“Ripartire con cautela e gradualità” queste sono le nuove parole d’ordine riguardo le ultime disposizioni del governo, introdotte dal presidente Giuseppe Conte in conferenza stampa stasera.

La ripartenza del’Italia insomma, dipenderà da noi anche nei giorni di festa, durante i quali dobbiamo mantenere le distanze sociali. Saltano pertanto la ricorrenza del 25 aprile e la festa del primo maggio. La proroga è valida per le attivita produttive, sui quali Conte afferma, “Ci sta a cuore la tenuta del tessuto produttivo, allenteremo le misure, per far ripartire in condizioni di sicurezza il motore economico, ma ancora non siamo in quelle condizioni tali da poterlo fare subito. Posso promettere che se prima del 3 maggio ci fossero le condizioni, provvederemo”. Un bagliore di luce per quanti auspicano ad una ripartenza immediata, che però alla luce dei fatti appare lontana.

 

Vi è però una novità rilevante per alcune attività: dal 14 aprile riaprono le cartolibrerie, le librerie, negozi per neonati, la silvicoltura e attivita varie forestali.

LA FASE DUE

“Non possiamo aspettare che il virus scompaia del tutto, superata la fase acuta, arriva la fase due: convivere col virus”. Verrà istituito un gruppo di lavoro di esperti, con nuovi protocolli di sicurezza nei luoghi di lavoro. Saranno impiegati sociologi, psicologi, manager  “che dialogheranno col comitato tecnico in modo da poter modificare le logiche del lavoro, ripensando ai modelli organizzativi, inventandone nuovi, tenendo conto della qualità della vita. Vittorio Colao sarà a capo del team di esperti” ha aggiunto il premier. Diversi personaggi italiani che sono all’ estero, tra cui Harvard, Berkeley, comporranno questo nuovo team della ripartenza italiana.

Intanto, mentre ancora tutto rimane chiuso, vanno sanificati i luoghi di lavoro, dotandoli di dpi adeguati, organizzando le distanze ma ci sarà comunque un protocollo aggiornato che verrà diffuso. Questo spetterà ai datori di lavoro, assieme ai lavoratori che faranno la loro parte. Obiettivo è contenere l’ indice del contagio.

I RAPPORTI CON L’EUROPA

Il governo si è sempre schierato a favore dell’adozione degli Eurobond, ma nelle ultime ore sono fioccate sul web notizie riguardo una trattativa sul Mes firmata dall’Italia. Qui arriva secca la smentita di Conte e una grande strigliata a Salvini e Meloni, per la prima volta il premier fa nomi e cognomi.

Il presidente, riguardo le misure, afferma “Serve subito un fondo Ue cofinanziato. Servono gli eurobond per un’economia di guerra, lotteremo fino alla fine per questo nel prossimo consiglio europeo” e spiega che l’Italia non ha “firmato alcun impegno”. E attacca Salvini e Meloni: “Da loro falsità. Il Mes non è stato istituito da ieri, come falsamente dicono Salvini e Meloni. C’era dal 2012. Questo governo non lavora con le tenebre”.

Da qui un appello rivolto all’opposizione, sul non diffondere false notizie, fortemente nocive alle trattative. Si tratta infatti di una negoziazione difficilissima, dove sono coinvolti tutti i paesi membri, non è quindi il momento di lotte interne, ma di coesione e unità.