DALLA MILANO COLPITA DALLA PESTE DESCRITTA DAL MANZONI AL COVID 19 ATTUALE. UN ARCO DI APPROFONDIMENTO GEOPOLITICO, UN’OCCASIONE DI RIFLESSIONE E DI STIMOLO AL CAMBIAMENTO

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SCENDEVA DALLA SOGLIA D’UNO DI QUEGLI USCI,E VENIVA VERSO IL CONVOGLIO,UNA DONNA,IL CUI ASPETTO ANNUNZIAVA UNA GIOVINEZZA AVANZATA,MA NON TRASCORSA;E VI TRASPARIVA UNA BELLEZZA VELATA E OFFUSCATA,MA NON GUASTA,DA UNA GRAN PASSIONE,E DA UN LANGUOR MORTALE:QUELLA BELLEZZA MOLLE E A UN TEMPO E  MAESTOSA,CHE BRILLA NEL SANGUE LOMBARDO.LA SUA ANDATURA ERA AFFATICATA,MA NON CASCANTE;GLI OCCHI NON DAVAN LACRIME,MA PORTVA SEGNO D’AVERNE SPARSE TANTE;C’ERA IN QUEL DOLORE UN NON SO CHE DI PACATO E DI PROFONDO,CHE ATTESTAVA UN’ANIMA TUTTA CONSAPEVOLE E PRESENTE A SENTIRLO.MA NON ERA IL SUO ASPETTO CHE,IN TANTE MISERIE,LA INVITASSE COSI’ PARTICOLARMENTE ALLA PIETA’,E RAVVISASSE PER LEI QUEL SENTIMENTO ORMAI STRACCO E AMMORTITO NEI CUORI.PORTAVA ESSA IN COLLO UNA BAMBINA DI FORSE NOV’ANNI,MORTA:MA TUTTA BENE ACCOMODATA COI CAPELLI DIVISI SULLA FRONTE,CON UN VESTITO BIANCHISSIMO,COME SE QUELLE MANI L’AVESSERO ADORNATA PER UNA FESTA PROMESSA DA TANTO TEMPO,E DATA PER PREMIO.NE’ LA TENEVA A GIACERE,MA SORRETTA,A SEDERE SU UN BRACCIO,COL PETTO APPOGGIATO AL PETTO,COME SE FOSSE STATA VIVA;SE NON CHE UNA MANINA BIANCA A GUISA DI CERA PENZOLAVA DA UNA PARTE,CON UNA CERTA INANIMATA GRAVEZZA,E IL CAPO POSAVA SULL’OMERO DELLA MADRE,CON UN ABBANDONO PIU’ FORTE DEL SONNO:DELLA MADRE,CHE’ SE ANCHE LA SOMIGLIANZA DEI VOLTI NON AVESSE FATTO FEDE,L’AVREBBE DETTO CHIARAMENTE QUELLO DEI DUE CHE ESPRIMEVA ANCORA UN SENTIMENTO.UN TURPE MONATTO ANDO’ PER LEVARLE LA BAMBINA DALLE BRACCIA,CON UNA SPECIE PERO’ DI INSOLITO RISPETTO,CON UN’ESITAZIONE INVOLONTARIA.MA QUELLA,TIRANDOSI INDIETRO,SENZA PERO’ MOSTRARE SDEGNO NE’ DISPREZZO,NO! DISSE NON ME LA TOCCATE PER ORA;DEVO METTERLA IO SU QUEL CARRO:PRENDETE COSI’ DICENDO,APRI’ UNA MANO,FECE VEDERE UNA BORSA,E LA LASCIO’ CADERE IN QUELLA CHE IL MONATTO LE TESE.POI CONTINUO’:PROMETTETEMI DI NON LEVARLE UN FILO D’INTORNO,NE’ DI LASCIARE CHE ALTRI ARDISCA DI FARLO,E DI METTERLA SOTTO TERRA COSI’.IL MONATTO SI MISE UNA MANO AL PETTO E POI,TUTTO PREMUROSO,E QUASI OSSEQUIOSO,PIU’ PER IL NUOVO SENTIMENTO DA CUI ERA COME SOGGIOGATO,CHE PER L’INASPETTATA RICOMPENSA,SAFFACCENDO’ A FAR UN PO’ DI POSTO SUL CARRO PER LA MORTICINA.LA MADRE,DATA A QUESTA UN BACIO SULLA FRONTE,LA MISE LI’ COME SUL LETTO,CE L’ACCOMODO’,LE STESE SOPRA UN PANNO BIANCO,E DISSE L’ULTIME PAROLE:ADDIO CECILIA!RIPOSA IN PACE! STASERA VERREMO ANCHE NOI,PER RESTARE SEMPRE INSIEME.PREGA INTANTO PER NOI;ANCH’IO PREGHERO’ PER GLI ALTRI.POI VOLTANDOSI DI NUOVO AL MONATTO,VOI,DISSE PASSANDO DI QUI VERSO SERA SALIRETE A PRENDERE ANCHE ME E NON ME SOLA.COSI’ DETTO,RIENTRO’ IN CASA,E,UN MOMENTO DOPO, S’AFFACCIO’ ALLA FINESTRA TENENDO IN COLLO UN’ALTRA BAMBINA PIU’ PICCOLA,VIVA MA COI SEGNI DELLA MORTE IN VOLTO.(DAL CANTO XXXIV DEI PERSONAGGI DEI PROMESSI SPOSI DI ALESSANDRO MANZONI,IN MILANO COLPITA DALLA PESTE E DAGLI UNTORI)

