Gli italiani dal balcone ispirano Bono Vox

Post in Attualità, Italia

di Bruna Maria Antonia Primerano

Il cantante degli U2 ha pubblicato sul canale ufficiale Instagram del gruppo, “LET YOUR LOVE BE KNOWN” (“Lascia che il tuo amore si sappia”), una canzone scritta sull’onda dell’ispirazione che proprio gli italiani gli hanno trasmesso. Una dedica vera e propria all’Italia, un inno a non perdere la forza e il vigore che in queste ore migliaia di operatori sanitari stanno dimostrando, lavorando direttamente nelle trincee degli ospedali. Una canzone di gioia e di amore per coloro i quali non si arrendono e cantano dai balconi di casa, facendo arrivare la propria voce in tutta Italia, da Nord a Sud, riempiendo i cuori di quanti la ascoltano e di coloro i quali hanno visto i video dei tetti in ogni parte del mondo.

È proprio così, lo spirito italiano ha raggiunto tutti i continenti, mai come in questi momenti commuove, emoziona e per la prima volta l’Italia si riscopre unita. I disegni dei bambini con gli arcobaleni sono attaccati ai cancelli delle case sotto la frase “uniti ce la faremo”, le bandiere tricolore sventolano dai balconi, si intona l’inno di Mameli, stranamente non per una partita di calcio. In queste settimane, tristi, difficili, l’essenza vera della nostra nazione è venuta fuori di nuovo e nonostante lo smarrimento che la situazione può creare, la bussola della gioia, della speranza, dell’ingegno made in Italy non è andata perduta. I big della musica italiana trasmettono via web le dirette dei loro concerti casalinghi, ci si incontra su Instagram ad un orario stabilito per cantare tutti ad una unica voce mentre l’Italia, quella bella, fatta di italiani forti e coscienziosi, fa il giro del mondo.

Bono Vox questo lo ha capito e nella sua Let you love be know, recita:

“…non riesco a contattarti ma posso suonare. Non puoi toccare ma puoi cantare, cantare sui tetti. Canta e promettimi che non smetterai. Canta in modo che il tuo amore sia conosciuto! Canta come atto di resistenza, canta anche se il tuo cuore è travolto. Canta, perché quando canti la distanza non esiste”