Con i membri della Pontificia Accademia della Vita riuniti in plenaria Francesco sottolinea che è paradossale parlare di uomo “aumentato”, dimenticando che il corpo umano rinvia al bene integrale della persona. occorre una riflessione seria che ribadisca “con decisione l’importanza del concetto di coscienza personale”

Il cambiamento delle condizioni di vita dell’uomo, nel mondo tecnologico; l’impatto delle nuove tecnologie sulla definizione stessa di “uomo” e di “relazione”; il concetto di “conoscenza” e le conseguenze che ne derivano. Tre sfide e un “compito enorme”: rispondere assumendo le prospettive della complessità, del dialogo trans-disciplinare e della collaborazione tra soggetti diversi.  È quanto il Papa indica ai membri della Pontificia Accademia per la Vita ricevuti nella Sala del Concistoro in occasione dell’Assemblea Plenaria in corso oggi e domani in Vaticano sul tema “Convergin on the person. Emerging Technologies for the Common Good”. (Ascolta il podcast con la voce del Papa)

Un momento dell'udienza

Un momento dell’udienza

Rapidità e inter-dipendenza

Il rapido sviluppo dei mezzi tecnici rende più intensa ed evidente l’interdipendenza tra l’uomo e la “casa comune”, constata Francesco, esortando a “vigilare sulla velocità delle trasformazioni e sull’interazione tra i cambiamenti”:

La forza e l’accelerazione degli interventi è tale da produrre mutazioni significative, sia nell’ambiente che nelle condizioni di vita dell’uomo, con effetti e sviluppi non sempre chiari e prevedibili. Lo stanno dimostrando varie crisi, da quella pandemica a quella energetica, da quella climatica a quella migratoria, le cui conseguenze si ripercuotono le une sulle altre, amplificandosi a vicenda. Un sano sviluppo tecnologico non può non tener conto di questi complessi intrecci.

Persona, coscienza, corpo e cultura

Le nuove tecnologie inoltre hanno un significativo impatto sulla definizione di uomo e relazione. Il Vescovo di Roma rileva che “la forma tecnologica dell’esperienza umana sta diventando ogni giorno più pervasiva: nelle distinzioni tra ‘naturale’ e ‘artificiale’, ‘biologico’ e ‘tecnologico’, i criteri con cui discernere il proprio dell’umano e della tecnica diventano sempre più difficili”.  Da qui l’urgenza di una “seria riflessione sul valore stesso dell’uomo”:

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DA VATICAN NEWS Paolo Ondarza – Città del Vaticano