque euro destinati a sostenere una speranza.
La giornata sarà introdotta da una conferenza dedicata alle malattie rare, durante la quale esperti e autorevoli esponenti del mondo medico affronteranno il tema della ricerca e delle sfide che ancora attendono pazienti e famiglie. Perché dietro ogni diagnosi rara esiste una persona. Dietro ogni numero esiste un volto. Dietro ogni statistica c’è una famiglia che aspetta risposte. E proprio per questo la conoscenza diventa una forma di cura collettiva: parlare significa accendere attenzione, creare consapevolezza, avvicinare la società a realtà che troppo spesso rimangono invisibili. La partecipazione all’evento prevede un contributo volontario di 5 euro. La raccolta è destinata a sostenere le finalità dell’iniziativa e la missione della Fondazione. Per l’occasione è stato inoltre avviato un partenariato con Fondazione Mediolanum, che, secondo quanto previsto dal progetto, raddoppierà l’importo raccolto. Ma forse il valore di questa giornata non può essere misurato soltanto attraverso le cifre. Cinque euro possono sembrare pochi. Eppure, quando diventano migliaia di mani tese nella stessa direzione, possono assumere un significato completamente diverso.
L’ingresso allo stadio è previsto dalle 8.00. Poi arriveranno i colori delle scuole, le divise, gli artisti, i medici, gli attori, le istituzioni, le famiglie e soprattutto gli studenti. E quando le tribune saranno piene, il Granillo potrà diventare per una mattina qualcosa che va oltre il calcio: una grande comunità riunita per dire a Mario che non è solo. Perché esistono partite che finiscono al novantesimo minuto e altre che continuano molto più a lungo. È una partita che si gioca con i piedi, ma soprattutto con il cuore. Una partita nella quale il risultato più importante non sarà scritto sul tabellone, bensì nella capacità di una comunità di esserci, di partecipare, di ricordare che nessuna vita dovrebbe sentirsi troppo piccola per meritare attenzione. E forse, quella mattina d’autunno, mentre il sole attraverserà le gradinate del Granillo, il gol più bello sarà proprio quello che nessun arbitro potrà annullare: il gol della solidarietà. Per Mario. Per la ricerca. Per tutte quelle famiglie che ogni giorno aspettano una risposta. E per una Calabria che, ancora una volta, sceglie di mettere il cuore in campo.









