Una “Carta europea del buon governo per la valutazione delle politiche pubbliche”. E’ la proposta emersa a Bruxelles, nel corso del vertice del Gruppo di lavoro “Better regulation and policy evaluation” della Calre, coordinato dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto. Quest’ultimo si è insediato alla guida del prestigioso organismo che si è riunito a Palazzo Jacques Delors, sede del Comitato europeo delle Regioni.

Irto ha inoltre partecipato al Comitato permanente Calre, presieduto da Donatella Porzi, alla presenza del presidente del Comitato europeo delle Regioni, Karl-Heinz Lambertz. In quella sede, il rappresentante della Calabria ha indicato le “tappe” attraverso cui si snoderà l’azione del Gruppo di lavoro “Better regulation”. Un percorso che si concluderà nel mese di novembre e che porterà al varo di un formale documento che, ha spiegato, “può contribuire a uniformare la valutazione delle politiche pubbliche nelle Regioni europee, nel solco già tracciato dalla Carta di Matera che, in Italia, nell’ambito del progetto Capire, è un punto di riferimento assoluto in materia. Vogliamo costruire un’amministrazione migliore: più vicina alle esigenze dei cittadini, capace di ascoltare e  di mettere in discussione le proprie scelte laddove gli effetti delle decisioni si discostino dai risultati attesi”. Tre gli obiettivi indicati dal presidente del Consiglio regionale della Calabria: “Creare una rete di referenti territoriali; intensificare l’utilizzo delle clausole valutative nelle leggi regionali; rafforzare la comunicazione esterna dei risultati delle politiche pubbliche, diffondendo così la cultura valutativa”.

Nel corso del suo intervento al Gruppo di lavoro, Nicola Irto ha sottolineato che “il tema della valutazione delle politiche pubbliche è uno dei più attuali e strategici per il futuro della nostra democrazia. La politica non può essere autoreferenziale ma deve misurare gli effetti delle proprie scelte, andando avanti se le decisioni sono giuste e rimettendo tutto in discussione se i risultati non sono quelli attesi. Oggi le istituzioni, soprattutto a livello europeo, pagano un pesante scotto sul versante della credibilità e della fiducia dei cittadini. I dati elaborati dal Comitato delle Regioni certificano come la distanza dal ‘palazzo’ colpisca soprattutto i giovani. Per invertire questa tendenza – ha aggiunto il presidente dell’Assemblea legislativa calabrese – è indispensabile avvicinare le istituzioni ai cittadini e l’unico modo per farlo è rafforzare gli strumenti di partecipazione democratica: coinvolgere un’ampia platea di stakeholder nella fase di preparazione delle leggi e, dopo, valutare in maniera oggettiva la portata delle decisioni. Un approccio che il Consiglio regionale della Calabria, in questi anni, ha sperimentato – ha concluso Nicola Irto – e che intendiamo portare avanti con convinzione”.

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CALRE

La CALRE, acronimo di Conferenza delle Assemblee Legislative Regionali Europee, riunisce i Presidenti delle Assemblee regionali di Italia, Spagna, Belgio, Germania, Austria, Regno Unito, Portogallo, Finlandia.