Consiglio Europeo – Dichiarazione di Brdo, 6 ottobre 2021

Post in Attualità, Cultura, Economia Finanza Leggi, Editoriali, Mondo, Politica


Noi, leader dell’Unione europea (UE) e dei suoi Stati membri, in consultazione con i leader dei
Balcani occidentali e in presenza di portatori di interessi regionali e internazionali, oggi abbiamo
concluso quanto segue:

  1. L’UE ribadisce il suo sostegno inequivocabile alla prospettiva europea dei Balcani occidentali
    e accoglie con favore l’impegno dei partner dei Balcani occidentali a favore della prospettiva
    europea, che è nel nostro reciproco interesse strategico e resta una nostra scelta strategica
    condivisa. L’UE ribadisce il suo impegno a favore del processo di allargamento, così come le
    decisioni che ha adottato al riguardo, sulla base di riforme credibili dei partner, di un’equa e
    rigorosa condizionalità e del principio meritocratico. Intensificheremo ulteriormente il nostro
    comune coinvolgimento per portare avanti la trasformazione politica, economica e sociale
    della regione, riconoscendo nel contempo i progressi compiuti dai Balcani occidentali.
    Sottolineiamo inoltre che è importante che l’UE possa mantenere e rafforzare il suo sviluppo,
    compresa la capacità di integrare nuovi membri.
  2. I partner dei Balcani occidentali ribadiscono la dedizione ai valori e principi europei e la
    volontà di realizzare le riforme necessarie nell’interesse della loro popolazione. L’UE accoglie
    con favore la conferma dell’impegno dei partner dei Balcani occidentali a favore del primato
    della democrazia, dei diritti e valori fondamentali e dello Stato di diritto, come pure della
    prosecuzione degli sforzi per lottare contro la corruzione e la criminalità organizzata e per
    sostenere la buona governance, i diritti umani, la parità di genere e i diritti delle persone
    appartenenti a minoranze. La credibilità di questi impegni dipende dall’efficace attuazione
    delle riforme necessarie e dal conseguimento di solidi risultati sostenuto da una
    comunicazione pubblica chiara e coerente. Una società civile autonoma e mezzi di
    comunicazione indipendenti e pluralistici sono componenti essenziali di qualsiasi sistema
    democratico e apprezziamo e sosteniamo il ruolo che svolgono nei Balcani occidentali.
  3. L’UE è di gran lunga il partner più stretto, il maggiore investitore e il principale donatore
    della regione. La portata e la gamma senza precedenti delle misure di sostegno devono essere
    pienamente riconosciute e veicolate dai partner nella loro comunicazione e nei loro
    dibattiti pubblici.
  4. Il sostegno dell’UE continuerà a essere legato al conseguimento di progressi tangibili in
    materia di Stato di diritto e di riforme socioeconomiche nonché all’adesione dei partner ai
    valori, alle regole e agli standard europei.
  5. L’UE appoggia pienamente il rinnovato impegno dei partner dei Balcani occidentali a favore
    di una cooperazione regionale inclusiva e del rafforzamento delle relazioni di buon
    vicinato, anche con gli Stati membri dell’UE. L’attuazione degli accordi bilaterali in buona
    fede e con risultati concreti, compresi l’accordo di Prespa con la Grecia e il trattato sulle
    relazioni di buon vicinato con la Bulgaria, rimane importante. Sono necessari ulteriori e
    decisivi sforzi per favorire la riconciliazione e la stabilità regionale, nonché per individuare e
    attuare soluzioni definitive, inclusive e vincolanti per le questioni e le controversie bilaterali
    dei partner che sono radicate nel passato, in linea con il diritto internazionale e con i principi
    consolidati, compreso l’accordo sulle questioni di successione, e per i casi ancora aperti di
    persone scomparse e le questioni relative ai crimini di guerra.
  6. Appoggiamo pienamente gli sforzi compiuti dal rappresentante speciale dell’UE a favore
    del dialogo Belgrado-Pristina e riguardo ad altre questioni regionali dei Balcani occidentali e
    ci aspettiamo progressi concreti da ambo le parti nella piena normalizzazione delle loro
    relazioni, che costituisce un fattore critico per assicurare la stabilità e lo sviluppo dell’intera
    regione e per garantire che possano proseguire nei rispettivi percorsi europei.
