L’intervista in sogno. Da “Il Meridione”

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Ho sognato di intervistare Enrico Berlinguer… Lei lasciò il PC – Partito Comunista – vincente e con il 40% degli elettori italiani; oggi la sinistra è al minimo storico. Perché non torna? Perché gli italiani sono sempre stati un po’ masochisti. Io ho fatto il mio tempo… e poi, “non ci può essere gioia senza aver assaggiato il dolore”. D’altronde, io ci sono stato dopo 20 anni di fascismo e 30 di Democrazia Cristiana. Lei, nei suoi comizi, usava spessissimo le parole “lavoro” e “rispetto per i lavoratori”. Cos’è oggi il lavoro? Il lavoro è diventato una formula algebrica, un’aritmetica somma tra ore di lavoro, stipendio, eventuale disoccupazione e nient’altro. La Costituzione recitò e ancora recita: “La Repubblica è fondata sul lavoro”. Il problema è capire che tipo di lavoro e che tipo di lavoratori. Enrico Berlinguer, a detta di tutti fu uomo politico onesto. Oggi, l’onestà fa parte della politica? Se oggi, ad un qualunque portaborse della politica gli si parla di onestà, egli ti guarda con gli occhi stralunati e ti dice: “E mica sono fesso! Devo pensare al futuro della mia famiglia!”. Una volta, alla politica – quella con la P maiuscola – ci si credeva davvero. Ma noi e anche i nostri avversari, avevamo un’ideologia. Perché i giovani non parlano più di “collettività”, ma si organizzano in gruppi e/o bande? I giovani di oggi sono come cani randagi, per questo si isolano in feroci bande. Ogni giovane è un rapace: a gruppi, depredano e uccidono meglio, ma sempre per sé stessi! Non si vedono più i giovani pensare ed agire per gli altri… anche quando fanno beneficienza o servizi civili, lo fanno per soddisfare il proprio ego. Cosa pensa Enrico Berlinguer degli immigrati neri in Italia? Nulla di particolare. E’ la storia. E’ il decorso della civiltà umana. Oggi si sta però sviluppando un pericolosissimo sentimento di odio e razzismo. Peccato. Renzi ha sbagliato in cosa? Un giovane come lui doveva essere un pochettino guidato o quantomeno consigliato dai politici di sinistra più esperti e anziani; invece lo si è mandato al macello, per scopi personali e/o di gruppi. Renzi è stato esuberante, come tutti i giovani e un po’ presuntuoso. Ed ha pagato troppo. Io gli offrirei una seconda possibilità. Al giorno d’oggi, i “padroni” sono sempre più padroni e gli operai sempre più “piccoli Fantozzi”. Di chi è la colpa? Colpa? Forse, ai piccoli Fantozzi piace sentirsi tali, piace aspettare la schedina e sognare la promozione o la poltrona in pelle umana. I padroni? Ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Però io ho sognato un mondo di uomini liberi. La finanza, le banche, la globalizzazione commerciale, hanno oramai il predominio nel mondo. Quindi, i cittadini sono diventati merce di scambio? Sì. Però il brutto è che è sempre più merce di scambio considerata di poco valore. Lei si trova in cima ad una torre insieme a Renzi, Berlusconi e Salvini. Chi butta giù? Mi butto io! La invitano a cena in un ristorante in Sardegna. I suoi commensali sono: Di Maio, Casalino e De Magistris. A chi fa assaggiare per primo il prelibato formaggio con i vermi vivi e saltellanti? Al VIP Rocco Casalino. Così, mentre gli ballano in tasca i soldi del suo lauto stipendio, in bocca e nello stomaco, i buonissimi vermi di questo buonissimo formaggio balleranno la “pizzica” della sua terra d’origine!