Ode alla partita ritrovata

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Per cominciare si chieda pure  venia per indebita trasposizione del su richiamato pregevole componimento foscoliano che  si sta  generosamente prestando a fare da sfondo  a talune considerazioni in omaggio ad una inimitabile compagna,che dispiega la sua eccellenza  nel corso di sovrumane  nottate di estatica baldoria, aspettando il godot del momento,vale a dire quello della palla che sfonda la rete avversaria, ovvero…. goal…  Cosa vuoi che sia alla fine…una partita di calcio!

Cardiopalmo assicurato,tuffo al muscolo cardiaco,volgarmente cuore , tralasciando ogni contaminazione  romantica, peccato, ma il  momento non  consiglia,  parossismo ruggente ,il condominio non protesta, essendo anche lui/loro interamente  addossato/i al video,oggi  play a tutte le latitudini del comprendonio, guai a essere semplicemente umano, e invece sì, sarebbe ora, per una volta alla faccia del digitale,non è un’imprecazione,  giurasi, aborrito lo streaming, concesso  assistere, magari in contemporanea, numerosi e taciturni, senza interloquire… Che  gusto c’è…

Da  chiarire ove e come  può, in questa fattispecie, estrinsecarsi l’onesto tifo che strangola le corde vocali, non potendo  prendere per il collo, metaforico, quasi sempre, la squadra avversaria…( Quel quasi a volte fa la differenza, ma bisogna,meglio, bisognerebbe sorvolare con stile, signorilità e… distanziamento, seconda gli ultimi ossequi normativi….

Inattuabile a fronte degli struggimenti mortali che caratterizzano certe estrinsecazioni dette sportive da quando il calcio respira insieme alle folle di tutto il mondo  il suo esalare , di occasione in occasione, osannante o mefitico….

Infatti il sanguigno gnaulio come di belva ferita dall’avversa sorte che mostra di favorire un gioco di palla  funesto per le speranze di casa propria,  deve scorrere senza infingimenti, dal vivo….nel frattempo, l’orecchio attappato alla radiolina anni ‘60/’70,  con l’altra mano, una sola   più che sufficiente, si continua a  guidare, portando a passeggio  moglie e figli e qui entra in gioco  l’elemento femminile in genere del tutto scevro da manifestazioni morbose nei confronti di questo sport pedestre che per davvero sembra fatto  con i piedi, popolaresco ma indubbiamente calzante e comunque lontano da qualsiasi intento spregiativo, ci mancherebbe……

Già, le signore, che capitolo pieno di incognite elettrizzanti….

Dapprima fidanzate  liete di mostrarsi comprensive….si sa… quando i signori uomini si riuniscono per assistere alla partita , può capitare che si abbandonino ad amene intemperanze poverini, che male c’è a sfogarsi alquanto, dopo  una settimana  passata  a svolgere tediose pratiche da scrivania. E non traspare alcuna nota, neanche alla lontana, di riprovazione……

Le stesse, divenute mogli, a coronamento di tutta una serie di  complesse operazioni  laddove l’obiettivo strategico si  concretizza alla vista del canonico sogno nuziale, mutano solfa di colpo, allertando verso il cielo delle domeniche piene di sole negli inverni isolani ,spesso clementi, una volta,tanto tempo fa, le partite si svolgevano solo in questo giorno  del Signore, alti lai di sicuro non prezzolati come quelli delle  prefiche, ma altrettanto liturgici quanto a estensione vocale.

Fra l’altro, nel periodo considerato  andava in onda di continuo  un querulo  inno di protesta entrato di diritto nell’olimpo delle lamentele contro il puntuale,come un orologio svizzero, casalingo  fanatismo dei mariti tradotto in termini dramatis personae,con l’equivalente di… abbandono del tetto coniugale ogni domenica pomeriggio per recarsi allo stadio a vedere la Partita

Si pronuncia tutto d’un fiato con la P maiuscola…non sono ammesse interruzioni!

Come  di certo  rammenta benissimo quella parte della popolazione ‘anta, che ha pure comprato senza vergogna il  dedicato 45 giri , ormai roba irrimediabilmente antenata, grazie agli acuti urlati dalla Rita nazionale, all’epoca una giovanissima fulva, sotto il titolo de,” La partita di pallone” .!!

Accidenti che originale….

In effetti chi se la scorda la Pavone, mentre, non tanto  vagamente, minaccia,   da mamma ritornerò….

Bei tempi ancora così intonsi da inutili quanto discordanti diatribe, che però non intaccano quello spirito familiare basato su una decisa ripartizione di ruoli, vale a dire, padri perennemente in ansia per la squadra prediletta, madri che, oltre a preparare deliziosi pranzetti proprio di domenica, non disdegnano di occuparsi, come  si suol dire, delle cose del mondo!

Quanto alla  prole, specie se ancora in  verde età ,  parva sed apta mihi  , si ricasca sempre con questo latino,più volte citato e già letto, qualche speranza viene riposta nella partecipe presenza di quella maschile, con qualche reticenza paterna nell’evitare, per quanto possibile, l’ascolto di espressioni non proprio scurrili ma circa, sull’onda di boati entusiastici …ha finalmente segnato!!!, per carità che non trapeli verbo fino al salotto… quando va bene è pronta la reprimenda…cosi ci si cura dell’educazione filiale…inorridendo più volte sulla scena del crimine!

Per le figliolette, sobillate a puntino dalle madri,  non sussiste a riguardo alcuna attrattiva ….

Si preferisce di gran lunga occuparsi delle ultime imposizioni della moda da ammirare assieme alle genitrici, sempre così elegantemente informate dalle riviste femminili del momento,parecchie a disposizione, anche allora come ora!

In questa congiuntura  appena sommariamente descritta non si prospettano soluzioni che facciano intravedere una luce in fondo al tunnel, sagerato?, bah..si capirà in seguito, delle depravazioni da tifosi della domenica,ovvero del calcio.

Si dovrà ancora attendere qualche annetto per poter godere di una peculiare, conquistata a caro prezzo, facoltà offerta dal  Maestro  Fantozzi, lui ad avere scovato il genio  del compianto Paolo Villaggio, mica il contrario come si crede da sempre…

Trattasi di quella ineffabile bravata che presiede  al  rango di rutto libero innanzi a sua maestà la partita, nonché, a ulteriore  corredo della scenografia, assenza assoluta di elementi disturbatori, quali le donne di casa di qualsiasi età e funzione,all’uopo allontanate in fretta per tutta la durata dell’evento, vestiario sbracato q.b. ,voluttuose cibarie ancorché proibite dalle solite ferree diete giornaliere…

Ne vogliamo riparlare?! …

Avviandoci alle conclusioni…

Con  gaudium magnum, accostamento irriverente?!,quando si tratta di  calcio nulla è abbastanza….finalmente habemus … voti augurali nei confronti dell’universo  appassionato ,a milioni, del campionato di  calcio  per la prossima sospirata riapertura, sia pure con limiti ancora a  vista e  calcolate strettoie …

E che finalmente  sia  imboccata  la strada della ripartenza , usiamolo pure questo vocabolo, senza l’ ambascia di  non apparire quali novelli morigerati  a tutti i costi.

Rispetto a chi o cosa?

 Alla prossima….