    COVID-19
  7. La crisi COVID-19 continua ad avere gravi ripercussioni sulle nostre società ed economie,
    evidenziando la necessità e i vantaggi del nostro partenariato stretto ed efficace. Durante la
    pandemia l’UE, insieme ai suoi Stati membri, è stata al fianco dei Balcani occidentali, che
    finora ha sostenuto a livello sanitario e socioeconomico con un importo complessivo senza
    precedenti pari a 3,3 miliardi di EUR. I partner dei Balcani occidentali sono strettamente
    coinvolti nelle iniziative dell’UE, segnatamente il comitato per la sicurezza sanitaria, il
    sistema di allarme rapido, i corridoi verdi e l’accordo sull’aggiudicazione congiunta di
    contromisure mediche. L’UE è pronta a migliorare ulteriormente l’accesso ai vaccini, alla
    diagnostica e alle terapie e a garantire migliori prevedibilità e resilienza per le crisi future.
  8. L’UE riconosce inoltre il prezioso sostegno offerto dai Balcani occidentali sia all’interno
    della regione stessa sia all’UE durante la pandemia. Ciò rispecchia la solidarietà e il sostegno
    reciproco su cui si fonda l’UE. Questa cooperazione e questo coordinamento dovrebbero
    proseguire in futuro, anche durante tutta la fase di ripresa dalla crisi.
  9. L’UE continuerà a sostenere i Balcani occidentali con determinazione, soprattutto per
    quanto riguarda la fornitura di vaccini. L’UE e i suoi Stati membri hanno fornito ai Balcani
    occidentali 2,9 milioni di dosi di vaccino attraverso vari canali ed è prevista la consegna di
    ulteriori dosi. L’UE sosterrà i piani vaccinali di tutti i partner per aiutarli a raggiungere tassi di
    vaccinazione simili alla media dell’UE entro la fine del 2021.
    Piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali
  10. Dando seguito all’invito espresso dai leader in occasione del vertice di Zagabria, l’UE ha
    presentato un piano economico e di investimenti e orientamenti per l’attuazione dell’agenda
    verde per i Balcani occidentali. Il piano prevede un pacchetto di investimenti
    considerevole che mobilita circa 30 miliardi di EUR per la regione nell’arco dei prossimi
    sette anni, di cui 9 miliardi di EUR in sovvenzioni e 20 miliardi di EUR in investimenti,
    stanziati dal nuovo strumento di garanzia per i Balcani occidentali. Al fine di massimizzare il
    potenziale impatto del piano economico e di investimenti, i partner dei Balcani occidentali
    dovranno intraprendere con fermezza riforme economiche e sociali nonché rafforzare lo Stato
    di diritto. Il piano può stimolare la ripresa socioeconomica e la competitività verdi a lungo
    termine della regione, sostenerne la transizione verde e digitale, promuovere la connettività
    sostenibile, l’integrazione regionale, gli scambi commerciali e, in tal modo, consolidare inoltre
    la cooperazione e la convergenza con l’UE, anche in relazione agli obiettivi dell’UE in materia
    di clima.
  11. Accogliamo con favore la recente adozione del quadro giuridico per l’attuazione dell’IPA1 III,
    che continuerà a fungere da principale fonte di assistenza finanziaria per la regione, compreso
    il piano economico e di investimenti. La Commissione intende proporre un pacchetto di
    investimenti di 600 milioni di EUR a titolo dell’IPA 2021 per l’attuazione del piano
    economico e di investimenti per i Balcani occidentali, fatte salve le procedure previste dal
    quadro di programmazione e dalle modalità di applicazione dell’IPA III. Insieme ai
    500 milioni di EUR proposti a luglio, il totale per l’attuazione del piano economico e di
    investimenti ammonterebbe così a 1,1 miliardi di EUR entro la fine del 2021.

1 Strumento di assistenza preadesione (IPA).

  1. Riconoscendo l’impegno dei leader dei Balcani occidentali a dare piena attuazione all’agenda
    verde, accogliamo con favore l’accordo sul relativo piano d’azione. In linea con il Green Deal,
    l’agenda è un motore fondamentale della transizione verso economie moderne, neutre in
    termini di emissioni di carbonio, resilienti ai cambiamenti climatici ed efficienti sotto il
    profilo delle risorse per liberare il potenziale dell’economia circolare, combattere
    l’inquinamento e migliorare la gestione dei rifiuti. Per il successo della sua attuazione sarà
    necessario un forte impegno della regione. È essenziale concentrare gli sforzi per garantire
    una transizione tempestiva ed efficace verso l’abbandono del carbone attraverso il ricorso a
    combustibili rinnovabili o a minore intensità di carbonio. Si dovrebbe altresì dare la priorità
    alla sicurezza energetica, compresa la diversificazione delle fonti e delle rotte. L’UE
    continuerà a sostenere la regione nell’attuazione dell’agenda verde e per quanto riguarda lo
    sviluppo di una politica di fissazione del prezzo del carbonio nel contesto del meccanismo di
    adeguamento del carbonio alle frontiere dell’UE (CBAM), anche attraverso assistenza tecnica
    e finanziaria.
