Green Pass, cosa cambia dal 1° settembre per gli spostamenti

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Dal primo settembre chi non è in possesso di Green Pass non potrà spostarsi più liberamente come prima, almeno secondo alcune eccezioni. Non si potrà salire su treni veloci, alta velocità e intercity, nemmeno sugli aerei e le navi traghetto per collegamenti via mare fuori regione. Quindi saranno soggetti a obbligo di certificazione verde non solo gli spostamenti di piacere, ma anche quelli necessari. Basterà comunque sopporsi a un tampone per ottenere il pass provvisorio, necessario per il tempo utile del viaggio.

I trasporti locali non saranno soggetti a queste nuove regole. Infatti su treni, pullman regionali non sarà richiesto, come anche su bus, tram e metro locali.

TRENI

Chi viaggia anche quotidianamente su treni (alta velocità e intercity) dovrà essere munito di green pass, che verrà obbligatoriamente richiesto a bordo insieme al biglietto di prenotazione.

Chi non ne sarà provvisto verrà invitato a scendere alla prossima stazione, sarà multato per violazione delle regole di bordo (e nel frattempo verrà isolato in uno spazio appositamente adibito in carrozza), a terra ci sarà la Polizia ferroviaria che lo multerà per la seconda volta. Il passeggero senza certificazione, verrà accusato di aver dichiarato il falso: dal 25 agosto, infatti, in fase di prenotazione, bisogna dichiarare di possedere la certificazione. Chi non volesse accettare queste condizioni, non potrà partire. O se ha acquistato il ticket prima del 25 agosto, potrà chiedere il rimborso integrale a Trenitalia (ma entro oggi, 30 agosto). La certificazione verde non viene richiesta, invece, nei treni regionali anche se collegano regioni diverse.

AEREI

Le compagnie aeree potranno continuare a occupare tutti i posti disponibili ma dal 1° settembre dovranno verificare che tutti i passeggeri siano dotati di Green pass. Per le navette aeroportuali la capienza massima prevista è dell’80 per cento. Intanto in Italia sarà possibile viaggiare in aereo anche se in possesso solo della prima dose (in attesa del richiamo). Non sarà consentito, invece, per i voli europei per i quali bisognerà aver completato il ciclo vaccinale da almeno due settimane. All’imbarcobisognerà presentarsi con biglietto e certificato verde, senza la quale non si può partire.

BUS TRAM E METRO

Niente Green pass – al momento – per bus, metro e tram ma anche taxi. Niente certificazione verde per i mezzi del trasporto pubblico locale. Sui bus che svolgono servizio tra regioni diverse, invece, sarà necessario esibire il certificato verde.

NAVI E TRAGHETTI

Bisognerà viaggiare con il Green pass su tutte le navi e traghetti che fanno trasporto interregionale, dunque che viaggiano tra regioni diverse. All’interno della stessa regione, invece, non sarà richiesta alcuna certificazione. Unica eccezione per i collegamenti via mare dello Stretto di Messina per i quali il green pass non è richiesto.