I NEGAZIONISTI DEL COVID

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Come dare inizio a un nuovo corso?

Come può portare cambiamento il nuovo anno?

Per potere agire bisogna conoscere le cause storico-sociali che si annidano nei vari contesti. La dialettica è quel metodo procedurale che si sviluppa attraverso posizioni antitetiche fra loro che devono essere fuse in una sintesi.

Nella realtà odierna ad esempio ci sono due termini che non possono stare insieme e si riassumono nell’ideologia dell’individualismo democratico.

Come può essere democratico un vivere perseguendo il proprio interesse a danno delle relazioni più sincere? Il motivo è che si vuole negare l’evidenza per preservarsi dalla sofferenza, dalla presa di responsabilità, dalla crisi del crollo del mondo di valori in cui si credeva verso una differente condizione. In tal senso assistiamo ai negazionisti del covid come vi furono i negazionisti dell’olocausto. Poi, lo svolgersi degli aventi li ha smentiti. Il negazionismo ha alla base una forma di difesa detta difesa maniacale da Winnicott credo, perché più si avverte lo scivolamento verso il cambiamento più lo si nega. E’ come il giocatore d’azzardo che man mano che perde rilancia una puntata sempre più alta per non volere ammettere la sconfitta. Sappiamo che la scienza si basa sulla probabilità quindi non è detto che il covid non possa uccidere o nuocere gravemente anche a persone giovani.

Prendere atto di nutrire dei pensieri “scomodi” è il primo passo per raggiungere il benessere personale e di conseguenza sociale.

Purtroppo i livelli di coscienza delle masse non sono tutti uguali per un mix di fattori genetico- culturali ( che magari esamineremo in altri articoli); da qui il dovere di chi è nelle condizioni favorevoli a diffondere e difendere l’amore per la verità e la ricerca