Manzoni è un profondo conoscitore delle leggi della psicologia individuale e collettiva.Nel celebrare il quadro della peste fa una storia di spirito umano sbattuto dalla tormenta,di illogicità,di pregiudizi e di storture mentali;da tutto cio’ trae un consiglio di saggezza per combattere il grande nemico dello spirito umano:l’errore, che per il Manzoni, è la conseguenza della disarmonia tra corpo e spiritualità.Egli afferma senza piu’ tentennamenti dopo la conversione:non vergognatevi di essere religiosi e che essa sia sempre uguale,e non fare come molti che ne hanno due,cioè in vita l’una e l’altra al capezzale.Nella gestione europea attuale derivante dalla pandemia di Covid-19,l’impressione è che non si sia fatto sufficientemente tesoro degli errori passati e che ad essi se ne stiano aggiungendo altri.Va comunque riconosciuto che alcune misure,sia pure ancora del tutto insufficienti,siano state decise a livello europeo:la concessione di una maggiore flessibilità di bilancio cioè si è stabilita la sospensione dell’applicazione delle norme del patto di stabilità e crescita per il controllo del deficit del  debito pubblico.La presenza di paradisi fiscali all’interno dell’euro zona alimenta tensioni che potrebbero portare alla disgregazione dell’unione europea data la diffidenza reciproca tra i paesi del sud e del nord europa dovuta al timore che gli aiuti ai paesi con elevato debito pubblico induce questi ad aumentare ulteriormente il debito.Accade spesso che quando le epidemie scoppiano segue la carestia e la paura dei poveri di morire di fame e la tentazione dei ricchi di approfittarne.Marco Ponti professore ordinario al politecnico di Milano scrive:la pandemia apre nuovi scenari sul fronte della mobilità:il distanziamento fisico impone un necessario ripensamento dei sistemi di spostamento,con una riduzione dei trasporti pubblici locali e ferroviari a favore dei veicoli privati.Pier Paolo Portinaro insegnante di filosofia politica presso l’università di Torino mette in evidenza alcuni tratti tipici del potere,li analizza avvalendosi del supporto di Tucidide che ha fornito la migliore descrizione della peste,di cui egli stesso si ammalò e guarì.Affermava che il morbo si era manifestato in concomitanza della guerra nella regione dell’Etiopia e poi si era sparso in Egitto,in Libia e nella maggior parte dei territori del re di Persia.L’aspetto più grave di questo male era da un lato lo scoraggiamento da cui era preso chi si accorgeva di esserne stato colpito,abbandonandosi alla disperazione.Si contagiavano e morivano come pecore.Niente sarà più come prima ce lo ripetiamo quotidianamente scorrendo i bollettini medici che aggiornano il numero dei caduti sotto i colpi della pandemia e l’ex insegnante del politecnico di Genova Pierfranco Pellizzetti afferma che il contagio mondiale da corona virus è lo spartiacque tra l’oggi e i quarantanni ingloriosi che ci siamo lsciati alle spalle.Ad esso la poitica è difronte ad un bivio:mutare il proprio DNA o cambiare semplicemente la pelle.Boccaccio nel suo libro capolavoro il Decameron racconta la società del suo tempo in cui la gran parte delle coscienze erano in pieno degrado.La corruzione aveva travolto i valori di fondo.Monaci e sacerdoti prendevano il denaro e le donne altrui:religione,fede,famiglia e amore puttaneggivano fra loro e creavano delusione e disincanto.La causa prima del degrado era la corruzione della chiesa.Boccaccio se la prende contro i monaci e i sacerdoti,ad eccezione degli agostiniani.Il contagio si propagava rapidamente a largo raggio in una città piena di immondizie.I credenti organizzavano lunghe processioni e pregavano Dio affinchè facesse cessare la pestilenza divenuta incurabile.Gli asiatici accusavano emorragie