MOLINARO (LEGA): “La burocrazia regionale ha colpito ancóra. Il rinnovamento della classe politica non basta”

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         “Il rinnovamento della classe politica è doveroso, ed il centrodestra sta lavorando in questa direzione, ma deve essere accompagnato dal rinnovamento della burocrazia regionale, altrimenti è inutile” Questo quanto dichiara il Consigliere Regionale della Lega Pietro Molinaro che aggiunge:

Quanto ha deciso in questi giorni il dott. Felice Iracà, dirigente del dipartimento Programmazione Unitaria della Regione Calabria e commissario straordinario dell’Azienda Calabria Lavoro, ne è una palese conferma.

E come spesso accade, – commenta – gli atti meno decorosi si compiono intorno a ferragosto con l’aggravante che quest’anno, si è a quarantacinque giorni dalle elezioni regionali.

         Il 18 agosto, con il decreto n. 42, il dott. Iracà, nelle sue funzioni di commissario di Calabria Lavoro, ha ritenuto opportuno pubblicare un nuovo Avviso per la formazione di una banca dati di esperti per l’affidamento di incarichi professionali esterni, annullando la short list esistente. Quest’ultima, assolutamente operativa, era stata creata nel 2018 ed aggiornata nel 2019 e nel 2020.

         Le motivazioni di Iracà per l’annullamento della short list esistente sono tanto fumose, quanto imbarazzanti e meritano di essere rilette integralmente: “RILEVATO che, da un esame approfondito dei meccanismi sottesi al funzionamento della short list, nonché dall’esperienza maturata da Azienda Calabria Lavoro nelle gestione delle suddette procedure, sono stati rilevati dei nodi procedurali, anche di natura tecnica, che spesso hanno comportato un rallentamento nella fase di gestione delle procedure di selezione per le quali è stato richiesto il supporto di Azienda.”

Praticamente aria fritta! Se il dott. Iracà – incalza l’esponente politico – avesse avuto delle buone ragioni per annullare la short list, creata da tre anni ed aggiornata periodicamente, avrebbe dovuto sentire il dovere di scriverle in modo chiaro e trasparente. E invece no. Ma poi, se veramente esistessero delle motivazioni fondate, non sarebbe stato più opportuno attendere quarantacinque giorni ed il sereno svolgimento delle elezioni?!

Tutto ciò induce a supporre che l’unico obiettivo sia quello di creare un nuovo Avviso pubblico, in piena campagna elettorale regionale, per rimettere sulla corda gli esperti già presenti nella short list ed alimentare nuove aspettative in chi non era ancora incluso.

Queste operazioni – accentua -affossano la Calabria, piuttosto che farla uscire dalla crisi in cui si trova.

Queste operazioni non onorano quella parte, minoritaria, di burocrazia regionale che tenta invano di tenere alto l’onore della nostra regione.

Non c’è rinnovamento della classe politica che basti, se non si mette fine a queste operazioni da parte della burocrazia regionale.

Su queste vicende  – conclude Molinaro – dovrà essere alta l’attenzione da parte della futura Giunta regionale.

       Comunicazione Pietro Molinaro