Comunicato Stampa


Al Sig. Sindaco del Comune di Reggio Calabria e della città Metropolitana di Reggio Calabria
Avv. Francesco Cannizzaro
Palazzo San Giorgio – Piazza Italia
89100 Reggio Calabria
Ufficio Protocollo Generale
e p.c. Commissione Toponomastica


Oggetto: Proposta di intitolazione definitiva del nuovo Ponte sul Calopinace inaugurato il 09.10.2026 – “PONTE APSÌAS / Ponte Apsìa-Eubea-Rhegion-Bovesia”
Egregio Sig. Sindaco,
con vivo apprezzamento per l’inaugurazione del 9 ottobre 2026 del nuovo ponte sul torrente Calopinace, che restituisce continuità tra area Tempietto-Mura greche-Lungomare Falcomatà e Parco Lineare Sud verso la
fascia jonica della Città Metropolitana di Reggio Calabria (l’antica Reghion), i sottoscritti propongono che l’opera venga intitolata in via definitiva:
PONTE APSÌA
*Denominazione estesa: Ponte Apsìa – Eubea – Rhegion – Bovesia
Premessa e Motivazioni storico-linguistico-archeologiche:
1. Il nome antico del fiume.
Le fonti antiche (Tucidide, Strabone VI, Diodoro Siculo XIII,23) denominavano l’attuale Calopinace con il nome di Apsìas (greco antico Ἀψίας), definito “il più sacro dei fiumi”.
2. L’oracolo di Delfi e la fondazione.
Prima di salpare da Calcide in Eubea, i coloni calcidesi ricevettero il responso dell’oracolo: “Là nel punto in cui l’Apsìas, il più sacro dei fiumi, si getta in mare, là dove troverai una femmina avvinghiata ad un maschio, il dio ti concede la terra ausonia”. Giunti alla foce presso Punta Calamizzi / Pallantion, videro una vite avvinghiata ad un fico selvatico che, metaforicamente si connetteva perfettamente con l’indicazione dell’oracolo di Delfi e si sono fermati, approdarono e fondarono Rhegion (Ῥήγιον) nell’estate del 730 a.C. –
prima polis greca in Calabria.
3. La sacralità del fiume è attestata dalla più antica moneta di Rhegion (VI sec. a.C.) con toro androprosopo (toro con volto d’uomo barbuto) che rapresentava la personificazione della divinità fluviale Apsìas.
4. Il luogo esatto del ponte.

Il ponte sorge nell’area archeologica fondativa: a pochi metri dal Tempietto ellenistico, nei pressi dei resti delle mura greche di Rhegion (IV-III sec. a.C.) visibili nel Parco Archeologico di Punta Calamizzi / Fortino a Mare, presso l’antico toponimo Pallantion.
5. Continuità viva
I fondatori, Coloni ionici di Calcide (Eubea), ovviamente parlavano la lingua greca antica … e, per miracolo storico, quella lingua dei fondatori non è morta perché nella stessa città di Reggio e nella fascia jonica della Città Metropolitana, nell’area della Bovesia grecanica, sopravvive quello stesso greco, il grecanico (greko antico), discendente diretto dello stesso greco dei coloni fondatori, parlato ancora oggi a Bova (Vùa), a Roghudi, a Roccaforte del Greco e a Gallicianò – ultimo paese ellenofono dove il greco si parla per strada, in
piazza e dappertutto … Il greco di Calabria (il grecanico) è stato riconosciuto dall’UNESCO come lingua a rischio da salvaguardare e rivalorizzare. Esso rappresenta una continuità ininterrotta di 2756 anni, unica realt in Italia. La legge n. 482 del 15 dicembre 1999, emanata in attuazione dell’art. 6 della Cotituzione italiana, prevede espressamente la tutela della minoranza linguistica greca di Calabria e questa tutela è stata recepita e fatta propria dalla Regione Calabria con la Legge Regionale n. 15 del 30 ottobre 2003 che detta norme di tutela e valorizzazione della lingua e del patrimonio culturale delle minoranze linguistiche storiche della Calabria.
TUTTO CIÒ PREMESSO
Intitolare il ponte Apsìa significa ricucire non soltanto due sponde, ma due mondi: Eubea – Rhegion – Bovesia, passato archeologico e presente ellenofono, REGGIO-ATENE.
Proposta operativa:

  • Nome breve per cartellonistica: PONTE APSÌA
    Targa storica: “PONTE APSÌA – EUBEA – RHEGION – Qui presso la foce del sacro fiume Apsìas i Calcidesi dell’Eubea, su indicazione dell’Oracolo di Delfi, fondarono Rhegion nel 730 a.C.
  • Didascalia trilingue: Italiano PONTE APSÌA-/ Greco antico Γέφυρα Ἀψία /
    Grecanico Ghèfira Apsìa.
    Si chiede, se ritenuto opportuno, la trasmissione alla Commissione Toponomastica e all’Assessorato alla Cultura
    e all’assessorato alla pubblica Istruzione.
    Ecco il testo completo del responso dell’Oracolo di Delfi per la fondazione di Rhegion, conservato nei frammenti dello storico Diodoro Siculo (Bibliotheca historica, VIII, 23):
    Il testo in greco antico
    Ἀψία ᾗ ποταμῶν ἱερώτατος εἰς ἅλα πίπτει,
    ἔνθ ̓ εἴσω βάλλοντι τὸν ἄρσενα θῆλυς ὀπυίει,
    ἔνθα πόλιν οἴκιζε, διδοῖ δέ σοι Αὔσονα χώραν.

La traduzione in italiano
«Laddove l’Apsìa, il più sacro dei fiumi, si getta nel mare, laddove, per te che risali la foce, una femmina si unisce a un maschio, là fonda una città; [il dio] ti concede la terra ausonia»
Ringraziando per l’opera realizzata, si porgono cordiali saluti.
Reggio Calabria, 10.10.2026
Firma Dott. Filippo Condemi presidente Associazione culturale Règhion Ellenicò//Reggio greco
Via Sant’Elia sup. 33- 89131 Reggio Calabria
Tel. 3395822750 / Email condemifilippo@virgilio.it
Firma
Giuseppe Zindato presidente Associazione CUMELCA-Unione Greci di Calabria

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Comunicato Stampa da G. Zindato

Foto da G. Zindato