MILLENNARIA E COMPLESSA E’ LA STORIA DEI TURCHI SIGNORI DI UN VASTO IMPERO

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MILLENNARIA E COMPLESSA E’ LA STORIA DEI TURCHI SIGNORI DI UN VASTO IMPERO DELL’ASIA CENTRALE.DA SOLI E POI FUSI CON I MONGOLI,DOMINARONO PAESI DI ANTICHE CIVILTA’ COME LA PERSIA,L’INDIA,LA MESOPOTAMIA,L’ANATOLIA,L’EUROPA ORIENTALE E BALCANICA,L’ARABIA,L’EGITTO,LA LIBIA,LA TUNISIA,L’ALGERIA E CITTA’ FAMOSE COME SAMARCANDA CITTA’ DELL’U.R.S.S. DEVASTATA NEL 1220 DA GENGIS KHAN DIVENNE POI CAPITALE DELL’IMPERO DI TAMERLANO CONDOTTIERO TARTARO MINISTRO CONSIGLIERE DEL SOVRANO (VISIR)CHE INTRAPRESE UNA SPEDIZIONE CONTRO LA CINA.LA MORTE COLSE TAMERLANO MENTRE INVADEVA IL TURKESTAN.FACEVANO PARTE DELL’IMPERO TURCO ANCHE GERUSALEMME,COSTANTINOPOLI,ATENE,BELGRADO, E BUDAPEST.LA GRANDE ESTENSIONE DI TERRE CHE ASSOGGETTARONO DIEDE DIRITTO AI TURCHI DI ESSERE COLLOCATI NEL RISTRETTO NUMERO DI POPOLI CONQUISTATORI.LA RELIGIONE DEI TURCHI E’ IN MAGGIORANZA MUSULMANA,SEGUONO ORTODOSSI,GREGORIANI,EBREI CATTOLICI.NEI SECOLI IX E X GLI ISLAMICI COMINCIARONO AD AVANZARE NELL’IRAN E NELLA RUSSIA SUD ORIENTALE FINO AD ATTACCARE L’IMPERO BIZANTINO E NEL GIRO DI UN SECOLO SI STANZIARONO A GALLIPOLI.E I LORO PROGRESSI CONTINUARONO DOPO LA SCONFITTA DI LEPANTO AZIONE VITTORIOSA DELLA LEGA CATTOLCA NEL MAGGIO 1571 SOTTO GLI AUSPICI DI PAPA PIO V.LA VITTORIA DEI CATTOLICI NON DIEDE LA LIBERAZIONE DI CIPRO.DALLA CADUTA DI NAPOLEONE,ALLA VIGILIA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE,LA TURCHIA PERDETTE VIA VIA LA GRECIA,LA SERBIA,IL MONTENEGRO,LA ROMANIA,LA BULGARIA E L’ALBANIA CHE SI RESERO INDIPENDENTI CON IL FAVORE DIRETTO O INDIRETTO DI ALTRE POTENZE IN PARTICOLARE DELLA RUSSIA,DELL’INGHILTERRA E LA FRANCIA CHE,ANCORA OGGI,E’ QUELLA CHE DA PIU’ FILO DA TORCERE.

