Folgorati sulla via di Damasco

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Questa espressione la si utilizza quando capita un grande cambiamento nel modo di essere di pensare nel corso della vita. Questo modo di dire si riferisce alla conversione di Paolo, il futuro santo, in viaggio verso Damasco per perseguitare i cristiani. Una folgorazione, una grande luce accecante e la voce di Gesù cambiano la sua vita e lo portano addirittura a convertirsi al cristianesimo al punto da diventare uno dei missionari del Vangelo di Gesù tra i pagani.

Ma la storia si ripete?

Assistiamo oggi a ripetute folgorazioni.

Vuoi vedere che Salvini in perenne viaggio verso Roma, verso palazzo Chigi, in cerca sempre di quel potere che gli consenta di respingere i migranti, di difendere i confini della Patria, di ridurre le tasse, di opporsi all’Europa “matrigna”, vuoi vedere – dicevo – che folgorato sulla via del potere sente la voce di Draghi, diventa subitaneamente europeista convinto, non teme più l’invasione, ecc. ecc.?

E vuoi vedere che folgorato anche lui sulla stessa via, illuminato e affascinato dalla stessa voce, il cav. Berlusconi subordina i suoi interessi personali, soddisfatti ampiamente durante l’arco dei suoi governi, e
si converte al senso dello Stato e sposa la causa dei cittadini?

E l’altro che folgorazione ha avuto? Renzi, intendo. O forse sta programmando di sfasciare qualche altra cosa?

C’è qualcosa che non torna!

Ma, non sarà che l’attrattore è il “bottino” – leggi Recovery Fund?

Non sarà che il bottino – e non il suo corretto uso funzionale alla ripresa – ha folgorato tutti.

Ricordate la fine di Gesù su questa terra?

E su questa terra, noi cittadini, abbiamo speranza?

Intanto tutti sull’arca di Noè per resistere alle procelle del dissesto economico, della disoccupazione, della crisi di sistema, del malaffare, ecc., mentre Ponzio Pilato resta fuori a guardare