nasali,i fiorentini nell’inguine,sotto le ascelle e in tutto il corpo avevano macchie nere,lividi,gonfiori incurabili dopo tre giorni morivano.Due porci che si erano avvicinati ai panni degli appestati lasciati per la strada morirono stecchiti dopo averli annusati.Chi si era salvato costituì un gruppo che si appartò e si lasciò andare ad un modello di vita sfrenata.Fra i due estremi quello ispirato dei credenti e l’altro sfrenato dei non credenti non mancò il criterio di equilibrio attento di alcuni studiosi per evitare i danni dei due estremi.Alcuni uscirono dalla città per cercare spazi incontaminati per difendersi così dal contagio.Firenze cadde in un anarchico degrado e si lasciarono isolati gli infermi che morirono senza alcun conforto trasgredendo all’usanza che induceva parenti e amici ristretti del morto a vegliarne la spoglia o a rimanervi presso per l’ultima visita.Non mancarono persone che attendevano che uscisse la bara trasportata a spalle per seguirla fino alla chiesa che il morto aveva designato quando era ancora in vita.Tale comportamento è simile a quanto accade nell’attuale pandemia.Centri storici deserti,strade e piazze vuote,musei chiusi e locali sbarrati in cui Salvini e i suoi seguaci approfittano per rafforzare la polemica contro il governo centrale ma chiedono aiuto allo stato per far ripartire la laboriosa economia del Nord a scapito di quella del Sud. Giorgio Tecce ci racconta una fiaba moderna che inizia così: quanto c’è di nuovo nel mondo moderno? O, meglio,che cosa c’è nel mondo di domani che vi investe come vescovi? Questo chiedeva un giornalista ad un autorevole membro del sinodo tenutosi in Vaticano.E la risposta è stata imprevedibile quanto saggia. Dalla scoperta del DNA ad oggi sono nati tanti problemi morali sull’uso della manipolazione genetica, sull’intervento umano sul codice genetico.Ed è ancora tutto da discutere aggiungeva l’alto prelato. A interessarsi di ingegneria genetica non è soltanto il mondo cattolico ma anche quello scientifico.L’ingegneria genetica offre oggi infiniti spunti a tutti:agli scienziati che dispongono di uno strumento raffinato non solo per manipolare la vita ma anche per indagarne la natura;ai medici,agli industriali per ottenere nuovi prodotti o per produrre quelli nuovi a più basso costo;agli agricoltori;ai filosofi;ai moralisti e ai militari,.Una sorta di rivoluzione che senza avvisaglie minacciose può però diventare sempre più inquietante.Tutto da discutere come disse il vescovo del sinodo ma come dicono gli scienziati che hanno vasti orizzonti da esplorare e sperano di sconfiggere malattie ereditarie.Racconta una antica fiaba che un contadino si era impegnato di dare al diavolo,che gli assicurava un ottimo raccolto in cambio dell’anima,la metà di quanto sarebbe cresciuto sopra la buona terra.Puntuale il diavolo si presentò il giorno del raccolto ma restò di sasso quando si rese conto che il contadino lo aveva raggirato piantando carote.Credendo di fare il furbo si fece promettere per l’anno successivo tutto ciò che sarebbe cresciuto sotto terra. Ma il contadino seminò il grano e, ancora una volta,il diavolo restò con un palmo di naso.Sostanzialmente il contadino avrebbe potuto conservarsi l’anima,ottenere un raccolto abbondante e dare qualcosa anche al diavolo per non lasciarlo morire di fame dovendo anche lui giocare la sua parte.Sostanzialmente i politicanti-piovra dei