Comunicato stampa

Sabato 22 agosto 2026, Sua Eccellenza Eleni Sourani è stata accolta con grande commozione dalla comunità gallicianese e dai rappresentanti delle Associazioni culturali del borgo(Ass.CUM.EL.CA col presidente Giuseppe Martino Zindato, Ass. Reggio greca/Rìghio Ellenicò col presidente Filippo Condemi e Ass. Gallicianò col presidente Raffaele Rodà), con queste parole pronunciateLe in maniera informale da Filippo Condemi, sempre in prima linea sin dal 1967 per la difesa della lingua e delle tradizioni greche di Gallicianò, “Kalòs Irtete Kirìa Prèsvira ode sto Gaddhikianò, sto chorìo plen greco tis Italìa, ti i Ellines cràzusi <<i Acropoli tis Megali Ellada>>, pusa acomì ttipài, asce alìthia, i cardìa tis Ellada stin Calavrìa” (Benvenuta Signora Ambasciatrice a Gallicianò, nel paese più greco d’Italia, definito dai Greci

<<l’Acropoli della Magna Grecia>>, dove ancora pulsa veramente il cuore dell’antica Grecia in Calabria). L’Ambasciatrice ha voluto essere accompagnata subito nella chiesetta ortodossa dove si è raccolta in meditazione e dove papàs Ilias ha soddisfatto tutte le sue curiosità … ha fatto seguito una rinfrescata e una bevuta alla fontana dell’Amore con la sua acqua fresca, minerale e tonica. A seguire molto interesse ha suscitato la visita del Museo Etnografico A.B.Merianù e mentre un gruppetto di giovani è entrato a dare un’occhiata alla fornitissima biblioteca ricchissima di volumi greci, l’odore caratteristico della carne di capra, giunta alla sua quarta quinta ora di lenta cottura, il cui sughetto avrebbe condito i maccheroni col buco, si espandeva nell’aria dalla Trattoria Nizio Palèo e invadeva le nostre cellule olfattive e invitandoci a convergere   perché   il   pranzo   era   pronto. In trattoria, in una pausa tra i genuini antipasti locali e i maccheroni, si è svolto il momento più emozionante della giornata quando Filippo Condemi, in un’atmosfera di religioso silenzio, ha letto all’Ambasciatrice un Appello urgente, un SOS, indicando delle iniziative considerate vitali dai presidenti delle tre associazioni culturali e dalla gente del borgo, che di seguito vi esponiamo. Alla fine della lettura il dott. Filippo Condemi, con l’aiuto di papàs Ilias, ha acceso una candela vergine che ha subito porto a Sua Eccellenza che l’ha presa e tenuta accesa con la fiamma che andava verso l’alto a significare che un nuovo fuoco è stato acceso in quel momento e che con l’aiuto divino della Madonna della Grecia e della Sorella Ambasciatrice non si spegnerà più e forse Gallicianò si salverà. Inoltre, l’Associazione Cumelca ha voluto donare alcune opere d’arte, segno prezioso di un legame che affonda le sue radici nella storia e nell’identità dei Greci di Calabria. La pittrice Carmela Mafrica ha offerto un suo pregevole quadro, nel quale i colori caldi e luminosi dell’Area Grecanica sembrano raccogliere la luce dell’Aspromonte e quella dello Ionio, fondendole in un’unica, incantata visione. È come se la montagna e il mare, custodi silenziosi di una storia millenaria, si incontrassero sulla tela per raccontare l’anima di un popolo. In quei colori vive una memoria antica: la voce della lingua greca che ancora risuona tra i borghi dell’Aspromonte, le tradizioni tramandate di generazione in generazione, i gesti semplici delle comunità, le pietre dei paesi arroccati e il respiro di un mare che, da secoli, guarda verso l’Oriente. Il dipinto diventa così molto più di un’opera d’arte: è una finestra aperta su un’identità, un frammento di memoria, un abbraccio ideale tra passato e presente. Racchiude il paesaggio dell’anima greco-calabra, quella terra in cui le radici elleniche non appartengono soltanto alla storia, ma continuano a vivere nella parola, nella musica, nei volti, nei riti e nella profonda fierezza di una comunità che custodisce il proprio patrimonio come una luce da consegnare al futuro. È la Calabria Greca che si lascia raccontare attraverso i colori: una terra sospesa tra cielo e mare, tra memoria e sogno, dove l’antica Grecia sembra ancora sussurrare tra gli ulivi e le montagne dell’Aspromonte.

Filippo Condemi