Un ragionamento sulla “proprietà transitiva” in questo caso è storicamente e culinariamente impeccabile.

Per chi ha dimenticato la proprietà transitiva: Se a=b e b=c segue che a=c, cioè l’uguaglianza “transita” (sic) da “a” a “c”.

Non si tratta solo di una coincidenza: la Calabria e la Turchia condividono legami indiretti (attraverso la dominazione ottomana in Grecia, a sua volta legata alla Calabria per secoli di storia prima magno-greca e poi bizantina ) ma anche legami diretti, tra cui le dominazioni bizantine, il commercio mediterraneo e gli stanziamenti delle comunità arberëshe (italo-albanesi).

Questa fitta rete mediterranea ha fatto sì che diversi ingredienti, tecniche e piatti calabresi abbiano diretti “corrispettivi” o parenti stretti nella cucina turca, passando per quella greca.

Agnello
Peperoni ripieni

1. Piatti e ingredienti a confronto

Ecco alcuni degli esempi più calzanti in cui la cucina calabrese e quella turca si incontrano:

| Piatto/Ingrediente Calabrese | Corrispettivo Turco | Analogia Culinaria |

| Melanzane ripiene (Mulingiane Chine) | İmam Bayıldı / Karnıyarık | In entrambi i casi la melanzana è protagonista: spaccata o scavata, ripiena di odori, pomodoro, aglio e spezie (e carne o formaggio nelle varianti) e stufata al forno in abbondante olio d’oliva. |

| Pitticelle / Frittelle di neonata o verdure | Mücver | La tecnica di creare polpette o frittelle pastellate con verdure (zucchine, erbe) o piccoli pesci e friggerle in olio profumato è identica. |

| Pitta / Pita | Pide | Persino il nome tradisce l’origine comune (dal greco antico pēktē o dal semitico pitta ). In Calabria la pitta è un pane schiacciato e ripieno; in Turchia la pide è una sorta di focaccia/pizza a barchetta ripiena di carne o formaggio. | N.B. l’origine semitica – mediterranea di pitta meriterebbe una trattazione a parte.

| Polpette al sugo / Spezzatini speziati | Köfte / Yahni | L’uso di spezie (origano, peperoncino, garofano, cannella) per insaporire le carni triturate o gli stufati di agnello e maiale/manzo affonda nelle stesse radici greco-bizantine e ottomane. |

| Marmellata e dolci con Fichi e Noci | Incir Tatlısı (Dolce di fichi) | I fichi secchi farciti con mandorle o noci, profumati di cannella o scorza d’agrume e infornati, sono un caposaldo natalizio calabrese identico a molte preparazioni dolci dell’Egeo e della Turchia. |

Cucina turca anche a New York. Ekmek Salmasi, ekmek vuol dire pane, salmasi in questo contesto, inzuppato negli umori della carne in cottura

2. Perché succede? Le “radici” del ponte culinario.

Le ragioni di questa somiglianza poggiano su tre pilastri principali:

  L’Eredità Bizantina: Prima dell’arrivo degli Ottomani in Grecia e in Anatolia, l’Impero Bizantino governava sia la Grecia che il Sud Italia (Calabria inclusa). Molte tecniche di conservazione, dolci a base di miele e frutta secca e l’uso profuso di erbe aromatiche nascono in quell’epoca.

  Il Clima e la Dieta Mediterranea: Il microclima del Mediterraneo orientale e quello del sud Italia impongono gli stessi ingredienti base: olio d’oliva, melanzane, pomodori, fichi, agnello, sesamo, agrumi e legumi.

L’Influenza Arabo-Ottomana globale: Alcune spezie (come la cannella usata nei piatti salati) e ingredienti sono arrivati in Calabria sia direttamente tramite le incursioni e i commerci arabi e saraceni nel Medioevo, sia indirettamente tramite i contatti con il mondo ottomano.

Un’intuizione di come la storia dei popoli si possa leggere… direttamente nel piatto!

Sulle rive del Bosforo

Consiglio: Recatevi in Turchia, in particolare ad Istanbul, una delle più belle, suggestive e varie città d’Europa, frequentate i ristoranti tipici, evitate rigorosamente quelli per turisti, e chiedete i piatti menzionati. Io ci sono stato due volte e nell’intera Turchia (Cappadocia, Plumakkale, Efeso, Pergamo, Troia) e non mi stanco di tornarci. Lo stesso vale per la Grecia.

Siate viaggiatori, insomma, non turisti, perché il viaggiatore che torna è diverso da come era alla partenza: ha maturato conoscenza , ha fatto esperienza.

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Nella foto di copertina il Sac Kavurma turco, ricco spezzatino di agnello o pollo, saltato ad alte temperature, con peperoni, cipolle, pomodori e spezie,. mantenuto caldo sopra una pentola in ghisa con una candela accesa sotto.