vari schieramenti fanno tesoro di questa fiaba.Apparentemente si dividono,ma sostanzialmente,manipolano leggi,decreti  e si dividono tra loro il denaro collettivo.Completamente all’oscuro delle leggi biologiche,l’uomo ha utilizzato le biotecnologie pur non comprendendo la natura dei fenomeni biologici.Oggi i meccanismi dei processi biologici,in alcuni casi,sono definiti in dettaglio. Nell’ottocento il medico inglese John Snow intuì che il colera non era provocato dall’aria malsana ma dal consumo di acqua contaminata che zampillava da una fontana pubblica che si trovava nelle vicinanze di una birreria e i suoi dipendenti non avevano bisogno dell’acqua per soddisfare la loro sete.Pur usando la stessa acqua per fare la birra,la fase di ebollizione prevista nel processo di produzione uccideva il vibrione e salvava la vita agli accaniti bevitori di birra per cui non c’entra niente il castigo di Dio.Sono molti i credenti che paragonano quanto sta accadendo al diluvio universale di Noè che,secondo la Bibbia,per ordine divino,costruì un’arca per porvisi in salvo con la famiglia e una coppia di ogni specie di animali ed è per questo che viene considerato il secondo progenitore del genere umano.Approdò sul monte Ararat e i suoi tre figli si sparsero per il mondo.Sem popolò l’Asia,Iafet l’Europa,Cam l’Africa.In Italia nel periodo 1912-16 morirono 15.765 persone per febbre malarica e dissenteria,meno letale fu nello stesso periodo la pellagra:4.349 vittime registrate soprattutto in Lombardia e Veneto;le stesse regioni colpite oggi dal Corona Virus.Non c’entrava niente la mala aria respirata nelle zone paludose ma era il morso della zanzara anofele che iniettava il suo veleno mortifero nel sangue umano.Il Covid 19 è l’agente della pandemia in corso.Si ritiene che sia stato diffuso nell’uomo tramite gli zibetti,mammiferi carnivori dell’Asia centro meridionale.Essi vengono,insieme ai pipistrelli, venduti come cibo.Il Corona Virus(mers-cov) rintracciato nei dromedari ancora gli scienziati non hanno scoperto come viene trasmesso agli esseri umani a cui provoca febbre alta,tosse,mal di gola,insufficienza respiratoria.Complessa e lunga è la storia dei virus.Costituiva e costituisce il rompicapo dei virologhi.La Cina è stato il paese più colpito dalla pandemia ed è quello che ha sofferto le conseguenze peggiori. Per quasi due mesi la repubblica popolare è rimasta in isolamento,le attività economiche sono cessate,sono state poste limitazioni alla libertà del movimento degli individui.Pechino ha commesso degli errori all’inizio dell’emergenza ma oggi gli scienziati cinesi sono in grado di guidare gli altri nella lotta contro la pandemia.La Cina impara rapidamente dai suoi errori e chiede aiuto alla collaborazione degli esperti di tutto il mondo.Wu Xiangning facente parte del dipartimento del governo della Repubblica amministrazione dell’università di Macau importante porto commerciale e peschereccio che appartiene al Portogallo dal 1557 e situato sulla costa della Cina scrive:nella gestione dell’epidemia di Covid-19 ha colto impreparati miliardi di esseri umani. La Cina è stato il paese più colpito dalla pandemia, quello che ha sofferto le conseguenze peggiori. Per quasi due mesi è rimasta in isolamento, le attività economiche cessarono e furono poste limitazioni esorbitanti alla libertà di movimento degli individui e le connessioni con il mondo esterno ridotte