Nino Spezzano, Covid-19, Istituire un quartier generale metropolitano. Intervenga la Marina Militare per lo spostamento del personale Sanitario nello Stretto.

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“Considerato il tragico bollettino di guerra della pandemia da corona virus negli ultimi giorni , e’ inconcepibile l’esodo odierno che sta causando una situazione di caos nello stretto di Messina,  amplificando il rischio del diffondersi del contagio.E’ inconcepibile che il governo non faccia rispettare le normative, e che il sindaco Metropolitano rimanga inerte .”

Ad affermarlo e’ il presidente dell’ osservatorio Reggio Spazio Libero, Nino Spezzano, che prosegue:

LA PAROLA D’ORDINE DEVE ESSERE UNA SOLA: ISOLAMENTO DEL VIRUS A TUTTI I LIVELLI, COME E’ AVVENUTO , con successo , in altre parti del pianeta.

Autorita’ internazionali si sono mostrate stupefatte per la leggerezza con cui e’ stata impostata l’ azione di contrasto alla pandemia in italia.

Alla luce di tale emergenza, riteniamo che il sindaco metropolitano Falcomata’, dovrebbe  promuovere un quartier generale operativo strategico, una piattaforma operativa telematica di informazione e interazione globale per i cittadini, tra tutti i soggetti, istituzionali e non, che riguardi tutti i comuni metropolitani, non solo il capoluogo, che possa dare ai cittadini, una risposta immediata e quanto piu’ efficace al momento di estrema drammaticita’ in cui ci stiamo trovando .

E’ necessario creare una sinergia con quanto sta avvenendo con la task force imbastita dalla presidente della Regione,individuando le migliori soluzioni,  mettendo insieme amministrazione metropolitana e comuni facenti parte, protezione civile, croce rossa, volontariato abilitato, strutture sanitarie pubbliche e private, prefettura, associazioni ed enti di categoria, Sindacati, Commissari dell’ ASP, grandi centri commerciali , psicologi, comitati d’ emergenza di quartiere per anziani, disabili, non autosufficienti, forze dell ordine di stato, , Capitaneria, Vigili urbani e vigilanza privata, Anas, Sacal, Trenitalia, Autolinee, Banco alimentare, Caritas, Chiesa e ordini religiosi, Farmacie e agenzie del farmaco, depositi di distribuzione ,per un surplus di approvvigionamento di farmaci (anche per altre gravi patologie oncologiche per le quali sono mancati i farmaci di recente)  dispositivi di protezione, tamponi e nuovi test rapidi per il virus.

Inoltre ,  affiancare un osservatorio Economico metropolitano con il supporto di competenze autorevoli, con le associazioni di categoria (camera di commercio, confcommercio, Confartigianato,  Confindustria, ABI,  e altre.. ) che pianifichino per quanto possibile tutti gli strumenti di contrasto alla inevitabile profonda recessione economica che seguira’. L’ osservatorio curera’ inoltre, l’opportuno prosieguo di tutti gli incentivi governativi ed UE gia accordati  alla citta’ Metropolitana, vitali per la rinascita, soprattutto di un comune  di fatto gia’ dissestato come Reggio Calabria.  L’osservatorio potra’ mettere in atto inoltre operazioni di Crowfunding, per incamerare risorse da destinare al supporto delle emergenze.

Vengano monitorizzarti gli interventi in base alle direttive europee, nazionali, regionali, locali. Si richieda l’installazione di un ospedale mlitare da campo come  realizzato a CZ  , (con ben 80 posti  di rianimazione e la gestione di complessivi 1000 posti letto)

Si richieda la presenza di una nave ospedale militare di supporto alle due Metrocity di Reggio e Messina, come a Genova e altre citta’.

Si delinei un canale preferenziale di trasporto del personale Sanitario per l’ attraversamento dello stretto, e nell’ area metropolitana. In alternativa ai servizi  usuali , si attivi un mezzo idoneo per la sicurezza da parte della Marina militare. Ottimizzando gli orari e concordandoli con gli operatori. Medici e paramedici vanno tutelati rigorosamente.

-si monitori e si coadiuvi il rispetto del divieto dell’ attuale rientro dei lavoratori dal nord che ha messo in crisi , con assembramenti ad alto rischio, tutta l’area metropolitana.

– si vieti di uscire da casa (pur autorizzati) se non provvisti di mascherina , occhiali, guanti, spray disinfettanti efficaci da portare con se.

-Limitare ad una sola occasione settimanale l accesso alle provviste alimentari per evitare il rischio , e di assembramenti e contagio tramite manipolazione degli alimenti. All’uopo incrementare  sistemi di prelievo delle provviste tramite ordine on line o telefonico , e con un orario/codice per il ritiro. Nello stesso tempo incrementae Le consegne a domicilio , impiegando eventualmente i percettori del reddito di cittadinanza.

– aumentare la quarantena a piu di 14 giorni, autorevoli studiosi  ritengono breve questo termine.

-Monitorare comunita case d accoglienza , religiose, ospizi

E’ necessario reperire le risorse economiche a cominciare dalla citta’ metropolitana, da tutti gli enti sovra metropolitani ed individuare dei canali privilegiati di forniture di mascherine e tamponi, nonche le tute protettive integrali,  per il personale AVR molto esposto , dispositivi DPC come disinfettanti per le strade a tappeto,

Si fornisca il personale di vigilanza, di lettore di tessere sanitarie e si attivi il controllo tramite app dei movimenti di soggetti positivi e di zone a rischio…come nel sud Corea” , conclude Nino Spezzano.