Roma   –  L’istituzione della figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Roma risale al maggio 2003 con l’approvazione della deliberazione di iniziativa consiliare che disponeva altresì che “per lo svolgimento dei propri compiti, il Garante fosse assistito da un ufficio dell’Amministrazione Comunale”, da istituire con successiva deliberazione della Giunta, e che venne attribuito al Dipartimento XIV-Politiche per lo Sviluppo Locale, per la Formazione e per il Lavoro e successivamente, nel 2008, al Dipartimento V-Politiche dei Servizi Sociali.

A giugno 2017 la Sindaca Virginia Raggi ha nominato il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale individuandolo nella figura della dott.ssa Gabriella Stramaccioni.

Nel dicembre dello stesso anno, la Sindaca di Roma e il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria DAP del Ministero della Giustizia, il Presidente del Tribunale di sorveglianza di Roma e la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale hanno sottoscritto una Lettera di Intenti con la quale hanno convenuto di avviare una collaborazione volta a sviluppare percorsi di reintegrazione sociale e lavorativa in favore dei soggetti destinatari di condanna penale definitiva, cui è seguita negli anni la sottoscrizione di successivi Protocolli d’Intesa e Operativi per la realizzazione di iniziative finalizzate al reinserimento socio-lavorativo dei soggetti in espiazione di pena, attraverso la partecipazione a progetti di pubblica utilità.

Considerata la utile e meritoria attività svolta si è ritenuto utile dare ulteriore impulso al ruolo rivestito dal Garante.

La scorsa settimana è stata approvata dalla Giunta Capitolina la delibera che prevede l’istituzione dell’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, con funzioni di assistenza e supporto allo stesso.

L’Ufficio, che svolgerà le sue funzioni in un locale già nella disponibilità di Roma Capitale, prevede in particolare di:

– assicurare e promuovere, con contestuali funzioni di osservazione e vigilanza indiretta, l’esercizio delle funzioni del Garante;

– promuovere iniziative e momenti di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani delle persone private della libertà personale e della umanizzazione della pena detentiva.

 

Inoltre è prevista l’assegnazione all’Ufficio del Garante di un Assistente Sociale con comprovata esperienza in ambito di servizi socio assistenziali erogati in favore delle persone detenute, di un Funzionario Amministrativo con comprovate conoscenze in ambito giuridico e di un Istruttore Amministrativo con funzioni di segreteria.

L’intensa attività che abbiamo portato avanti in questi anni, iniziando in via sperimentale nel 2017, ha dato grandi risultati e questa delibera dà atto dell’importanza del lavoro fino a qui svolto”, dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini con delega ai rapporti con il Garante, Daniele Frongia.

Il virtuoso percorso in favore della popolazione detenuta, attraverso processi di formazione professionale ed inserimenti lavorativi – prosegue – ha dimostrato di essere vincente: dare nuova speranza e opportunità lavorative ai detenuti contribuendo a diminuire il rischio di recidiva. Con il progetto #MiRiscattoPerRoma, molto apprezzato da tanti cittadini perché a supporto della città stessa, il tema dei detenuti ha acquisito anche una notevole risonanza mediatica contribuendo ad innalzare il livello di interesse sul delicato tema. Senza Gabriella Stramaccioni, che ringrazio, – conclude l’Assessore Frongiae il suo prezioso impegno e duro lavoro non saremmo riusciti in questo ambizioso intento”.

Con questa azione andiamo a rafforzare il lavoro svolto ogni giorno dal Garante, una figura fondamentale per i diritti delle persone private della libertà personale e per la nostra idea di Comunità”, dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Veronica Mammì.

Diritti – prosegue – come quelli all’assistenza, al lavoro, alla formazione alla cultura, alla tutela della salute o allo sport devono essere sempre esercitati, monitorati e difesi. Parallelamente è essenziale portare avanti un’azione di informazione e sensibilizzazione sul tema dei diritti umani, a livello pubblico e costantemente. Ringrazio Gabriella Stramaccioni per il lavoro che sta portando avanti in questa direzione e che potrà contare adesso su questo nuovo supporto”.