al minimo.Oggi,nel bel mezzo della lotta contro il virus non è tempo di giocare allo scarica barile. Si vedrà dall’esame delle responsabilità di chi ha speculato in tutta questa faccenda. Alla fine di dicembre 2019 gli organismi sanitari competenti avevano presentato al governo della provincia dello Hubei tre scenari. Il primo prevedeva che il contagio avrebbe dato vita ad una grave crisi;il secondo cercare di stabilire un equilibrio tra la necessità di prendere il virus per le corna;il terzo dare priorità al raggiungimento degli obiettivi economici,sociali e politici.Si era alla vigilia del capodanno cinese,la più importante festività del paese per cui era necessario identificare tutte le persone che volevano partecipare a tale festività.Il controllo così rigido è stato criticato soprattutto dal presidente statunitense Trump seguito da altri paesi anticomunisti.Le famiglie cinesi venivano controllate due volte al giorno,e gli acquisti di beni necessari avvenivano o su internet o mediante consegne a domicilio.Le conseguenze economiche della pandemia hanno fatto emergere quattro diverse strategie per il suo contenimento:1) il modello cinese;2)il modello coreano:3)il modello britannico fondato sul concetto del cosiddetto immunità di gregge cioè sullo sviluppo degli anticorpi da parte della popolazione e sul ricovero ospedaliero delle persone già infettate;4)il modello singaporiano,una via di mezzo il cui obiettivo era contenere il virus tramite misure energiche cercando di minimizzare gli effetti economici e sociali.Certamente queste strategie hanno punti forti ma non esiste un modello migliore degli altri.Si tratta di scegliere il meno peggio perchè la lotta contro il virus è ina partita di carattere economico e la soluzione adottata dalla Cina è stata efficace.Non ha messo in collasso un gran numero di piccole imprese che hanno licenziato o messo in cassa integrazione un altissimo numero di lavoratori ponendo le basi per un’impennata del malessere sociale del prossimo futuro ecco perchè bisogna avere reciproco rispetto della Cina che non vuole rompere i rapporti con gli Stati Uniti e cercare di capire che in geopolitica il denaro può servire  a prendere il potere,ma il potere conta più del denaro.E’ a tutti chiaro che Trump è assolutamente la persona peggiore da avere al comando di questa crisi.La California ha sempre visto giusto su quest’uomo prendendo precauzioni nei suoi confronti.Mentre la Cina incomincia a riprendersi lui continua ad insultarla e darle la colpa chiamando la malattia virus cinese. Si scaglia contro i media e definisce il virus una bufala per distruggere la sua presidenza e afferma: respiratori,ventilatori ecc..cercate di procurarveli da soli.L’analista di geopolitica membro del consiglio scientifico di Limes George Friedman scrive:la paura del virus ha sospeso tutto,dai rapporti sociali all’avversione ad ogni altro rischio,compreso quello di distruggere il futuro dei nostri figli e nipoti.Alla lunga è costo insostenibile.Le questioni geopolitiche premono già per riemergere.La geopolitica,come l’economia,è una scienza che predice le forze impersonali che guidano un sistema talmente vasto al di là del controllo degli individui.Nel bel mezzo della tempesta,possiamo scegliere se bagnarci o se produrre e vendere ombrelli Siamo padroni del nostro destino se sciegliamo di allinearci alla realtà.L’era tecnologica ha raggiunto