Importante e significativo è il mito della poesia mistica che si esprime con i termini della passione amorosa sia dai musulmani che dai cristiani.Per entrambi il trasporto dell’anima verso Dio è amore emotivo intimamente congiunto all’idea della bellezza divina.I Turchi professavano particolari credenze religiose,veneravano gli spiriti della terra e del’acqua.Anche nella vita politica e sociale il fattore religioso dominava.Le lotte con i popoli fuori dai confini islamici erano condotte sotto il vessillo della guerra santa esattamente come avvenne per le crociate cristiane imprese  militari contro i musulmani con il programma ufficiale della riconquista di Gerusalemme e con l’intento di forzare il blocco degli empori che costituiscono rilevanti centri di attività commerciali  e di porti orientali.Anche il loro sistema dogmatico era rigido e quindi poco favorevole alla speculazione originale e possedeva e possiede assoluto dominio sulle coscienze da rendere difficile la nascita di un vitale pensiero extra religioso per cui la riflessione religiosa si muoveva nell’ambito della teologia.Il sapere scientifico,organizzato negli schemi dell’enciclopedismo aristotelico era sempre coltivato congiuntamente agli studi religiosi.L’arabo,lingua del corano,parla di Dio fu in tutto il mondo islamico,la lingua della religione e dell’alta cultura.La lirica dei canzonieri turchi è prevalentemente  religiosa,prevalentemente erotica-mistica.Assai lentamente il turco si sostituì all’arabo in scritti scientifici,giuridici,geografici ecc,Mi piace citare alcune poesie dell’antico impero di Mongolia e quindi della Turchia.Sono belle  e significative per capire e riscrivere la storia dei popoli turchi. 1)”Tuonò la nuvola,suonò il tamburo della fanfara,lampeggiò la folgore e diffuse una luce vivida,abbagliante la spada del sovrano brandì che uscì a conquistare le genti.La voce e il suono si diffusero per il mondo.”2)Oche,anitre e cigni hanno invaso il cielo,schiamazzando svolazzano su e giu,le gru cinerognole fanno echeggiare dal cielo la voce come una fila di cammelli volano villeggiando,il gallo intona la voce chiamando l’amica gallina come una verginella chiema colui a cui ha donato il cuore,la coturnice ride a gran voce il suo becco è rosso come sangue,nerissime son le sopracciglia.In questa poesia si riscontra un vivace realismo riguardo alla natuura.Il succedersi di gutturali seguono il ritmo del volo e il quintetto degli uccelli.L’insieme è impostato secondo la formula allegorica.La poesia turca è nella sua architettura originale.3)O credente,destati al mattino,salvati dal fuoco,al mattino!Al mattino,innalzando lodila rosa e l’usignolo proclamano l’esistensa dell’uomo.Al mattino una voce dal cielo giunge al credente,affinchè lasci il peccato.Al mattino in cielo si spalancano le porte del Paradiso;il pio che si desta al mattino è messo alla prova.Al mattino rammentati della morte,per timore vola lesto e rifugiati in cielo.I pii amanti conoscono il sapore del mattino,vedono presente Iddio.Il mattino è un’ora amabile e fausta.Adora il tuo Dio,al mattino.Come si può notare,secondo le mie riflessioni critiche,il sentimento religioso è ispirato dallo spettacolo celeste del mattino e si santifica nel culto.In ogni religione si recitano lodi mattutine allo spuntar della nuova luce del giorno.Per quanto riguarda la religione cattolica è il mattino che ricorda la resurrezione del Signore Gesù verso la luce che illumina ogni uomo. Significativa nella religione cattolica è la preghiera alla Vergine stella del mattino che recita:Questo giorno che comincia,questa luce che appare,questo risveglio mio e delle cose,questo fremito di vita che pervade il mondo e muove gli uomini,questa febbre di attività che li mescola e confonde me con loro o Vergine stella del mattino a te mi affido per innalzare verso Dio e verso la Vergine Santa.Dolcemente depongo ai vostri piedi,come ci si libera di un fardello,tutta questa giornata.Alla sera si celebrano i Vespri per rendere grazie di ciò che durante il giorno ci è stato donato e con rettitudine si è compiuto.I fratelli musulmani è il movimento islamico radicale fondato