COVID-19: il Consiglio rimuove Singapore e l’Ucraina dall’elenco dei paesi per cui dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio

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A seguito del riesame previsto dalla raccomandazione relativa alla revoca graduale delle restrizioni temporanee dei viaggi non essenziali verso l’UE, il Consiglio ha aggiornato l’elenco dei paesi, delle regioni amministrative speciali e delle altre entità e autorità territoriali per cui dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio. In particolare, sono stati rimossi dall’elenco Singapore e l’Ucraina.

I viaggi non essenziali verso l’UE da paesi o entità non elencati nell’allegato I sono soggetti alla restrizione temporanea dei viaggi. Ciò non pregiudica la possibilità per gli Stati membri di revocare la restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’UE per i viaggiatori completamente vaccinati.

Come stabilito nella raccomandazione del Consiglio, l’elenco continuerà a essere riesaminato e, se del caso, aggiornato ogni due settimane.

Sulla base dei criteri e delle condizioni stabiliti nella raccomandazione, a partire dal 9 novembre 2021 gli Stati membri dovrebbero revocare gradualmente le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne per le persone residenti nei seguenti paesi terzi:

  • Argentina
  • Australia
  • Bahrein
  • Canada
  • Cile
  • Colombia
  • Giordania
  • Kuwait
  • Namibia
  • Nuova Zelanda
  • Perù
  • Qatar
  • Ruanda
  • Arabia Saudita
  • Corea del Sud
  • Emirati arabi uniti
  • Uruguay
  • Cina, fatta salva la conferma della reciprocità

Le restrizioni di viaggio dovrebbero essere revocate gradualmente anche per le regioni amministrative speciali cinesi di Hong Kong e Macao.

Dovrebbero essere gradualmente revocate anche le restrizioni di viaggio nei confronti di Taiwan, che rientra nella categoria delle entità e autorità territoriali non riconosciute come Stati da almeno uno Stato membro.

Ai fini di tale raccomandazione le persone residenti ad Andorra, Monaco, San Marino e Città del Vaticano dovrebbero essere considerate persone residenti nell’UE.

I criteri per determinare i paesi terzi nei confronti dei quali dovrebbe essere revocata l’attuale restrizione dei viaggi sono stati aggiornati il 20 maggio 2021. Riguardano la situazione epidemiologica e la risposta complessiva alla COVID-19 nonché l’affidabilità delle informazioni e delle fonti di dati disponibili. Si dovrebbe anche tenere conto, caso per caso, della reciprocità.

Alla raccomandazione partecipano anche i paesi associati Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera).

Contesto

Il 30 giugno 2020 il Consiglio ha adottato una raccomandazione relativa alla revoca graduale delle restrizioni temporanee dei viaggi non essenziali verso l’UE, nella quale figura un elenco iniziale di paesi per i quali gli Stati membri dovrebbero avviare la revoca delle restrizioni di viaggio alle frontiere esterne. Ogni due settimane l’elenco viene riesaminato e, se del caso, aggiornato.

Il 20 maggio il Consiglio ha adottato una raccomandazione modificativa per rispondere alle campagne di vaccinazione in corso introducendo alcuni allentamenti per le persone vaccinate e semplificando i criteri per revocare le restrizioni per i paesi terzi. Al tempo stesso, le modifiche tengono conto dei possibili rischi posti dalle nuove varianti istituendo un meccanismo di “freno di emergenza” per reagire rapidamente alla comparsa di una variante di interesse o che desta preoccupazione in un paese terzo.

La raccomandazione del Consiglio non è uno strumento giuridicamente vincolante. Le autorità degli Stati membri rimangono responsabili dell’attuazione del contenuto della raccomandazione. Possono tuttavia, in totale trasparenza, procedere solo progressivamente alla revoca delle restrizioni di viaggio nei confronti dei paesi elencati.

Uno Stato membro non dovrebbe decidere di revocare le restrizioni di viaggio per i paesi terzi che non figurano nell’elenco prima che sia stata presa una decisione coordinata.

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