Circa 170 millimetri di pioggia in poche ore hanno messo in ginocchio il versante ionico reggino. Fiumare in piena, voragini nell’asfalto, auto trascinate dalla corrente e viabilità compromessa. Il Comune invita i cittadini a non uscire di casa se non strettamente necessario.
MELITO DI PORTO SALVO – Una notte di maltempo estremo ha lasciato segni pesantissimi sul territorio di Melito di Porto Salvo, dove le intense precipitazioni del 10 ottobre hanno provocato danni diffusi e una situazione di grave criticità. La pioggia, caduta con particolare violenza in un arco temporale ristretto, avrebbe raggiunto accumuli vicini ai 170 millimetri, innescando allagamenti, dissesti stradali e piene improvvise delle fiumare.


Il bilancio delle conseguenze è ancora in fase di aggiornamento, ma il quadro che emerge è quello di un territorio duramente colpito dalla forza dell’acqua. Numerosi tratti stradali risultano danneggiati, con cedimenti della pavimentazione, profonde spaccature nell’asfalto, buche e accumuli di fango e detriti che rendono pericolosa la circolazione.
Tra gli episodi più impressionanti, il trascinamento di diverse automobili lungo gli alvei delle fiumare. Alcuni veicoli sarebbero stati spinti fino alla foce, dove due vetture sono rimaste bloccate tra gli scogli e i massi a breve distanza dalla costa. La violenza delle correnti avrebbe inoltre contribuito al cedimento di strutture e muri, aggravando ulteriormente le condizioni di sicurezza.



Viabilità in ginocchio: isolamenti e collegamenti compromessi
Le maggiori preoccupazioni riguardano la rete stradale provinciale, pesantemente interessata da frane, cedimenti e interruzioni. Le difficoltà nei collegamenti stanno coinvolgendo anche le frazioni dell’entroterra e le direttrici verso Bagaladi, San Lorenzo e Roccaforte del Greco, con possibili ripercussioni sugli spostamenti dei residenti e sull’accessibilità di alcune aree.
La presenza di carreggiate danneggiate e di corsi d’acqua ancora potenzialmente pericolosi impone la massima prudenza. In queste condizioni, anche percorsi abitualmente considerati sicuri possono trasformarsi in tratti ad alto rischio.


Il Comune dichiara lo stato di calamità: soccorsi al lavoro
Di fronte alla gravità degli eventi, il sindaco Tito Nastasi ha dichiarato lo stato di calamità naturale, mentre sul territorio sono in corso gli interventi per fronteggiare l’emergenza e mettere in sicurezza le zone maggiormente colpite.
Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Polizia Locale sono impegnati nelle operazioni di soccorso, nella verifica delle infrastrutture danneggiate e nella gestione delle criticità. Le attività si concentrano sulle aree più esposte, sui tratti stradali compromessi e sui punti in cui l’esondazione o la piena delle fiumare hanno provocato le conseguenze più gravi.
La priorità resta la tutela dell’incolumità pubblica, in attesa di una ricognizione completa dei danni e della definizione degli interventi necessari per ripristinare la sicurezza e la funzionalità dei collegamenti.



Appello urgente ai cittadini: “Restate in casa”.
In questo scenario, l’amministrazione comunale ha rivolto un appello alla popolazione, raccomandando di limitare gli spostamenti allo stretto indispensabile e di non avvicinarsi alle fiumare, agli argini e alle strade interessate da cedimenti o allagamenti.
L’invito è quello di attenersi alle indicazioni delle autorità, evitare qualsiasi comportamento che possa mettere a rischio la propria sicurezza e non tentare di attraversare tratti invasi dall’acqua. La situazione può infatti evolvere rapidamente, soprattutto in presenza di terreni saturi, corsi d’acqua in piena e infrastrutture compromesse.


Danni ancora da quantificare, una comunità sotto pressione
Il fenomeno che ha investito il versante ionico reggino viene ricondotto a un nubifragio di eccezionale intensità, con precipitazioni concentrate in poche ore. L’espressione giornalistica «bomba d’acqua», spesso utilizzata per descrivere episodi simili, non identifica una specifica categoria meteorologica: si tratta, più propriamente, di un evento di pioggia molto intensa, potenzialmente associato a temporali persistenti o autorigeneranti.
Le conseguenze, tuttavia, sono già evidenti sul territorio: strade dissestate, collegamenti difficili, veicoli trascinati dalla corrente e numerosi interventi necessari per ripristinare condizioni di sicurezza.
Per Melito di Porto Salvo si apre ora una fase delicata, nella quale sarà fondamentale stabilire l’entità delle perdite, verificare la stabilità delle infrastrutture e programmare le opere urgenti. La priorità immediata resta contenere i rischi e proteggere la popolazione; successivamente si dovrà procedere alla stima dei danni e alla ricostruzione delle aree compromesse.
La notte del 10 ottobre lascia dunque una ferita profonda nel territorio reggino. Mentre proseguono le operazioni di soccorso e controllo, l’intera comunità è chiamata ad affrontare un’emergenza che richiede prudenza, coordinamento istituzionale e interventi tempestivi.











