Il 22 ottobre, alle ore 10:30, nella Sala Perri di Palazzo Alvaro, la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa dedicata a Mario e alla sindrome di Chops. Previsti gli interventi delle istituzioni, dei rappresentanti del mondo sanitario e sportivo e della Fondazione Chops ETS. Reggio Calabria si prepara ad accendere i riflettori su una storia di solidarietà, vicinanza e sensibilizzazione con “Cuori in campo – Insieme per Mario”, l’iniziativa che unisce il mondo dello sport, le istituzioni e la sanità per promuovere l’informazione sulla sindrome di Chops e richiamare l’attenzione sull’importanza della ricerca e del sostegno alle famiglie che convivono con malattie rare. La presentazione ufficiale dell’evento si terrà mercoledì 22 ottobre, alle ore 10:30, nella Sala Perri di Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria. La conferenza stampa rappresenterà un momento di incontro e confronto tra rappresentanti istituzionali, professionisti della medicina, esponenti del mondo sportivo e realtà impegnate nel campo della solidarietà. L’iniziativa è promossa con il coinvolgimento di diverse realtà territoriali e nazionali, tra cui il Rotary Distretto 2102 Calabria, la Fondazione Chops ETS e la Nazionale Italiana Calcio Attori, in collaborazione con la Nazionale Italiana Medici Calcio. Il programma si aprirà alle 10:30 con l’introduzione affidata a Giuseppina Malara, delegata distrettuale del Rotary Distretto 2102 Calabria.
Alle 10:40 sono previsti i saluti istituzionali di Dino De Marco, governatore del Rotary Distretto 2102 Calabria; Francesco Cannizzaro, sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria; Eulalia Micheli, assessore regionale all’Istruzione; Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; e Pasquale Veneziano, presidente dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria. Alle 11:10 sarà presentata la Fondazione Chops ETS, con l’intervento di Manuela Mallamaci, presidente della Fondazione. Seguirà la proiezione della prima parte del documentario dedicato alla sindrome di Chops e alla storia di Mario, per offrire al pubblico un’occasione di conoscenza e riflessione su una patologia rara e sulle sfide affrontate quotidianamente dalle persone coinvolte e dalle loro famiglie. La seconda parte dell’incontro, in programma dalle 11:20, sarà dedicata agli interventi e alle relazioni. Parteciperanno Antonio Caputo, vicepresidente nazionale della Nazionale Italiana Medici Calcio; Livio Lozzi, presidente nazionale della Nazionale Italiana Calcio Attori; Corrado Mammì, direttore presso l’Unità operativa di Genetica medica del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria e referente regionale del Registro nazionale malattie rare; Isabella Mondello, direttrice dell’UOC di Neonatologia e TIN del GOM di Reggio Calabria; e Tiziana Foti, dirigente medico di Pediatria presso il GOM reggino.
A moderare i lavori sarà Maria Pia Porcino, PDG 2102 Assistant Rotary Membership Coordinator Zona 15. La presenza di professionisti della sanità e di rappresentanti del mondo sportivo testimonia la volontà di costruire un dialogo tra competenze diverse, mettendo al centro la sensibilizzazione sulle malattie rare, la divulgazione scientifica e il valore della partecipazione collettiva. Alle 12:00 è prevista la proiezione della seconda parte del documentario sulla sindrome di Chops e su Mario. Un racconto che punta a dare visibilità a una condizione rara e a far conoscere più da vicino le esperienze umane e familiari che si intrecciano con il percorso della malattia. La mattinata proseguirà alle 12:10 con un momento di interazione con la sala e gli organi di stampa, prima della conclusione dei lavori, prevista per le 12:30.
“Cuori in campo – Insieme per Mario” si propone come un’occasione per rafforzare la collaborazione tra associazioni, istituzioni, medici e realtà sportive, ricordando quanto siano fondamentali l’informazione, la ricerca e la vicinanza alle famiglie che affrontano il percorso delle malattie rare. Attraverso il coinvolgimento del mondo del calcio, della medicina e del volontariato, l’iniziativa intende trasformare la partecipazione in uno strumento concreto di sensibilizzazione, affinché storie come quella di Mario possano contribuire a far crescere la consapevolezza collettiva. Un appuntamento che mette al centro non soltanto la conoscenza scientifica, ma anche il valore umano della solidarietà: perché fare squadra, in campo come nella vita, significa non lasciare nessuno indietro.









