Transizioni di John Taylor

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  È uscita per le edizioni LYRIKS la nuova raccolta “Transizioni”  del poeta americano John Taylo
r. La collana POIESIS/Essenza del Poeta si arricchisce del quarto libretto bilingue con testo inglese a fronte.  
L’esordio per le edizioni LYRIKS della collana POIESIS/Essenza del Poeta con una suggestiva raccolta di poesie di Lorenzo Calogero dal titolo Città fantastica a cura di Nino Cannatà, questo quarto numero appena uscito, che accoglie la raccolta poetica Transizioni, è dedicato al poeta americano John Taylor
Si tratta di un pregevole libretto bilingue, con testo in inglese a fronte, tradotto da Marco Morello, che contiene due sequenze poetiche inedite, Il taccuino ateniese / The Athenian Notebook e Il mare a Sète / The Sea at Sète.
Nel libro sono inclusi due contributi speciali, “Le infinite transizioni nella trama del cosmo” di Franca Mancinelli e “Lo splendore dell’attimo” di Tommaso Di Dio, che offrono punti di vista originali sulla poetica di Taylor.
La raccolta accoglie, inoltre, preziose immagini delle opere dell’artista greco Alekos Fassianos che, dopo aver letto le due sequenze, ha scelto tre dipinti per illustrare questo libro. Nato nel 1952 a Des Moines (Stati Uniti), lo scrittore americano John Taylor vive in Europa dal 1975, prima in Germania, poi in Grecia, e dal 1977 in Francia.
Sebbene la sua scrittura sia segnata dall’infanzia nel Middle West americano, i suoi libri mostrano anche la profonda influenza dei suoi anni in Europa e del lungo impegno con la letteratura europea. In effetti, come traduttore e critico letterario, Taylor è dagli anni ‘80 uno dei ponti tra l’Europa continentale e i paesi anglofoni. Ha tradotto importanti poeti francesi, svizzeri, greci e italiani, tra cui Lorenzo Calogero in un’importante edizione bilingue, che ha ricevuto nel 2013 il Premio Raiziss-De Palchi dall’Accademia dei Poeti Americani di New York. 
È autore di numerose opere di racconti, di prose brevi e di poesie, tra cui The Dark Brightness (2017), Grassy Stairways (2017), Remembrance of Water & Twenty-Five Trees (2018), oltre a un “doppio volume”, nel quale sono contenuti un suo libro ed uno del poeta svizzero Pierre Chappuis: A Notebook of Clouds & A Notebook of Ridges (2018). I suoi scritti sono stati tradotti in diverse lingue e quattro dei suoi libri, tradotti da Marco Morello, sono apparsi in Italia: Gli Arazzi dell’Apocalisse (Hebenon, 2007), Se cade la notte (Joker, 2014), L’oscuro splendore (Mimesis, collana Hebenon, 2018) e Oblò (Pietre Vive Editore, 2019).
La sua poesia recente si distingue per i modi sottili in cui evoca misteri esistenziali e dilemmi filosofici. Queste due “sequenze mediterranee”, pubblicate da LYRIKS con il titolo Transizioni, sono particolarmente significative nell’opera di Taylor, in quanto evocano momenti decisivi in cui un essere umano si trova di fronte a evoluzioni inevitabili e si interroga alle soglie del mondo materiale. Il mare a Sète propone una serie di meditazioni in versi, mentre il poeta si trova all’alba in riva al mare nel sud della Francia e ha come sfondo gli elementi della natura che sempre si mescolano e si trasformano.
Ricorda un momento in cui “molto tempo fa / su una spiaggia di questo stesso mare / la tua vita cambiò”. Quell’evento ha avuto luogo in Grecia, nel luglio 1976. Decenni dopo, nel maggio 2019, vi farà ritorno. Lì, ad Atene, riempirà un taccuino di brevi versi frammentari: ogni testo rappresenta un momento cruciale di cambiamento o di comprensione di sé, nel quale, come scrive Franca Mancinelli: “L’oltranza percettiva si fa continua interrogazione esistenziale e filosofica, mossa da una tensione verso l’origine così forte che ogni immagine, ogni minimo accadimento sulla terra, non può che essere percepito come una delle infinite transizioni nella trama del cosmo”.
  da Il taccuino ateniese
  da dentro l’anfora come nell’utero   guardi le stelle   il bimbo che le fissa ignora il nero soffitto    
da Il mare a Sète   forse i gabbiani devono credere   e persino le conchiglie di carne viva nei loro recessi acquatici tra le alghe ondeggianti   tu non lo sai   forse il vento forse le onde faranno delle allusioni   mormorando mentre si allontanano   tenti di ascoltare   questo primo mattino   se solo fosse il primo mattino      
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