traguardi insperati che permettono di avere idee su come è fatto l’universo,comprendere la natura e assecondare le sue forze e ciò fa crescere l’illusione di essere padrone della natura fino a quando qualcosa ci ricorda i nostri limiti.Col tempo,impareremo di più sul corona virus,compresi modi per combatterlo,ma per ora siamo soli con le nostre paure.Il virus non minaccia solo di farci morire,ma anche di surriscaldare il mondo fino a farlo finire fuori controllo.Due forze si scontrano.Da un lato c’è una manciata di molecole che attacca la vulnerabilità del corpo  umano. Dall’altro c’è la scienza che cerca disperatamente di stare al passo e si giustifica con la promessa che il virus sarà sconfitto.In verità,non sappiamo quanto letale sia il virus.Potrebbe non uccidere molte più persone dell’influenza.Potrebbe essere peggiore.Per questo l’economia globale è in difficoltà.Si parla spesso di cigni neri.Siamo certamente in presenza di una di queste rare bestie che ogni tanto una o due giungono a riva. E quando decidono di lasciare il lago ,e le ragioni per cui hanno scelto di farlo ci terrorizzano e ci spingono a trovare spiegazioni e soluzioni. Dal momento che non crediamo più che siano punizioni divine per i nostri peccati devono per forza essere stati causati da qualche unità di guerra biologica o diffusi a causa dell’incompetenza di politici e scienziati. Un tempo, aggiungo io, ancora oggi erano i preti a confortarci, oggi lo fanno i leader. E li riteniamo responsabili non per aver causato l’epidemia, ma per non aver reagito sufficientemente in fretta per proteggerci per cui la nostra immaginazione si rivolge all’apocalisse biblica. Nulla sarà come prima, questa frase è sulla bocca di tutti. Sono infinite le voci che preconizzano sconvolgimenti e riassetti radicali nella vita pubblica della società europea, che  dopo la pandemia dovrà riorganizzare da cima a fondo le forme della propria socialità e della partecipazione al lavoro. La chiusura dei bar, dei negozi,della ristorazione, delle botteghe artigiane cioè di tutto il vastissimo lavoro terziario ha avuto un danno che nessuno sa bene se e come si possa riparare. Moreno di Marco ,facente parte del dipartimento di biotecnologie dell’università La Sapienza di Roma insieme ad altri scrive: prevenire la diffusione di future pandemie impone la ricerca di misure integrate che coinvolgano diversi livelli, perché diversi sono gli elementi che hanno una influenza più o meno diretta sull’insorgenza di nuove malattie infettive. Questioni ambientali, economiche, sociali si intrecciano e solo uno sguardo integrato sarà in grado di tenere insieme i diversi obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dall’ONU nell’agenda 2030 senza compromettere la sicurezza sanitaria globale. Decenni di guerra civile hanno ostacolato il controllo dell’epidemia di ebola nell’Africa occidentale. Ci si chiede: la pandemia può disgregare ulteriormente l’unione europea? Secondo me si come 1)evitare il ripetersi di guerre in Europa permettendo così ai suoi paesi di confrontarsi alla pari con altre potenze mondiali; 2) smettere di fare guerre al comunismo tenendo presente che la nostra costituzione è antifascista non anticomunista e con la svolta liberista e autoritaria contro il lavoro è successo l’esatto contrario, la costituzione è stata espulsa dalle fabbriche e oggi viene messa in discussione nell’intera società.

