Mantenere i diritti in materia di sicurezza sociale in caso di Brexit senza accordo

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L’Unione europea sta adottando misure tese a salvaguardare i diritti in materia di sicurezza sociale dei cittadini degli Stati membri dell’UE nel Regno Unito e dei cittadini del Regno Unito nei 27 paesi dell’UE che hanno beneficiato del diritto alla libera circolazione prima del recesso del Regno Unito dall’Unione.

In data odierna gli ambasciatori degli Stati membri in sede di Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio hanno approvato il testo di un progetto di regolamento relativo all’istituzione di misure di emergenza nel settore del coordinamento della sicurezza sociale. Il Coreper informerà ora il Parlamento europeo del fatto che, se quest’ultimo adotterà la sua posizione in prima lettura nella stessa forma, il Consiglio dovrebbe poter approvare la posizione del Parlamento europeo.

Le misure, limitate nel tempo e nella portata, saranno adottate unilateralmente dall’UE. Il regolamento entrerà in vigore solo se il Regno Unito lascerà l’Unione senza l’esistenza di un accordo di recesso.

“Il progetto di regolamento garantisce che gli Stati membri continuino ad applicare i principi fondamentali del coordinamento della sicurezza sociale dell’UE. Le misure di emergenza garantiranno ai cittadini dei 27 paesi dell’UE e del Regno Unito che si sono spostati liberamente nell’Unione di poter continuare a beneficiare dei diritti di sicurezza sociale acquisiti prima del recesso del Regno Unito dall’Unione.”
Marius-Constantin Budăi, ministro rumeno del lavoro e della giustizia sociale

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