Anche in questa prima parte dell’estate 2026 il giovane talento Vincenzino Mandalari, fresco di promozione alla categoria Nazionale, e lo zio, il Candidato Maestro Franco Borrello, soci del Circolo Damistico Bovese, continuano a conseguire brillanti risultati.
Nel “6° Trofeo di Reggio Calabria – Memorial Enzo Caccamo”, disputatosi a Reggio Calabria il 25 e 26 luglio 2026, Franco Borrello si è classificato 1° per distacco nel terzo gruppo con tutte vittorie e due soli pareggi, precedendo la partenopea De Martino e il siracusano Latino. Vincenzino Mandalari, nello stesso gruppo, si è classificato 5°, a pari punti col 4°, ed ha pure conquistato la coppa per il 3° posto tra tutti i Juniores del torneo.

Zio e nipote hanno pure incrementato considerevolmente il proprio punteggio ELO (sistema di calcolo dei livelli di abilità in uno sport) con 609 punti Franco Borrello e 223 punti Vincenzino. Apprezzabili pure gli incrementi conseguiti dai Provinciali Giulio Tringali e Pippo Rodà, anche loro soci del Circolo.
La gara si è disputata nei maestosi locali del Seminario Arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria che i giocatori, negli intervalli tra una partita e l’altra, hanno approfittato per visitare.
Sempre nella stessa sede del Seminario Arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria, si erano disputati, dal 25 al 27 giugno, i Campionati Italiani Femminili di Dama Italiana e la giovanissima melitese Giulia Serranò, socia del Circolo Damistico Bovese, aveva conseguito un gratificante 7° posto.
Successivamente, nei giorni 8 e 9 agosto 2026, si è disputato il Terzo Open Rose – Coppa Città di Rose, presso i locali della sala consiliare del municipio della città cosentina, ospitato nell’antico castello, in una gara che vedeva 36 partecipanti, tra cui 5 Grandi Maestri che complessivamente hanno conseguito 18 Titoli Italiani tra cui il G.M. Gasparetti, autore di un ponderoso volume sul gioco della dama. Il Circolo Damistico Bovese era presente soltanto con Borrello e Mandalari. Mentre lo zio è rimasto in ombra, Vincenzino ha conquistato un brillante 3° posto nella terza fascia. Poteva andar meglio ma, paradossalmente, è stato penalizzato dall’essere balzato in testa nei primi 3 turni perché, come previsto dal Sistema Italo-Svizzero, ciò lo ha costretto ad incontrare i primi e quindi ha affrontato prima il Grande Maestro Maijnelli e poi il Grande Maestro Gitto. Complimenti tanti ma, come logico, punti nessuno.
Da segnalare che sia nell’Open di Rose che nel Memorial Caccamo il socio Domenico Mandalari ha fatto parte del team arbitrale.