nel 1928.Esso rappresentò durante il secondo conflitto mondiale una dele forze trainanti della lotta anticoloniale in Egitto.Si rifanno alla concezione classica dell’Islam e pregano in determinate ore rivolgendosi verso la Mecca.5 sono le loro preghiere.Un umile prete dell’Armenia comunista,una delle repubbliche socialiste sovietiche ai confini con la Turchia,nelle notti primaverili usciva dalla sua piccola chiesa sperduta.Camminava in riva ad uno stagno senza paura di incontrare animali selvatici o persone violente e così pregava:Ricordiamoci nelle notti il tuo nome o Signore!I nostri cuori effondano le buone parole,le nostre lingue narrino le tue opere o Re del Cielo!Ti offriamo le nostre preghiere negli atri della nuova Gerusalemme.Santamente innalzeremo le braccia verso di te con canti di lode.Benedica ogni anima il Signore!Da laica mi propongo di recitare questa preghiera in memoria del martire Don Roberto Malgesini ucciso il 15,9,2020.Per quanto riguarda la Turchia secondo Erdogan riprendo sinteticamnte quanto lo scrittore e giornalista Pietro Messina narra la leggenda nera dell’antico pirata turco e i suoi legami con la mafia di Libia,Tunisia,Ankara e i Jihadisti diretti in Europa attraverso  l’Italia.Non c’è bambino dei quartieri di Palermo che non sia stato minacciato con questa frase dialettale urlata dalle mamme a squarciagola per sgridare e spaventare i figli disobbedienti:attento che arriva il mammadran. Chi era costui?Dietro questo nome si celavano le fattezze e la memoria di Mohamed ali Dragut,vicerè di Algeri,feroce pirata turco che spadroneggiava in lungo e in largo nella acque del Mediterraneo e non aveva,nelle sue scorrerie,risparmiato sia le coste siciliane che quelle calabresi.Anche Toto Reina,il boss corleonese che voleva comandare il mondo criminale rescrivendo le regole di Cosa Nostra a colpi di Kalashinikov e tritolo,quando decise di lanciare la sfida allo Stato culminata nella strage del 1992 in un primo momento pensò di affidare ai turchi il compito di pianificare gli attentati dinamitardi.Il connubio tra gang siciliane e turche è un elemento ricorrente nella storia recente e meno recente dei sistemi criminali.Le prime tracce di queste relazioni pericolose risalgono agli inizi degli anni ottanta.Da trento a Trapani il giudice Carlo Palermo tenta di ricostruire un traffico di armi e droga che coinvolge i servizi segreti italiani e arabi,la P2 di Licio Gelli,il clan dei marsigliesi coinvolto nelle indagini per il fallito tentativo contro il Papa Giovanni Paolo II.Dal 1933 ogni mattina nelle scuole turche rimbomba il  giuramento collettivo:Amo la patria più di me stesso.Sono pronto a sacrificare la mia vita per l’esistenza della Turchia.Il nazionalismo turco nel significato moderno islamico-ottomano si chiama la Vatan cioè a dire amare con devozione,proteggersi dal nemico per cui si uccide o si muore.Bersaglio preferito sono i curdi in esagerata crescenza demografica.L’altra novità è la patria blu concepita dall’ammiraglio a riposo Gem Gurdeniz.E’ una dottrina geopolitica che si basa su due pilastri.Il primo indica le aree di giurisdizione marittima turca soto la sovranità nazionale.Il secondo ha lo scopo di informare tutto il mondo quali sono i diritti da tutelare per gli interessi marittimi turchi.La patria blu è un progetto di Mustafa Kemal Ataturk detto padre della Turchia di cui fu il primo presidente della nuova repubblica aiutato dagli americani a salire sul trono islamico.Il paese fu funestato da continui disordini pesantemente repressi.Si sono succeduti vari governi sotto la tutela militare che hanno avuto vita breve.Lo studioso di geopolitica turca Daniele Santoro scrive:Il presidente turco Erdogan non si considera solo l’erede del potere ottomano ma sogna di diventare guida dell’intero mondo islamico.Erdogan proviene dal mondo delle confraternite oscuro sottobosco.E’ un leader spietato,affarista senza scrupoli,corruttore incallito,idealista radicale,inguaribile sognatore.I suoi adoratori sono convinti che anche solo a toccarlo sia una forma di preghiera,lo considerano secondo profeta dell’Islam,l’emissario di Allah.Riassume nella