FIUMEFREDDO BRUZIO, TRA LE ECCELLENZE DEI BORGHI D’ITALIA

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8 giorni a Londra in Giugno, un’esperienza di grande spessore culturale, la visita dell’insediamento rupestre di Zungri, la Paulaner Fest Bier di Rende e la festa del cioccolato a Cosenza, infine  il sorprendente borgo di Fiumefreddo Bruzio, ai primi posti nella classifica dei borghi più belli d’Italia, che conclude l’esperienza di viaggio del 2019.

Dalla stretta e pianeggiante striscia di terra costiera in circa due chilometri si arriva allo splendido borgo medioevale attraverso una porta che faceva parte delle mura perimetrali. La locazione dove si trovano i resti del Castello della Valle, una specie di acropoli, offre un panorama mozzafiato  a 360 gradi che, con una buona visibilità, si proietta fino alle isole Eolie. Qui si ha subito contezza della geomorfologia del territorio, dell’insediamento, della sistemazione urbanistica, dell’arte, della storia:un impatto sensuale forte, istintivo, non ragionato, una suggestione che ti arriva subito dentro.

Si impiega un po’ di tempo,  poco a dire il vero, per apprezzare un’altra risorsa del Borgo, la guida, Alessandra Porto, è con lei che entriamo veramente dentro la realtà storica e culturale della località, apprezziamo i suoi vicoli, le sue chiese, le sue piazze, le sue sculture,   le opere pittoriche e le sculture che arredano le sue piazze opera di Salvatore Fiume: ama il suo borgo, lo conosce a fondo e, grazie alle sue ricerche, lo conosce più di ogni altro e,  soprattutto, lo racconta con amore.

La prima parte della visita termina nella piazza della Torretta, un belvedere suggestivo, una scultura straordinaria ed evocativa di S. Fiume e .. il meritato momento prandiale nel ristorante La Torretta, al top del borgo,  ricavato proprio nella torretta in stile rustico con belli effetti strutturali.

Poi nel tardo pomeriggio  gli splendidi colori  del tramonto, la facile suggestione paesaggistica, lo sguardo che si proietta fino allo Stromboli dorato dai raggi solari.

E ancora vicoli, fino alla seconda piazzetta, dalla quale si vede la precedente, con un’altra opera di Fiume.

Grazie ad Alessandra, grazie a Franco e Giuseppe del Ristorante La Torretta, per la cortesia e disponibilità per averci consentito una visita altrimenti improbabile ma certamente indimenticabile.