Lo Stadio Veterani dello Sport a Bova Marina

Un’esercitazione in grande stile per essere pronti ad intervenire nella malaugurata ipotesi di un sisma.

Bova Marina è stata la sede prescelta.

All'<Associazione di volontariato e di protezione civile Stella Maris>  l’onere organizzativo sopportato con grande efficienza.

L’obiettivo consisteva nel verificare la capacità di risposta operativa del Servizio Nazionale della Protezione Civile a un evento sismico, in un’area a elevato rischio.

Lo stadio Veterani dello Sport di Bova Marina, è stato il Centro prescelto per installare le strutture necessarie all’intervento nei giorni 3,4,5, novembre

Come si apprende dal sito ufficiale del Dipartimento di Protezione Civile, “le esercitazioni di protezione civile hanno l’obiettivo di testare il modello d’intervento, di aggiornare le conoscenze del territorio e l’adeguatezza delle risorse. Hanno, inoltre, lo scopo di preparare i soggetti interessati alla gestione delle emergenza e la popolazione ai corretti comportamenti da adottare” […] (http://www.protezionecivile.gov.it).

Si sta sviluppando una “cultura dell’emergenza, le società moderne hanno acquisito maggiore consapevolezza pubblica del rischio  che fa adottare livelli sempre maggiori di sicurezza. Le più praticate sono appunto le esercitazioni con finalità formative, addestrative ed educative e servono a valutare praticamente i piani d’emergenza e le capacità sinergiche tra attori sociali coinvolti.

Le esercitazioni sono necessarie a tecnici e operatori ma sono utili anche per i cittadini per sensibilizzare e fare prendere consapevolezza

Lo Stadio attrezzato durante l’esercitazione

DAL SITO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Esercitazione Sisma dello Stretto 2022

L’esercitazione sui rischi sismico e maremoto si svolge in Calabria e Sicilia 

Dal 4 al 6 novembre le Regioni Calabria e Sicilia sono protagoniste dell’esercitazione “Sisma dello Stretto  2022” che ha l’obiettivo di testare la risposta operativa del Servizio Nazionale della protezione civile a un evento sismico, in un’area a elevata pericolosità. Il coordinamento dell’esercitazione è a cura del Dipartimento della protezione civile, d’intesa con le Regioni coinvolte e le Prefetture – UTG di Reggio Calabria e Messina. Sono numerose le componenti e le strutture operative che partecipano al test, tra questi rivestono un ruolo fondamentale i centri di competenza del Dipartimento per la loro attività di supporto tecnico e scientifico alle attività

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Dalla Stampa: Il Quotidiano. Un articolo Di Giuseppe Cilione