I “Cento anni comunisti” manifestazione in remoto

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Il “Circolo Reggio Sud” di “Liberi e Uguali” organizza, domani 21 gennaio del 2021, in relazione alla data di nascita del Partito Comunista Italiano” (Livorno, 21 gennaio del 1921) una manifestazione in remoto per celebrare i “Cento anni comunisti”. Prenderanno parte all’iniziativa gli assessori Tonino Perna e Demetrio Delfino e il professor Gianfranco Cordì, filosofo. Si potrà partecipare (il dibattito è del tutto libero e aperto) connettendosi alle 16 all’indirizzo del “Circolo Reggio Sud”.

L’incontro, naturalmente, non sarà solo l’occasione di una celebrazione ma avrà al suo interno dei contenuti più ampi. Il futuro della sinistra oggi? Quali valori dell’”esperienza comunista” rimangono ancora attuali? E l’impegno della sinistra nella nostra città?

Il PCI ha incarnato, nella sua storia, l’esigenza di emancipazione e di rivolta di una intera classe sociale: gli sfruttati, gli oppressi, i proletari; gli sconfitti dalle logiche del capitalismo. L’immensa maggioranza degli uomini contro una piccola minoranza che, allora come oggi, detiene le leve del potere e della ricchezza sociale. Quand’è che il lavoro diventa sfruttamento? Quand’è che un’intera classe di oppressi trova le energie necessarie per ribellarsi? Quand’è che un partito (o un movimento, o un raggruppamento politico) riesce a interpretare le esigenze di un’intera classe sociale?

Ma naturalmente la “storia” del PCI è molto più che questo: alla sua politica hanno aderito Alberto Moravia, Renato Guttuso, Elio Vittorini, Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino: la maggior parte degli intellettuali italiani è sempre stata vicina a quel partito. Ma c’è anche di più. Con Enrico Berlinguer (che succedette a Bordiga e poi a Gramsci e poi a Togliatti e a Luigi Longo) si realizza anche un’apertura all’Europa (l’eurocomunismo) e una ipotesi di compromesso storico con la DC. Una storia dunque ancora tutta da scrivere, anche in funzione degli sviluppi che hanno portato la politica italiana a diventare quella di oggi. (prof. Gianfranco Cordì)