Il Papa: nel presepe c’è la tenerezza per essere vicini, anche se distanti

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Nell’antivigilia di Natale, Francesco dedica la catechesi dell’udienza generale ad alcune riflessioni per celebrare con maggior consapevolezza “la festa dell’amore incarnato”. In Gesù Dio si fa uomo per noi, spiega, possiamo “rimuovere il pessimismo” causato dalla pandemia, ed essere vicini nel contemplare “la luce che da’ senso all’esistenza umana e alla storia intera”

Il Natale “è la festa dell’amore incarnato”, in Gesù Dio si fa uomo per noi: possiamo “rimuovere dai cuori” il pessimismo causato dalla pandemia, e contemplando la Natività nel presepe, far “rinascere in noi la tenerezza”, che è la via che il Bambino ci mostra “per essere vicini, per essere umani” anche se la paura del contagio ci costringe “a stare più distanti”.Ascolta il servizio con la voce del Papa

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