  2. Il piano economico e di investimenti genera un nuovo slancio per migliorare la connettività
    in tutte le sue dimensioni, sia nei Balcani occidentali che con l’UE. L’UE continuerà a
    sostenere la cooperazione regionale inclusiva. I leader dei Balcani occidentali devono
    compiere ulteriori e decisivi sforzi per tener fede al loro impegno di istituire un mercato
    comune regionale, come convenuto in occasione del vertice del processo di Berlino tenutosi
    a Sofia nel 2020. Ciò contribuirà a far progredire la regione sul suo percorso europeo e
    apporterà benefici tangibili a cittadini e imprese. Sfruttare il potenziale di un’integrazione
    economica regionale inclusiva è essenziale per stimolare la ripresa socioeconomica della
    regione e massimizzare i vantaggi apportati dagli investimenti derivanti dal piano economico
    e di investimenti. È necessario un forte impegno da parte dell’intera regione per concludere
    rapidamente i pertinenti negoziati regionali.
  3. L’UE e i Balcani occidentali convengono di intensificare gli sforzi per rafforzare
    l’integrazione del mercato dei Balcani occidentali nel mercato unico dell’UE. A tale
    riguardo, il piano economico e di investimenti fornisce una base solida per rendere effettiva
    l’integrazione del mercato della regione nel mercato unico dell’UE, in particolare per quanto
    riguarda i pagamenti transfrontalieri (SEPA), i beni industriali e di consumo, il commercio
    elettronico e le dogane.
  4. Il trasporto sostenibile è una pietra angolare dell’integrazione economica e sociale fra
    l’UE e i Balcani occidentali. È prioritario sviluppare ulteriormente la connettività dei trasporti,
    all’interno della regione e con l’UE, migliorare l’efficienza e la sicurezza dei servizi di
    trasporto e raggiungere gli obiettivi di una mobilità verde e sostenibile, in particolare per
    quanto riguarda la connettività ferroviaria e delle vie navigabili interne.
    Nel contesto di una connettività sostenibile, accogliamo con favore i piani d’azione della
    Comunità dei trasporti approvati di recente in materia di trasporto per ferrovia, su strada e
    per via navigabile, di sicurezza stradale e di facilitazione dei trasporti.
  5. Sulla scorta dell’efficace attuazione dell’accordo di roaming regionale e dell’avvio del regime
    di roaming gratuito nei Balcani occidentali a decorrere dal 1º luglio 2021, accogliamo con
    favore la tabella di marcia per il roaming, che creerà le condizioni e fisserà obiettivi chiari per
    la riduzione dei costi di roaming fra l’UE e i Balcani occidentali.
  6. Accogliamo con favore il concetto di corsie verdi fra l’UE e i Balcani occidentali e
    sosteniamo la sua applicazione pratica presso tutte le frontiere pertinenti nel pieno rispetto
    delle procedure e dell’acquis vigenti dell’UE.
  7. Oggi viene varata un’agenda specifica per i Balcani occidentali in materia di innovazione,
    ricerca, istruzione, cultura, gioventù e sport (“agenda per l’innovazione a favore dei
    Balcani occidentali”), che promuoverà l’eccellenza scientifica e la riforma dei sistemi
    educativi della regione, offrirà ulteriori opportunità ai giovani e contribuirà a prevenire la fuga
    di cervelli. Attendiamo con interesse la rapida attuazione del relativo piano d’azione.
    Cooperazione politica e in materia di sicurezza
  8. La decisione dei nostri partner di stare al fianco dell’UE è un chiaro segno del loro
    orientamento strategico. Ribadiamo pertanto la nostra aspettativa che i partner
    approfondiscano ulteriormente la cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza
    comune (PESC), compiano progressi tangibili e sostenibili verso un pieno allineamento alle
    posizioni di politica estera dell’UE e agiscano di conseguenza, ivi comprese le posizioni
    assunte nei consessi internazionali, quale parte importante del loro percorso europeo.
    Ci rallegriamo che alcuni partner siano già pienamente allineati a tutte le decisioni e
    dichiarazioni PESC e li incoraggiamo a proseguire in questa direzione. L’UE è pronta a
    rafforzare ulteriormente il dialogo politico su temi relativi alla PESC.
  9. L’UE e i Balcani occidentali condividono una serie di sfide in materia di sicurezza che
    richiedono un’azione coordinata. Conveniamo di rafforzare la nostra cooperazione in
    relazione alle principali questioni di sicurezza, anche a livello operativo, muovendo dal
    lavoro svolto nell’ambito del programma delle priorità di Sofia. I nostri partner s’impegnano a
    dimostrare il loro attaccamento alla nostra sicurezza comune e a continuare a sviluppare
    strumenti efficaci per la cooperazione all’interno dei Balcani occidentali. Essi hanno dato
    prova del loro impegno verso la PSDC contribuendo a missioni e operazioni dell’UE e
    lavoreremo insieme per sviluppare ulteriormente le loro capacità e il loro mezzi, specie
    attraverso lo strumento europeo per la pace. L’UE potenzierà inoltre il suo coinvolgimento in
    settori quali lo spazio e la mobilità militare al fine di agevolare l’accesso dell’assistenza civilemilitare alla regione nell’eventualità di pandemie e disastri naturali.
