In prossimità della “Giornata del ricordo”, in relazione alla quale ormai da anni si assiste a strumentalizzazioni revisioniste a fini politici nazionalistici da parte delle destre, il 19 febbraio, alle 18, presso la sezione Anpi “Condò” di via Pio XI 94, verranno commentati il testo “E allora le foibe?”, che è stato oggetto del primo ciclo serie di incontri “Un libro (antifascista) al mese”, e il documentario “Partizani la resistenza italiana in Montenegro”, che verrà anche proiettato. Sarà ospite Eric Gobetti, storico, autore del libro e della pellicola e da anni valoroso divulgatore di una corretta narrazione storica che, oltre alle violenze slave fra il 1943 e il 1945, tiene conto anche di quelle italiane antecedenti volutamente dimenticate. Ad introdurlo ci sarà una relazione del professore di Storia e Filosofia Gianfranco Cordì.
“E allora le foibe?” è un libro rivolto a chi non sa niente della storia delle foibe e dell’esodo italiano da Istria e Dalmazia o a chi pensa di sapere già tutto, pur non avendo mai avuto l’opportunità di studiare realmente questo tema. E’ un “fact checking” che non propone un’altra verità storica precostituita, non vuole negare o sminuire una tragedia, ma riportare la vicenda storica al suo dato di realtà, prova a fissare la dinamica degli eventi e le sue conseguenze, con l’intento di evidenziare errori, mistificazioni e imbrogli retorici che rischiano di costituire una “versione ufficiale” molto lontana dalla realtà dei fatti. È un invito al dubbio, al confronto con le fonti, nella speranza che questo serva a comprendere quanto è accaduto in anni terribili.
“Partizani: la resistenza italiana in Montenegro” è un documentario che, attraverso immagini inedite, narra delle due divisioni dell’esercito italiano, abbandonate nei Balcani dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, che scelsero di unirsi alla resistenza anti-tedesca, formando la Divisione Italiana Partigiana “Garibaldi” e combattendo insieme ai partigiani jugoslavi di Tito. Il 9 settembre del 1943, ai piedi del monte Trebjesa, a Nikšić, in Montenegro, poco dopo l’alba, l’artigliere Sante Pelosin, detto “Tarcisio”, fece partire il primo colpo di cannone contro una colonna tedesca che avanzava verso le postazioni italiane. I partigiani della “Garibaldi” sono eroi semplici, uomini che non si tirarono indietro combattendo il freddo, la fame e una devastante epidemia di tifo, pagando con tremende sofferenze una scelta coraggiosa che contribuì a riscattare lontano dall’Italia la dignità del proprio paese.
“Un libro (antifascista) al mese” è l’ultima in ordine cronologico delle iniziative lanciata dalla sezione ANPI “Ruggero Condò”, consistente in una lettura condivisa di un testo e nelle relative riflessioni da parte dei partecipanti che si ritroveranno ogni giovedì presso la sede di via Pio XI 94. Si è partiti giovedì 25 febbraio, appunto, con il libro di Eric Gobetti “E allora le foibe?”, letto in alcuni punti e commentato sia attraverso interventi in un dibattito che nella scrittura di riflessioni, e si proseguirà con altri testi.
Un’iniziativa, che si affianca ad altre analoghe culturali e ad altre sociali, come il doposcuola gratuito per i bambini del quartiere, come sempre, per promuovere riflessioni fra presente, passato e futuro e per coinvolgere anche persone che magari fanno fatica economica ad acquistare libri e creare momenti di aggregazione sociale e culturale, all’insegna della promozione dei valori della giustizia, della libertà e della fratellanza dell’antifascismo.

ANPI CONDO’