Italian Prime Minister Giuseppe Conte attends a press conference at the end of the Council of Ministers for the Coronavirus emergency at the Palazzo Chigi in Rome, Italy, 05 March 2020. ANSA/ANGELO CARCONI

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Questo è il momento di compiere un passo in più, quello più importante. Ora disponiamo la chiusura di tutte le attività commerciali e vendita al dettaglio ad eccezione di negozi di prima necessità, farmacie, parafarmacie. Nessuna corsa quindi per acquistare cibo nei supermercati. Chiudiamo però negozi, bar, pub, ristoranti, lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio. Chiudono anche i parrucchieri, centri estetici, servizi di mensa che non garantiscono la distanza di un metro“.
“Va attuata più possibile la modalità del lavoro agile, incentivate le ferie, i congedi retribuiti per i dipendenti. Restano chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione. Industrie e fabbriche potranno continuare a svolgere le loro attività purché proteggano i propri lavoratori al fine di evitare il contagio. Resta garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti, dei servizi di pubblica utilità, di quelli bancari, postali, finanziari e assicurativi. Saranno garantite le attività del settore agricolo, zootecnico comprese le filiere che svolgono beni e servizi rispetto ad esse”.

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