Tutto da rifare? Si spera di no……  

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Nel frattempo che soccorra pure la sconsolata irriverenza da Ginettaccio purché sia chiara

L’antifona

Aria di burrasca a pranzo, famiglia riunita intorno al tavolo, per una volta  presenti tutti i componenti , anche i più piccoli, i quali ,pur non essendo al momento direttamente coinvolti in tali diatribe, avvertono timorosi che, di lì a poco, potrebbero anche loro doversi guadagnare  con onore la libera uscita

Mayday/SOS e tutto il campionario di soccorso…

Si spande nell’aria odor di  severe reprimende…

Ma cosa sia successo, di grazia, si dirà  qui di seguito, mettendo Le carte in favola ,come avrebbe suggerito quell’ineguagliabile Gran Cerimoniere di Fantasia,al secolo Gianni Rodari, del quale, come è noto, si stanno celebrando i 100 anni dalla nascita, per raccontare Storie a tavola,

Gli è che, un messo simil postale, ah, la Posta, entità ormai museale al pari di altri strumenti di vita quotidiana del tempo che fu, come si  legge nelle inerenti targhette  a piè della teca, ovviamente un po’ di celia non guasta, ha appena recapitato una ben salata ammenda, dicesi multa  in gergo,  per mancato uso dei dispositivi di sicurezza  contra virus, linguaggio leguleio  atto a indicare in parole  povere una non tanto velata idiosincrasia a indossare  la mascherina da parte dei soliti più o meno adolescenti, sempre alla ricerca dell’ultima insofferenza alle regole, nel contempo strusciandosi gli uni agli altri,….del resto, lo si ammetta da subito, quella è l’età… detta difficile!

Il tutto osservato con questi occhi nelle strade più frequentate della Capitale al riparo da immediate sanzioni, che, secondo una procedura consolidata, vengono preferibilmente  recapitate in seguito  a domicilio, come da eventi poco sopra descritti.

Pensare che fino a non molto tempo fa, questi canovacci, in voga nella TV dello scorso millennio, che facevano la fortuna di  comici famose, tipologia tragi/commedia epica, nonché dell’arte, appartenevano di diritto alla consegna delle pagelle scolastiche, che, non di rado, avevano in serbo sorprese decisamente sgradite, per dirla tutta, insufficienze da mettere al tappeto  il sangue freddo della famiglia tutta.

Quella prenatalizia  diveniva la più temuta per le evidenti ripercussioni su  promesse faticosamente strappate a genitori sempre riluttanti in tema  di concessioni esistenziali, più dei  regali medesimi, peraltro lungamente attesi .

E cosa succederà adesso, sempre che sia ancora lecito domandarsi alcunché nel Paese del Nì…

Da più parti si indovina, sottilmente diabolica, una strana ,ancorché comoda, tentazione ….posa, posa Scarmiglione, Virgilio somma guida e il suo eccelso discepolo perdonino l’improntitudine  nell’usare  a fini  poco letterari la giocosa invenzione ideata dall’ abrasivo genio dantesco, rileggere in proposito il richiamato Canto dell’Inferno con interessanti spunti su fatti e personaggi coevi al Poeta ma, se servisse, anche contemporanei, quasi meglio dei social,in fede!

Si riprende da dove il discorso é stato interrotto,ovvero argomentando al meglio…

Si è ad un passo, e poi non se ne parli più, dal comminare un  peso  rilevante  quale concausa delle presenti emergenze socio-sanitarie alle  avventatezze  della parte di popolazione più giovane, quindi frivola, fragile, inesperta della vita ancora  agli inizi, impacciata nell’essere infine particolarmente ricettiva ai  contenuti ,più che altro dogmi,  propinati  a man salva  dai social media,con la e, per favore, di ogni taglio e misura, in un sottobosco di sollecitazioni spesso oscure.

Sono gli stessi adolescenti ai quali in pochi giorni sono state dapprima assicurate  e subito dopo ritrattate, con giri di molte chiavi e  sortilegi, le uniche lezioni possibili, ovvero quelle in aula con le conclamate precauzioni del caso !

Ammenoché non si voglia stare con il naso per aria a guardare gli asini che volano in ciel…..

Invece si è ancora al chi, come, quando,  chissà…. re tentenna in minuscolo, dato che, per quanto  basilare, l’argomento non raggiunge al momento attuale le vette ufficiali della ragion di stato.

Come ormai accertato ab initio nell’universo mondo, fra miriadi di parolaie assicurazioni senza un briciolo di buon senso, rimane intonso il vero problema a monte, che riguarda il  letale avvita-mento, sinonimi a bizzeffe e tutti ugualmente incisivi, gli uni sugli altri, nei mezzi pubblici.

In altri termini, in questo bailamme, con un sistema di controlli del tutto insufficiente, sottoscritto perentoriamente, si ritrovano anche gli studenti in procinto di recarsi a scuola, più affastellati che mai, con tutti gli annessi e connessi a livello  esponenziale.

Si ripeterà finché tornerà utile a chi di dovere!

Per completare il quadro, le nuove leve millennials, come suggestivamente si lasciano definire, finora abituate a blande esortazioni nell’evitare troppe ore incollati ai tablets, si ritrovano  da qualche tempo nell’occhio di un ciclone, non solo pronto a spazzare  legittime  certezze e sogni futuri ma  altresì a perseguire il malcelato  intento di comunicazioni / informazioni che, da una comparsata all’altra, nella tracimante invasione di schiamazzanti talk,  non sembrano avere a cuore l’obiettivo di promuovere  una libera opinione consapevole come  espressione di libera  conoscenza, non più definita massificabile, concetto che al giorno d’oggi  mostra il suo tempo, per lasciare il posto al quantificabile.….

Tradotto in termini sonanti, affari… Chissà….

A questo punto passiamo direttamente a…

Li/e possiamo torturareeee? Strascicata sicula…

Calma, non é l’Inquisizione,  non  ancora…

Più acconciamente  trattasi di un grazioso siparietto del Carosello anni  ‘anta, da tempo sconfinato nella mitologia televisiva, animato da pirati bonaccioni  pronti a portare pazienza,  meglio non domandarsi fino a che punto,  nel cotale  periodo gravido di atteggiamenti  stranianti .

Oggi, sempre di pubblicità si tratta, peraltro rispondente a criteri socialmente sostenibili ,si preferisce di gran lunga insistere con toni falsamente  confidenziali sul rischio di addormentarsi impauriti e di svegliarsi al mattino sul filo de  “L’alba del giorno dopo”, e così continuando…

Che la qualità non sia acqua ,come la classe del detto omonimo,sembra assodato ma,  osando un sommesso suggerimento, insistere  a oltranza sul tema della continua trepidazione collettiva, potrebbe sortire l’ indesiderato effetto di far cambiare visione,dopo aver contestualmente cambiato canale!

Conclusioni ormai prossime

Fra le poche alternative di svago, forse sarà ancora possibile  concedersi un solitario giretto in bici, alla maniera del grande campione su omaggiato e …poi…

tutti a nanna con le galline, sempre accomodanti e pacioccone, in un sol vocabolo, rassicuranti!!