Un’occasione per far conoscere il programma amministrativo l’incontro con la stampa della lista n. 2, Uniti per Bova Marina, candidato a sindaco Saverio Zavettieri, che trae spunto dalla sintesi di fine mandato delle realizzazioni effettuate, presentata recentemente dalla  terna Commissariale insediata al Comune di Bova Marina dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale.

Qui di seguito viene riportato per sommi capi quanto scaturito dagli interventi.

“I commissari non risolvono i problemi dei Comuni “ è stato l’assunto di partenza, “è meglio una gestione democratica che riesca a rapportarsi con i problemi dei cittadini per risolvere i problemi e che risponda ai cittadini che l’hanno voluta”.

A proposito del dichiarato avanzo di amministrazione di 2milioni e 700mila euro – si afferma –  potrebbe sembrare un lascito positivo; viene precisato che si tratta di un disavanzo   vincolato messo come fondo di garanzia non certamente disponibile; se lo fosse stato sarebbe stato peggio perché sarebbe servito a vantaggio della comunità e del paese che di fatto avremmo avuto in uno stato migliore.

La visita del territorio comunale per vedere lo stato dei luoghi fa avvertire  un clima di totale assenza dello Stato: manutenzione stradale, pertinenze ferroviarie e frequenza treni, ditte che fanno lavori e lasciano i rifiuti, case popolari fatiscenti, …

Il potere centrale ha scaricato sui Comuni, cioè su questo livello democratico, tutte le sue contraddizioni.

Occorre ripartire dal ruolo delle autonomie locali e promuovere interazioni con le istituzioni più vicine per una sinergia che non si è vista: istituzioni e cittadini devono rientrare nelle regole.

La   lista concorrente ha ostentato un periodo d’oro di amministrazioni precedenti – quella   Squillaci Zirilli che ha portato allo scioglimento?  – periodo d’oro che non c’è mai stato, anzi si è persa l’occasione di utilizzare fondi regionali per lo sviluppo locale, ad es. per rilanciare l’idea del porto.

E’ stata avviata una gara d’appalto per il depuratore strettamente connessa al risanamento della spiaggia e del mare, non si sa se ci sono le autorizzazioni necessarie, possiamo solo dire che il nuovo sito scelto non è proprio felice

Biglietto da visita della lista concorrente: legalità e trasparenza; concetti astratti, Zavettieri preferisce lo stato di diritto, il rispetto del pubblico; si pensi al fenomeno delle “vacche sacre“ che interessa  il territorio comunale in particolare l’ex seminario che va recuperato. La perlustrazione del paese pone all’attenzione gli accessi al mare, il lungomare, la pulizia delle strade,  la Sinagoga abbandonata che viene meno al suo ruolo di attrattore,  lo stato dei luoghi letteralmente abbandonati, ecc. sono le priorità a cui attendere per rientrare nel novero dei paesi civili.

Una conferenza stampa aperta che ha lasciato spazio alle domande dei giornalisti, quindi non comunicati chiusi ma doppio canale.

Presenti Telebovamarina-Telemelito (Taverna), Melito TV (Vinci), Gazzetta del Sud (Parisi), Il Quotidiano (Cavallaro), deliapress.it (Cotronei)

Domande e considerazioni si sono susseguite. La prima sulle motivazioni che hanno spinto l’on. Zavettieri  a candidarsi, sul problema della depurazione in mancanza della quale non mancheranno le proteste dei comuni vicini, come si affronteranno questi problemi alle porte dell’estate, che disegno c’è per l’ex seminario vescovile, come riprendere il parco Archeoderi, quali rapporti con l’istituita ma inerte Fondazione Istituto Regionale Superiore di Studi Ellenofoni perché diventi un  attrattore turistico.

Un breve excursus del candidato Autelitano sugli scioglimenti e sul dissesto avvenuto contestualmente al primo scioglimento caratterizzato da irregolarità segnalate dalla Corte dei Conti. A proposito dell’ex seminario il sindaco pro tempore Crupi ha provveduto nel 2015 alla rescissione del contratto con l’AISM per fare rientrare in pieno possesso del Comune   questa risorsa abbandonata e depauperata per l’assenza di controllo e salvaguardia.

Zavettieri riprendendo la parola stemperava ogni volontà di polemica con l’altra lista concorrente. Stigmatizzava gli scioglimenti per infiltrazioni mafiose che risultano devastanti. Un decreto concepito per situazioni di emergenza che è diventato di utilizzo disinvolto e frequente.

Ha tenuto a ribadire il suo legame permanente con la realtà locale che lo ha convinto a scendere in campo per migliorare la realtà dove ci si trova; occorre migliorare il senso della comunità compromesso da uno Stato che si è girato dall’altra parte; occorre stimolare e facilitare il senso della sussidiarietà: i cittadini, le associazioni che intervengono in vece delle istituzioni carenti.

Con riferimento alla Fondazione che ha sede legale a Bova Marina c’è molto da rivedere per il ruolo che può svolgere:  non c’è un rappresentante del Comune proprietario dell’immobile nel CdA, sono discutibili i criteri di assegnazione dei ruoli, i fondi stanziati nel 2005 dallo stesso Zavettieri, allora assessore regionale alla cultura, sono arrivati da circa tre anni in banca e sono ivi giacenti.

Occorre una lega dei comuni meridionali per affrontare il tema del regionalismo differenziato e riportarli al ruolo di enti di programmazione nel territorio.

Gazebo in piazza Stazione