A Lamezia Terme nasce la Fondazione Dulbecco per lo studio e la produzione di anticorpi monoclonali di pronectine

 IN COPERTINA Lo scienziato Roberto Crea

Un progetto ambizioso e di respiro internazionale che vuole riportare la Calabria agli splendori della Magna Grecia.

E’ questa la proposta lanciata dal Prof. Giuseppe Nisticò, farmacologo di fama internazionale, già direttore generale del Rita Montalcini Institute e già presidente della Regione Calabria, alla quale hanno già aderito entusiasticamente personaggi autorevoli come il prof. Aaron Ciechanover, premio Nobel per la chimica 2004, il prof. Thomas Südhof, premio Nobel per la medicina nel 2013, Sir Salvador Moncada lo scienziato che ha scoperto il nitrossido.

D’altra parte il progetto si propone di realizzare a Lamezia Terme una piattaforma innovativa per lo studio e la produzione di anticorpi monoclonali e di pronectine.

 

Si tratta delle terapie più avanzate al mondo che si stanno già realizzando da anni presso la prestigiosa industria Protelica di San Francisco, il cui CEO è lo scienziato Roberto Crea, considerato il padre delle biotecnologie. Parliamo di prodotti biotecnologici innovativi che attualmente rappresentano la terapia più avanzata nel trattamento del cancro, di alcune forme di leucemia e si stanno rivelando anche molto efficaci contro le infezioni dal Coronavirus e da eventuali suoi mutanti.

 

Il prestigio che esprime il progetto non è passato inosservato, tanto che l’attuale Presidente della Calabria, Jole Santelli, dopo aver parlato con il prof. Roberta Crea, conosciuto anche per aver realizzato l’insulina umana ricombinante, lo ha invitato a ritornare nella sua terra di origine per dirigere l’Istituto Dulbecco.

 

“Si tratta pertanto – precisa Giuseppe Nisticò – di un progetto ambizioso della Calabria che va incoraggiato, creando le condizioni ideali per una ricerca di avanguardia, in modo tale che tanti altri calabresi che dirigono istituti di ricerca di grande prestigio in altri Paesi possano ritornare nella loro terra di origine”.

 

Insomma la Magna Grecia ha tutte le potenzialità per tornare ai suoi splendori, ad essere nuovamente epicentro multidisciplinare, della massima attualità in cui c’era una interazione tra filosofia, matematica, fisica, astronomia e cultura. Come fu ai tempi di Pitagora, genio della Matematica e dell’Etica e di Zaleuco di Locri, il padre del Diritto, che per primo al Mondo – sette secoli a.C. – affermò il principio della Libertà di uomini e donne. In quello stesso periodo Protagora di Abdera proprio in questa terra redisse la Costituzione Democratica affermando: “La persona umana è misura di tutte le cose”.

Thomas Südhof, premio Nobel per la medicina nel 2013 con il Prof. Giuseppe Nisticò, farmacologo di fama internazionale, già direttore generale del Rita Montalcini Institute e già presidente della Regione Calabria

Sir Salvador Moncada e Aaron Ciechanover, premio Nobel per la chimica 2004

Renato Dulbecco (Catanzaro, 22 febbraio 1914 – La Jolla, 19 febbraio 2012)

è stato un biologo e medico italiano.

È stato insignito del Premio Nobel per la medicina nel 1975.

Le sue ricerche, compiute tra gli anni cinquanta e gli anni settanta, presso il laboratorio dell’Università di Bloomington, nell’Indiana, il prestigioso California Institute of Technology (Caltech) di Pasadena, l’Istituto di virologia di Glasgow e infine il Salk Institute di La Jolla in California, lo portarono alla scoperta del meccanismo d’azione dei virus tumorali nelle cellule animali; scoperta per la quale è stato insignito del Premio Nobel per la medicina nel 1975.