  10. Rafforzeremo la nostra cooperazione per contrastare la disinformazione e altre minacce
    ibride riconducibili, in particolare, ad attori di paesi terzi che cercano di minare la prospettiva
    europea della regione. L’UE e i Balcani occidentali rafforzeranno la cooperazione per quanto
    riguarda lo sviluppo della resilienza, il potenziamento della nostra ciberdiplomazia e
    cibersicurezza collettiva nonché l’aumento dell’impatto della nostra comunicazione
    strategica.
  11. Apprezziamo gli sforzi costanti e la cooperazione costruttiva dei nostri partner in materia di
    migrazione, che hanno portato a risultati evidenti. La gestione della migrazione è una sfida
    comune che l’UE e i Balcani occidentali devono affrontare insieme, in stretto partenariato.
  12. La nostra cooperazione nell’affrontare le sfide migratorie ha dimostrato il suo valore e sarà
    sviluppata ulteriormente. L’UE è pronta a proseguire il dialogo e a rafforzare il proprio
    sostegno tramite un approccio globale e su misura. I settori prioritari dovrebbero includere
    il miglioramento dei sistemi di asilo, la lotta al traffico di migranti e alla migrazione illegale,
    le procedure di rimpatrio, la gestione delle frontiere, lo scambio di informazioni e la capacità
    di accoglienza. I partner dovrebbero inoltre adoperarsi ulteriormente per potenziare i sistemi
    di rimpatrio, compresa la conclusione di accordi di riammissione con paesi di origine chiave.
    Si approfondirà la cooperazione reciproca in materia di rimpatri, ottimizzando l’uso dei quadri
    esistenti e dei canali disponibili. Si dovrebbe altresì intensificare la cooperazione con Frontex,
    l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo ed Europol. I restanti accordi sullo status con Frontex
    dovrebbero essere conclusi senza indugio.
  13. Considerata la gravità della situazione in Afghanistan, l’UE lavorerà strettamente con tutti i
    suoi partner, inclusi i Balcani occidentali, per fronteggiare le sfide in evoluzione e coordinare
    risposte congiunte, se del caso.
  14. Il terrorismo, la radicalizzazione e la criminalità organizzata continuano a costituire gravi
    minacce alla sicurezza per l’UE e per l’intera regione. Esortiamo a rafforzare ulteriormente la
    cooperazione in materia di lotta al terrorismo e all’estremismo violento, compresa la
    prevenzione del finanziamento del terrorismo e della radicalizzazione. Ribadiamo
    l’importanza di intraprendere un’azione risoluta volta a contrastare la criminalità organizzata e
    le forme gravi di criminalità, in particolare la tratta e il traffico di esseri umani, il
    riciclaggio nonché la coltivazione e il traffico di stupefacenti.
  15. L’UE è pienamente impegnata a prevenire il commercio e il traffico illegali di armi leggere e
    di piccolo calibro e delle loro munizioni e continuerà a sostenere i Balcani occidentali in
    questo ambito, anche nel quadro della tabella di marcia specifica per i Balcani occidentali
    contro il traffico illecito di armi da fuoco.
  16. Per promuovere ulteriormente i nostri interessi condivisi, esprimiamo la nostra disponibilità a
    rinvigorire e potenziare il dialogo politico regolare con la regione. In tale contesto,
    accogliamo con favore l’organizzazione di vertici periodici fra l’UE e i Balcani occidentali.
    Attendiamo con interesse il prossimo vertice, che si terrà nel 2022.

  1. L’UE e i Balcani occidentali devono lavorare insieme per affrontare i compiti che
    caratterizzano la nostra generazione. Accogliamo con favore le iniziative dei Balcani
    occidentali che mirano a contribuire alle riflessioni sul futuro del nostro continente.
    Confermiamo il nostro impegno ad ascoltare il parere di tutti gli europei sulle questioni
    importanti per tutti noi: proteggere i cittadini e le libertà, sviluppare una base economica forte
    e vivace, promuovere le transizioni verde e digitale, lo Stato di diritto e un’Europa equa e
    sociale, rafforzare la resilienza dell’Europa nonché il suo ruolo di primo piano a livello
    mondiale.
  2. Ci rallegriamo che i nostri partner dei Balcani occidentali aderiscano ai punti di cui sopr