Foreign Affairs Council, 20 January 2020

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Main results

Current affairs

The Foreign Affairs Council was informed about the outcome of the Berlin conference on Libya of 19 January. The Council discussed how the EU can engage more forcefully in the process towards a political solution, in particular to help implement the agreed ceasefire and enforce the UN arms embargo.

The Council then touched on the situation in Bolivia. Ministers restated their support for the process that will lead to general elections on 3 May 2020.

Ministers also referred to Venezuela, following a further escalation of the crisis related to recent events in the National Assembly. They restated their support for Juan Guaidó as President of the National Assembly.

Finally the High Representative briefly reported on his trip to New Delhi, India, where he participated in the Raisina Dialogue and discussed with the Indian authorities preparations for the upcoming 15th EU-India Summit, scheduled for 13 March.

Risultati principali

Attualità

Il Consiglio Affari esteri è stato informato dell’esito della conferenza di Berlino sulla Libia del 19 gennaio. Il Consiglio ha discusso di come l’UE possa impegnarsi più energicamente nel processo verso una soluzione politica, in particolare per contribuire all’attuazione del cessate il fuoco concordato e applicare l’embargo sulle armi delle Nazioni Unite.Il Consiglio ha quindi toccato la situazione in Bolivia. I ministri hanno ribadito il loro sostegno al processo che porterà a elezioni generali il 3 maggio 2020.I ministri hanno anche fatto riferimento al Venezuela, a seguito di un’ulteriore escalation della crisi legata ai recenti eventi dell’Assemblea nazionale. Hanno ribadito il loro sostegno a Juan Guaidó come presidente dell’Assemblea nazionale.Infine, l’alto rappresentante ha brevemente riferito del suo viaggio a Nuova Delhi, in India, dove ha partecipato al dialogo di Raisina e ha discusso con le autorità indiane i preparativi per l’imminente 15 ° vertice UE-India, previsto per il 13 marzo.

Sahel

The Council exchanged views on the deteriorating security and humanitarian situation in the Sahel and the role the EU can play as leading partner and donor in the region, following the France – G5 Sahel summit that took place in Pau on 13 January.

The Council expressed support for renewing and scaling up the existing Sahel Strategy with a view to increasing the impact of EU’s action in support of security, stability and development. Ministers emphasised the importance of an integrated approach ensuring maximum synergies between the different actors involved and resources deployed, as well as ensuring ownership of the G5 Sahel countries.

In their interventions, ministers also touched on the upcoming meeting with the G5 Sahel, which the president of the European Council, Charles Michel, intends to organise in the margins of the March 2020 European Council.

Sahel*

Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sul deterioramento della sicurezza e sulla situazione umanitaria nel Sahel e sul ruolo che l’UE può svolgere in qualità di partner principale e donatore nella regione, a seguito del vertice Francia – G5 del Sahel tenutosi a Pau il 13 gennaio.Il Consiglio ha espresso sostegno per il rinnovo e il potenziamento dell’attuale strategia del Sahel al fine di aumentare l’impatto dell’azione dell’UE a sostegno di sicurezza, stabilità e sviluppo. I ministri hanno sottolineato l’importanza di un approccio integrato che garantisca le massime sinergie tra i diversi attori coinvolti e le risorse impiegate, oltre a garantire la proprietà dei paesi del G5 Sahel.Nei loro interventi, i ministri hanno anche toccato l’imminente incontro con il G5 Sahel, che il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, intende organizzare a margine del Consiglio europeo di marzo 2020.

*Sahel copre i seguenti stati (da ovest a est): Gambia, Senegal, la parte sud della Mauritania, il centro del Mali, Burkina Faso, la parte sud dell’Algeria e del Niger, la parte nord della Nigeria e del Camerun, la parte centrale del Ciad, il sud del Sudan, il nord del Sud Sudan e l’Eritrea. 

Josep Borrell, High Representative for Foreign Affairs and Security Policy

Today the Council decided that we would step up our strategic cooperation with the Sahel countries. Clearly we have to do more, and we will be talking about that in March in the margins of the next European Council.
Oggi il Consiglio ha deciso di intensificare la nostra cooperazione strategica con i paesi del Sahel. Chiaramente dobbiamo fare di più, e ne parleremo a marzo a margine del prossimo Consiglio europeo.

Josep Borrell, High Representative for Foreign Affairs and Security Policy

Climate diplomacy

The Council discussed ways to step up and enhance its climate diplomacy, and adopted conclusions on the matter.

Ministers referred in particular to possible concrete actions to effectively reach out to third countries, generate more climate ambition at global level and enhance implementation from key partners and emitters.

Diplomazia climatica

Il Consiglio ha discusso dei modi per intensificare e rafforzare la sua diplomazia climatica e ha adottato conclusioni in merito.I ministri hanno fatto riferimento in particolare a possibili azioni concrete per raggiungere efficacemente i paesi terzi, generare maggiori ambizioni climatiche a livello globale e migliorare l’attuazione da parte di partner chiave ed emittenti.

Middle East peace process and the wider region

Over a working lunch, EU foreign ministers informally discussed the Middle East Peace Process (MEPP) and the wider Middle East. These discussions built on the outcome of the 10 January 2020 extraordinary Foreign Affairs Council, which focused on the current situation in Libya and Iraq. In this context ministers also touched on the future of the JCPoA, the Iran nuclear deal. The High Representative stressed that he would continue to engage with all relevant actors in the region.

Processo di pace in Medio Oriente e regione più ampia

Durante una colazione di lavoro, i ministri degli esteri dell’UE hanno discusso informalmente del processo di pace in Medio Oriente (MEPP) e del Medio Oriente in generale. Queste discussioni si sono basate sull’esito del Consiglio straordinario per gli affari esteri del 10 gennaio 2020, incentrato sulla situazione attuale in Libia e Iraq. In tale contesto, i ministri hanno anche toccato il futuro del JCPoA, l’accordo sul nucleare iraniano. L’alto rappresentante ha sottolineato che continuerà a impegnarsi con tutti gli attori pertinenti nella regione.