La Presidente Katy Svarnyk , insieme alla sua squadra.

Ci sono tramonti che non finiscono quando il sole scompare. Restano accesi negli occhi, nei sorrisi, nelle mani che si stringono e nelle storie che, incontrandosi, diventano più forti. È così che è iniziato “Ottobre Rosa” a Melito di Porto Salvo: con un abbraccio collettivo, con il rosa come colore della speranza e con tante donne unite da un desiderio comune, quello di trasformare la prevenzione in consapevolezza e la paura in coraggio.

Un mese per ricordare che ogni donna è una storia, ogni storia è una forza, ogni forza può diventare rinascita. E il primo passo di questo viaggio è già stato compiuto.  Il 3 ottobre 2026, al Campo Sportivo di Melito di Porto Salvo, il calcio ha lasciato spazio a qualcosa di ancora più grande. “Il Derby della Ricerca e della Prevenzione” è stato un enorme successo, una giornata capace di portare in campo non soltanto lo sport, ma soprattutto il valore della condivisione, della prevenzione e della solidarietà. Perché quel pallone, per un giorno, ha raccontato una partita diversa: “la partita per la vita, per la salute, per la ricerca e per tutte le donne”.

A guidare questa straordinaria energia c’è stata la Presidente Katy Svarnyk , insieme alla sua squadra, che ha dimostrato ancora una volta come la forza possa diventare contagiosa quando viene messa al servizio degli altri. Katy e la sua squadra sono un esempio luminoso di resilienza, determinazione e coraggio. Un esempio per tutte le donne che ogni giorno affrontano battaglie silenziose, che cadono e si rialzano, che attraversano momenti difficili e trovano dentro di sé la forza per ricominciare. E forse è proprio questo il significato più bello di quella giornata: “non essere sole”. In campo, fianco a fianco, la vittoria più importante non è stata quella scritta sul tabellone. È stata quella delle persone che hanno scelto di esserci, di partecipare, di sostenere un messaggio. Una vittoria fatta di sorrisi, di mani strette, di emozioni condivise. Una vittoria rosa. Dopo aver corso dietro a un pallone, il viaggio continua camminando.

L’11 ottobre, i sentieri del territorio di Melito di Porto Salvo e dintorni diventeranno il palcoscenico del “Trekking in Rosa”. Passo dopo passo, insieme. Perché anche camminare può diventare una metafora della vita: a volte il percorso è semplice, altre volte in salita, ma quando accanto abbiamo qualcuno che ci accompagna, anche la strada più difficile sembra meno lunga. Movimento, benessere, prevenzione e condivisione si incontreranno in una giornata dedicata alla bellezza dello stare insieme. Il 17 ottobre, Melito si illuminerà di rosa. Il centro del paese diventerà una grande carezza luminosa dedicata alla prevenzione, alla ricerca e alla speranza. Come stelle scese dal cielo, le luci rosa parleranno a tutte le donne: “non siete sole”.

Il  18 ottobre, presso l’Ospedale Tiberio Evoli, sarà il momento di mettere al centro la salute. Visite mediche, screening e informazione accompagneranno una giornata che vuole ricordare quanto sia importante ascoltarsi, conoscersi e prendersi cura di sé. Nella stessa giornata sarà inaugurata anche la “Panchina Rosa”, un simbolo semplice e potente. Una panchina sulla quale fermarsi, parlare, ricordare. Un luogo che invita alla vicinanza e all’ascolto.

Perché la prevenzione nasce anche da una parola detta al momento giusto, da una mano che si tende, da una donna che dice a un’altra: “Ci sono.”

Il 19 ottobre, alle 16:30, nella Chiesa dell’Ospedale Tiberio Evoli, ci sarà un momento di preghiera e vicinanza dedicato a tutte le donne. Un momento per ricordare chi combatte, chi ha combattuto, chi non c’è più e chi continua a guardare avanti con speranza. Invece, il 23 ottobre, alle 10:30, il messaggio della prevenzione arriverà anche tra i banchi del Liceo Familìari di Melito di Porto Salvo. La Pink Flash School porterà gli studenti al centro della prevenzione e della ricerca, insieme ai medici, attraverso un’iniziativa promossa dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ten. Col. G. Familiari”. Perché seminare consapevolezza nei giovani significa costruire un futuro più attento, più informato, più umano. Il 24 ottobre, alle 16:00, il Paese Vecchio di Melito di Porto Salvo diventerà uno spazio dedicato alle infinite sfumature dell’essere donna. Perché dietro ogni volto esiste un mondo. Una bambina che ha sognato. Una madre che ha lottato. Una donna che ha ricominciato. Una persona che ha trasformato una ferita in forza. Arte, cultura e creatività daranno voce a quelle storie che meritano di essere ascoltate. E infine, il 25 ottobre, dalle 16:00, sarà la volta di Pentidattilo. Un borgo antico si vestirà di rosa attraverso nastri, installazioni e simboli, grazie alla partecipazione di cittadini, giovani, donne, associazioni e visitatori. Sarà una festa della comunità, ma anche un messaggio. Perché quando un intero paese si colora di rosa, non è soltanto una questione di bellezza: è una scelta, è una dichiarazione, è un abbraccio collettivo. È una storia che si scrive insieme. È Katy con la sua squadra. Sono le donne che scendono in campo. Sono quelle che camminano sui sentieri. Sono quelle che si siedono su una panchina e raccontano. Sono le giovani che imparano il valore della prevenzione. Sono le donne che hanno combattuto e quelle che stanno ancora combattendo. Sono mille storie che diventano una sola grande storia. Quella della forza. Perché una donna può essere fragile e fortissima nello stesso istante. Può avere paura e continuare ad andare avanti. Può cadere e trovare dentro di sé una nuova primavera. E quando una donna tende la mano a un’altra, quella forza si moltiplica. Quando le donne si uniscono, nessuna cammina più da sola. Ed è forse questa la luce più bella di Ottobre Rosa: la consapevolezza che dalla condivisione può nascere coraggio, dal coraggio può nascere speranza e dalla speranza può nascere una nuova rinascita. Ottobre Rosa 2026 Un mese per prevenire. Un mese per informarsi. Un mese per stare insieme. Un mese per ricordarci che, insieme, possiamo essere più forti.