Nell’ambito del “Progetto conoscenza” si terrà domenica 13 Ottobre 2019 alle ore 9,30 una passeggiata alla scoperta degli antichi torrenti nel centro storico della città. L’appuntamento è a Piazza S. Antonio a Termini Imerese. L’iniziativa è organizzata da BCsicilia, per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Per informazioni: Tel. 091.8112571 – 346.8241076 – Email: terminiimerese@bcsicilia.it.
Dopo la presentazione di Miriam Millonzi, Presidente della sezione BCsicilia di Termini Imerese, e di Alfonso Lo Cascio, Presidente Regionale BCsicilia, inizia la visita guidata dal geologo e storico locale Antonio Contino.
Il Centro storico di Termini Imerese era anticamente solcato da corsi d’acqua a regime torrentizio, alimentati da piccole sorgenti, da falde idriche in subalveo o dal regime delle piogge, veri e propri vadduna, che oggi si presentano quasi interamente canalizzati, interrati o ricoperti, declassati al ruolo di collettori fognari. Bastano però un po’ di piogge più abbondanti per fare tornare in vita, sia pure momentaneamente, questi antichi alvei  Essi, infatti, continuano a svolgere comunque la loro funzione di drenaggio delle acque piovane e, i concomitanza di eventi meteorici “eccezionali”, possono costituire una grave fattore di rischio per persone e beni. Tutta la storia della città,  si interseca continuamente con la presenza di questi corsi d’acqua che, di volta in volta, hanno svolto la funzione di fossati naturali a tergo delle mura di cinta, di strade-alveo che facilitavano l’accesso ed i percorsi urbani, di siti di discarica (abusivi ed autorizzati), di aree di risulta legate ad attività antropiche di varia natura (ospedali, concerie, botteghe di artigiani etc.).
Il percorso, focalizza anche sulla stringente interconnessione tra gli antichi avvallamenti torrentizi ed vari spartiacque che li delimitavano. Questi ultimi costituirono, sin dalla nascita della città, la più antica rete viaria, formatasi del tutto spontaneamente, in relazione ai processi di modellamento del paesaggio, costituendo le principali direttrici di espansione dell’abitato (lungo alcune di esse si allinearono le necropoli romane).
Antonio Contino, geologo e dottore di ricerca in Geologia (con una pionieristica tesi sulla Geologia urbana dell’abitato e della zona industriale di Termini Imerese), è autore di oltre 80 pubblicazioni scientifiche nell’ambito delle Scienze della Terra, edite su riviste internazionali o presentate in convegni nazionali ed internazionali. E’ cultore di materia (geologia Applicata) presso il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (Università di Palermo) ed è iscritto all’European Geosciences Union, la più grande associazione scientifica europea che opera nell’ambito delle Scienze della Terra. E’ autore, inoltre, di oltre 30 pubblicazioni, tra libri ed articoli, relativi alla storia, alla linguistica ed all’arte del comprensorio Termini Imerese-Madonie.
Il suo ultimo volume “Aqua Himerae. Idrografia antica ed attuale dell’area urbana e del territorio di Termini Imerese” tratteggia le principali tappe dell’evoluzione storica e ambientale dell’abitato e del territorio imerese e ricostruisce la serie degli eventi idrometeorologici estremi avvenuti negli ultimi 600 anni.
Foto: Termini Imerese, Torrente Barratina – Alluvione 1965.