C’è un filo invisibile e prezioso che lega la cura del corpo al calore dell’anima. È il filo della prevenzione, quel gesto d’amore verso se stesse che non è soltanto medicina, ma promessa di futuro, attenzione che germoglia e protezione che abbraccia.

Nella mattinata del 18 ottobre 2026 presso i viali e negli spazi dell’Ospedale Tiberio Evoli di Melito di Porto Salvo, in occasione delle iniziative dell’Ottobre Rosa, la Giornata della Prevenzione Donna si è trasformata in un momento di pura commozione ed energia condivisa. Non è stata semplicemente una sequenza di visite mediche, screening ed elementi informativi: è stata una festa della vita, un laboratorio di consapevolezza e vicinanza in cui la comunità si è ritrovata unita sotto un unico grande cielo rosa. A coronare questa giornata di intensa partecipazione è stato un gesto dal forte valore simbolico, artistico e poetico: l’inaugurazione delle Panchine Rosa, finemente decorate con dedizione e passione dalle associazioni K’Arte e Terra Mia. Installate come custodi silenziose all’interno della struttura ospedaliera, queste panchine non sono soltanto un arredo, ma vere e proprie stazioni di sosta per l’anima. Rappresentano un segno tangibile e delicato di presenza, un invito a fermarsi, riflettere e ricordarsi che la salute femminile passa prima di tutto dall’ascolto di sé.

La prevenzione, infatti, è come una carezza data in tempo: è il primo passo per volersi bene, il seme da cui nasce la serenità del domani. Presenti all’evento: l’On. Simona Loizzo, Presidente dell’Intergruppo parlamentare “Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella” e promotrice del progetto We Breast, per la sua preziosa presenza e per il costante supporto istituzionale; la Giunta Comunale; ilDott. Antonino Iaria (Responsabile UOS Oncologia) e il Dott. Pasquale De Stefano (Dirigente Medico Oncologia); la Direzione Sanitaria, il Dipartimento di Prevenzione ASP e tutto il personale medico e paramedico, angeli custodi che ogni giorno trasformano la professionalità in missione; tutte le realtà associative del territorio, tra cui K’Arte, Terra Mia e la sezione locale di FIDAPA BPW Italy, la cui passione instancabile ha coordinato, decorato e animato l’evento con dedizione autentica. Continuare a fare rete, ad intrecciare legami e a diffondere la cultura della prevenzione significa costruire un domani in cui nessuna donna si senta mai sola. Perché prendersi cura di una donna significa proteggere il cuore pulsante dell’intera comunità.