All’evento organizzato al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria per il Premio Giornalistico “Tonio Licordari”, il palco ha visto la presenza di diverse personalità di spicco del mondo dello sport, delle istituzioni, del giornalismo e della cultura locale: Italo Cucci, Ospite d’onore della serata e vincitore del premio, storico direttore di Tuttosport, Guerrin Sportivo e Corriere dello Sport; Tonino Raffa, una delle voci storiche più amate della trasmissione radiofonica RAI Tutto il calcio minuto per minuto; Natalino Licordari, Figlio di Tonio e giornalista della redazione sportiva della *Gazzetta del Sud; Maurizio Insardà, Giornalista sportivo che ha condotto e moderato l’evento; Francesco Cannizzaro, Sindaco di Reggio Calabria, presente per la consegna formale del riconoscimento; Giuseppe Soluri, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria; Lino Morgante, Presidente della Società Editrice Sud (Gazzetta del Sud); Giuseppe Malara, Giornalista e inviato del TG1; Gerardo Sacco, Il celebre maestro orafo crotonese, Giusy Princi, eurodeputata, ecc.

Tonio Licordari, nato a Bova Marina (RC) il 23 agosto 1944 e scomparso il 5 maggio 2016, è stato una figura di spicco nel panorama dell’informazione calabrese.

Ha legato gran parte della sua carriera al quotidiano Gazzetta del Sud , dove ha iniziato giovanissimo proprio come corrispondente da Bova Marina, fino a diventare caposervizio della redazione di Reggio Calabria e vice redattore capo.

  Molto stimato nel giornalismo sportivo — con una passione per il calcio locale, la Reggina e lo sport reggino — si è occupato in modo trasversale di cronaca, cultura, attualità e vicende sociali del territorio reggino e calabrese.

Oltre che nel giornalismo sportivo e di cronaca, si è distinto per la promozione culturale e sociale: seguendo da vicino l’evoluzione sociale della Calabria, dando spazio alle vicende culturali, agli eventi del territorio e alle iniziative civiche locali.

Pur rimanendo un cronista e commentatore, il suo ruolo d’informazione è stato un punto di riferimento nell’analisi della politica locale e dello sviluppo sociale reggino.

I colleghi e chi lo ha conosciuto lo ricordano come una figura di spessore dal carattere forte e schietto, con tratti che ne definivano lo stile professionale e umano, con una profonda disponibilità e una grande empatia

Aveva un approccio diretto e franco. Non provava alcuna soggezione o disagio di fronte a personaggi di spicco o figure di potere, rivolgendo loro domande con naturale disinvoltura e senza mai arretrare nei momenti di confronto.

Riusciva ad affrontare anche le situazioni più complesse o tese con umiltà, ironia e capacità di dialogo.

Univa la rigidità del mestiere a una grande passione per la sua terra, raccontando con lucidità ed entusiasmo le vicende sportive, sociali e culturali della Calabria.

Il comune di Bova Marina gli ha intitolato una via cittadina e lo Stadio Veterani dello Sport “Tonio Licordari” per il suo contributo alla narrazione del territorio.

Poteva dare ancora tanto ed era pronto a farlo per Bova M., avendo più tempo dopo la pensione. Ne avevamo parlato. Purtroppo non abbiamo perso solo lui ma anche dieci anni di collaborazione proficua, considerata la sua esperienza, le sue conoscenze e le sottese possibilità relazionali. Per dire: una telefonata alla segretaria e mi fa arrivare Vittorio Sgarbi alla Biblioteca Comunale con un numero incontenibile di … fan. Altri tempi.