sua persona tutte le qualità di Dio.L’Islam,come il Cristianesimo,ha originr pagana,è una religione politica.Erdogan non si rassegna che la Turchia sia stata ridotta a nazione anatolica più piccole appendici.Egli si definiva prima di origine georgiana,successivamente di origine armena e ora di appartenere al ceppo turco per cui immagina che nell’altro mondo dovrà rendere conto al conquistatore Maometto II e a Solimano I il magnifico famoso legislatore incarnazione dell’apogeo ottomano.Nel discorso del 5 maggio 2013 in occasione del raduno militare del suo partito giustizia e sviluppo (AKT) affermò:Noi non siamo come altri stati,altre nazioni,noi siamo un popolo che non resterà quieto per mantenere la pace internazionale.Quando nell’aldilà compariremo alla presenza del mondo Solimano il magnifico dobbiamo di fronte a tale presenza spirituale apparire con la testa alta,La democrazia è un tram.Va avanti fin quando vogliamo noi e scendiamo quando lo desideriamo.La guerriglia dei curdi è una minaccia fomentata dai nostri avversari alleati stabili degli americani e degli israeliani.Sfruttando la curdofobia degli apparati e le divisioni sociali Erdogan si allea con i militari ultranazionalisti e aizza la piazza contro la minoranza religiosa alevita i cui seguaci rappresentano il secondo culto del paese distinto dai sunniti islamici che seguano la politica di centro-sinistra.Giocando sulla paura Erdogan emerge come un leader inarrestabile.Il giornalista Marco d’Eramo scrive:Il regime di Erdogan si configura ormai sempre più chiaramente come una dittatura fascista.La ricetta è precisamente quella mussoliniana;forti livelli di spesa pubblica,megalavori pubblici e vagheggiamento di un ritorno al passato imperiale.Quando il fascismo italiano si era affermato le democrazie liberali gli riservarono una benevolenza paurosa,in nome della lotta al pericolo rosso.Il 15 aprile 2020 con i provvedimenti contro il corona virus che mirano a ridurre il sovraffollamento nelle carceri è stato rilasciato Alaattin Cakaci boss della malavita turca.L’odierna criminalità turca affonda le radici nell’epoca ottomana.I delinquenti vengono chiamati “guappi”-furfanti.Essi giocavano e tutt’ora giocanp un ruolo importante nell’organizzazione di sommosse popolari e pertanto sono stati usati a più mriprese dalle elite politiche come avvenne durante la rivolta contro i Greci nel 1955.Il fenomeno è presente anche in altri paesi musulmani.In Iran un ruolo analogo è svolto dai “luti”(canaglie).Da quando la televisione turca ha trasmesso il film “Il Padrino”,vengono emulati gli atteggiamenti dei protagonisti,in virtù di certe affinità culturali tra la Turchia e l’Italia meridionale.Fino alla seconda guerra mondiale a Istanbul prevalse la produziione dell’oppio;con lo scoppio della guerra cedette il passo all’eroina.Nelle campagne la coltivazione dell’oppio ebbe un peso rilevante fino a tutti gli anni settanta del secolo scorso.Il divieto di coltivazione imposto dagli USA alle provincie curde fu la causa principale dell’impoverimento economico delle province curde e del risentimento diffuso tra i contadini facilitando le attività di estremisti armati.I rapporti tra classi mafiose turche,politica e servizi segreti sono ben noti e documentati.Erdogan politico navigato accetta volentieri il loro giuramento di fedeltà.Questa nuova Turchia,a mio parere,è molto preoccupante perchè Erdogan mira ad essere una potenza autonoma, con un piede in ogni campo,non allineata all’Europa.Significativo è quanto scrive Erdogan in riferimento alla grandezza della storia ottomana e turca:La bandiera non sarà mai ammainata.Le preghiera mai silenziosa.Il paese giammai diviso.Il popolo mai inginocchiato.Lo stato,a Dio piacendo,sempre sopravviverà.Ci si augura che questo posto al sole così come lo desidera Erdogan non abbia a splendere e che le organizzazioni estremiste quali quelle dei fratelli musulmani che mostrano,come fa Erdogan,volti diversi a seconda del contesto in cui si trovano non trovino terreno fertile per il bene e la pace universale.

23.9.2020    Virginia Iacopino (ricercatrice di geopolitica e critica storica delle religioni)