Negli anni 50 Di Vittorio giustamente affermava: la costituzione deve entrare nelle fabbriche intendendo che un paese non poteva dirsi democratico se i suoi principi costituzionali si fermano sulla soglia dei luoghi di lavoro. Paul de Kruif nel suo libro “I cacciatori di microbi” narra la storia della batteriologia attraverso una serie di biografie su i principali studiosi della materia. Passa in rassegna l’immenso lavoro di osservazioni e di esperienze compiuto da questi valorosi ricercatori per la scoperta dei microbi ,per lo studio della loro vita, della loro riproduzione delle influenze utili o nocive che si possono avere non solo sul corpo umano ma anche sulla vita vegetale e animale. Dominano su tutte le altre le gigantesche figure di Pasteur e Koch; il primo demolì le teorie della generazione spontanea nelle malattie infettive, fu autore di fondamentali scoperte sugli acidi e le fermentazioni e inventore della cura antirabbica; il secondo passò alla storia soprattutto per aver individuato il bacillo specifico della tubercolosi. Ma di altre figure meno note pone in rilievo le importanti scoperte e i grandi meriti. Walter Reed riuscì a debellare la febbre gialla; Battista Grassi scoprì il trasportatore della malaria; Paolo Ehrlich fu l’inventore dei metodi di cura antiluetici; Leeuwenhoek, mercante olandese, con microscopi di sua invenzione esplorò per primo un mondo del tutto sconosciuto; Spallanzani gettò le fondamenta della tecnica microbiologica. Era vivace nel suo stile, signorile nel raccontare gli episodi con semplicità e chiarezza espositiva. Quale è l’insegnamento del Covid-19? Che, malgrado i grandi progressi scientifici e farmacologici, gli imprevisti sono sempre da inseguire e non si riesce mai a prevenirli. Il paesaggio infernale attraverso il suo viaggio immaginario, si apre sotto Gerusalemme e sprofonda fino al centro della terra, dimora di Lucifero, che è anche il centro dell’universo. Dante fu inflessibile e severo, fu uomo di passione e di convinzione e non comprese né  tollerò i vizi e gli errori dei suoi contemporanei. Con la mia interpretazione dell’Inferno dantesco mi chiedo: in quale girone Dante riunirebbe coloro che, non in buona ma in mala fede, impauriscono i popoli senza dire la verità sulla pandemia del Corona Virus e su come combattere la malattia provocata da esso? Credo che questi peccatori meriterebbero la collocazione nel profondo dell’inferno dove si raduna il male di tutto il mondo, dove stanno i peccatori più tristi, i traditori che usano l’inganno contro coloro che ingenuamente si fidano. Si auspica che i virologi tornino alla virologia, i tecnici alla tecnica e le burocrazie ad amministrare con responsabilità tutti i cittadini contribuendo così a venir fuori da questa tragedia senza raccontare fantasiose versioni che cambiano di giorno in giorno. E’ quanto sta accadendo per la storia  terroristica del Corona Virus che isola milioni di persone. Negli anni 70 con l’avvento dell’ingegneria genetica l’attenzione si è rivolta ai virus. Le nuove tecniche consentono di manipolare con maggior sicurezza virus precedentemente ritenuti troppo pericolosi per essere trattati. I virus presentano vantaggi che li rendono più idonei all’uso pubblico; spesso le malattie che causano hanno gli stessi sintomi e sono quindi difficili da diagnosticare e da curare rispetto alle malattie batteriche che possono essere fronteggiate con gli antibiotici. Questo significa che, se il virus venisse modificato per renderlo più aggressivo, allora si potrebbe produrre un vaccino in grado di proteggere contro la specifica nuova forma. Chi volesse approfondire l’argomento può studiare il libro di Wendy Barnaby “Guerra e terrorismo biologico” dove approfondisce gli arsenali segreti degli Iracheni, degli Inglesi, Americani, Canadesi, Tedeschi, Russi, Giapponesi e Sudafricani, L’autore finisce il suo trattato con queste parole: dovremmo limitarci a credere che saranno sempre usate in modo innocuo?

9.7.2020 Virginia Iacopino (ricercatrice di geopolitica e critica storica delle religioni).