Reggio Calabria: si è spento il Prof. Saverio Siciliano, docente universitario di Sociologia

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Le sue opere letterarie in poesia e prosa sono state accolte e pubblicate sulle più qualificate riviste scientifiche                                                                            Lutto nel mondo accademico, è deceduto Il Prof. Saverio Siciliano, nato a Reggio Calabria il 14 dicembre1932,

  • sociologo di professione, con esperienze multiformi:
  • studi di giurisprudenza in Italia;
  • avvocato penalista; cinque anni di studi di criminologia postuniversitari in Danimarca, dove ha tradotto opere fondamentali del filosofo danese Alf Ross e condotto le ricerche per il suo volume di criminologia The Crime of Murder in Denmark, Padova 1965;
  • libero docente nell’Università Italiana di Criminologia;
  • Professore Ordinario di Sociologia Generale presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università di Messina (Italia).

Intelligenza poliedrica, è compositore musicale e suonatore di organo; ha una perfetta conoscenza, scritta e parlata, di numerose lingue straniere moderne (romanze: francese; anglosassoni: inglese tedesco; ugrofinniche: ungherese; scandinave: danese svedese) ed antiche (latino greco), e scrive anche in romanesco e in lingua boccaccesca del trecento.

Fatto veramente eccezionale nel panorama scientifico internazionale, le sue opere letterarie in poesia e prosa sono state accolte e pubblicate sulle più qualificate riviste scientifiche di Filologia Classica di livello internazionale (Classico Norroena, Giornale Italiano di Filologia, Kleos, Maia, Rivista di Cultura Classica e Medievale) e ripetutamente accolte negli Atti della prestigiosa Accademia Peloritana dei Pericolanti.

Sociologo attento alle sorti dell’uomo contemporaneo, con particolare riguardo alle tematiche ambientalistiche, Siciliano conclude un suo importantissimo volume scientifico, intitolato La civiltà suicida (ed. Cedam, Padova 1999), individuando nella fine dei pilastri classici della ‘giustizia’ (l’ellenica dikaiosyne) i germi distruttori della società europea occidentale, destinata a perire insieme alla violazione della natura operata dagli abusi dell’industrializzazione. In questo scenario apocalittico, di cui è responsabile l’uomo contemporaneo, che ha inquinato senza il rispetto dovuto all’ambiente, a Siciliano, sociologo ecologista, nonché proprietario ed esperto coltivatore di agrumi nella zona grecanica della Calabria, l’unica ancora di salvezza alla deriva altrimenti inarrestabile dei tempi moderni appare il ritorno ai valori della civiltà classica, greca in particolare, l’unica tuttora capace di indicare un orizzonte di senso all’uomo d’oggi.