Scilipoti ““ Cartello turistico per il Sud ”

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“ Cartello turistico per il Sud ” Uno dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia Covid 19 in Italia è quello del turismo con quanto attiene all’indotto (hotel, stabilimenti balneari, ristoranti, siti turistici, agenzie di viaggi). Il turismo contiene buona parte del Pil nazionale e di alcune regioni nel particolare.

Nello spirito di concretezza che contraddistingue o dovrebbe un politico, se fossi ministro del turismo, lancerei questa idea. Senza che ne abbiano colpa o responsabilità le Regioni maggiormente affettate saranno quelle del Nord in quanto più colpite dalla pandemia. Al massimo vedremo turisti tedeschi o austriaci, non prima di luglio, sul Garda. Giunge notizia che la Croazia, mentre le idee del governo sono ancora poco chiare, corre ed è pronta a creare un corridoio turistico per sottrarre presenze al nostro Paese. Mi sembra chiaro che siamo ancora alla fase due e che viviamo alla giornata o quasi, specie con i vettori aerei e che ogni progetto debba partire per lo meno da luglio allungando la stagione sino ad ottobre visto il nostro clima. Che cosa propongo? Nell’ottica di leale collaborazione e amicizia ed anche nell’interesse degli amici del Nord, perché non creare un Cartello di quelle regioni del Centro Sud meno colpite dal virus? Possiamo prendere in considerazione: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo, Lazio Umbria, Sardegna. Non mi nascondo che la maggioranza dei turisti saranno italiani ( i pochi che se le potranno permettere) mentre i turisti di high class non avranno fatica a prendere costosi voli di linea. Il problema serio al momento sono i voli low cost che permettono ai viaggiatori di medio censo di spostarsi ed attualmente il maggior vettore Ryanair che porta al centro nord Europa e di fatto fermo. Pare che Volotea abbia ripristinato corse per Sardegna e Pisa. E allora che fare? Penso che sia bene a questo punto creare tra le regioni già citate un Cartello per il Centro Sud con prezzi calmierati in alberghi e ristoranti (come nell’ Emilia Romagna), servizi a costo moderato in spiagge o simbolico siti archeologici, naturali e di cultura, voucher di restituzione al turista del costo del biglietto di ritorno del viaggio di aereo (o del pedaggio autostradale o biglietto del treno) e fidelity card, una carta buono che il turista potrà spendere, anche cedendola ad amici e parenti, nel nostro territorio entro un anno. In tutto questo andranno favorite le attività marittime di waterfront. Considerato che come si diceva Ryanair ( la compagnia con la flotta maggiormente poderosa) è al momento ferma o quasi, è opportuno (anche per motivo di fidelizzazione del turismo) aprire rotte dell’Est che da sempre amano il nostro Paese, coinvolgendo Wizz Air che al momento assicura i voli a prezzo modico su Polonia, Ungheria, Lettonia, Romania, Bulgaria. Wizz Air ha scali hub in Italia a Bari, Napoli, Roma, Catania, Alghero, dai quali è possibile con autobus e treni spostarsi nel nostro territorio. Perché in questo piano non coinvolgere i ministri per il turismo italiano e degli altri Paesi, i Presidenti delle Regioni, gli esperti del settore e di categoria, e le associazioni di italiani all’estero affinché sensibilizzino dove vivono sulle bellezze del nostro Paese. In tutto questo Regioni come Sicilia e Puglia con il suo Salento e il Gargano e tante bellezze avrebbero tutto da guadagnare. Questa proposta che con la massima umiltà lancio, è certamente subordinata all’inizio di quella che si chiamerà fase tre dell’emergenza. E si rivolge non solo agli imprenditori e soggetti di queste Regioni, ma è rivolta agli amici del nord Italia, anzi potrebbe essere ragione di comuni sviluppi ed investimenti. Domenico Scilipoti Isgro