Conclusioni del Consiglio europeo sulle relazioni esterne, 1º ottobre 2020

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II. Relazioni esterne

Mediterraneo orientale

15. È nell’interesse strategico dell’UE avere un contesto stabile e sicuro nel Mediterraneo orientale e sviluppare relazioni di cooperazione reciprocamente vantaggiose con la Turchia. A tale riguardo è un requisito assoluto portare avanti il dialogo in buona fede e astenersi da azioni unilaterali che vanno contro gli interessi dell’UE e violano il diritto internazionale e i diritti sovrani degli Stati membri dell’UE. Tutte le divergenze devono essere appianate mediante un dialogo pacifico e in conformità del diritto internazionale. In tale contesto, il Consiglio europeo ribadisce piena solidarietà a Grecia e a Cipro, la cui sovranità e i cui diritti sovrani devono essere rispettati.

16. L’UE si compiace delle misure volte a rafforzare il clima di fiducia adottate di recente da Grecia e Turchia, nonché del proposito annunciato di riprendere i colloqui esplorativi diretti finalizzati alla delimitazione della piattaforma continentale e della zona economica esclusiva dei due paesi. È necessario sostenere e ampliare tali sforzi.

17. Nel contempo, il Consiglio europeo condanna con forza le violazioni dei diritti sovrani della Repubblica di Cipro, che devono cessare. Il Consiglio europeo invita la Turchia ad astenersi in futuro da simili azioni in violazione del diritto internazionale. Il Consiglio europeo sottolinea che la delimitazione della piattaforma continentale e della zona economica esclusiva dovrebbe essere frutto di dialogo e negoziazione in buona fede, nel pieno rispetto del diritto internazionale, e chiede alla Turchia di accettare l’invito di Cipro ad avviare un dialogo per risolvere tutte le controversie relative a questioni marittime tra Turchia e Cipro.

18. Il Consiglio europeo appoggia la rapida ripresa dei negoziati, sotto l’egida dell’ONU, e continua ad impegnarsi pienamente a favore di una soluzione globale della questione cipriota nel quadro delle Nazioni Unite e in conformità delle pertinenti risoluzioni dell’UNSC, comprese le risoluzioni 550 e 789 dell’UNSC, nonché in linea con i principi su cui si fonda l’UE. Il Consiglio europeo si attende lo stesso dalla Turchia. L’UE è pronta a svolgere un ruolo attivo nel sostenere i negoziati, anche nominando un rappresentante presso la Missione di buoni uffici delle Nazioni Unite, una volta che tali negoziati saranno ripresi.

19. Posto che siano sostenuti sforzi costruttivi per porre fine alle attività illegali nei confronti di Grecia e Cipro, il Consiglio europeo ha convenuto di avviare un’agenda politica positiva UE-Turchia che ponga l’enfasi sull’ammodernamento dell’unione doganale e sull’agevolazione degli scambi, sui contatti interpersonali, sui dialoghi ad alto livello e sul prosieguo della cooperazione in materia di migrazione, in linea con la dichiarazione UE-Turchia del 2016. Il Consiglio europeo invita il suo presidente, in cooperazione con la presidente della Commissione e con il sostegno dell’alto rappresentante, a elaborare una proposta per dare nuovo impulso all’agenda UE-Turchia a tal fine.

20. Ricordando e riaffermando, tra l’altro, le sue precedenti conclusioni sulla Turchia dell’ottobre 2019, in caso di nuove azioni o provocazioni unilaterali in violazione del diritto internazionale, l’UE farà ricorso a tutti gli strumenti e le opzioni a sua disposizione, anche in conformità dell’articolo 29 del TUE e dell’articolo 215 del TFUE, al fine di difendere i propri interessi e quelli dei suoi Stati membri.
Il Consiglio europeo continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, vi tornerà opportunamente e adotterà decisioni se del caso, al più tardi nella sua riunione di dicembre.

21. Infine, il Consiglio europeo chiede una conferenza multilaterale sul Mediterraneo orientale e invita l’alto rappresentante ad avviare i negoziati per la sua organizzazione. Modalità quali partecipazione, portata e tempistiche dovranno essere concordate con tutte le parti coinvolte. La conferenza potrebbe affrontare temi sui quali occorrono soluzioni multilaterali, tra i quali la delimitazione marittima, la sicurezza, l’energia, la migrazione e la cooperazione economica.

Cina

22. Il Consiglio europeo accoglie con favore la relazione orale sulla riunione dei leader dell’UE con il presidente Xi Jinping del 14 settembre e la firma dell’accordo sulle indicazioni geografiche. Sottolinea la necessità di riequilibrare le relazioni economiche e di ottenere reciprocità. Ricorda l’obiettivo di portare a termine entro la fine di quest’anno i negoziati relativi a un ambizioso accordo globale UE-Cina in materia di investimenti che affronti le attuali asimmetrie nell’accesso al mercato, contribuisca a condizioni di parità e stabilisca impegni significativi in materia di sviluppo sostenibile. Invita inoltre la Cina a rispettare i precedenti impegni assunti per rimuovere gli ostacoli all’accesso al mercato, a compiere progressi riguardo alla sovracapacità e ad avviare negoziati sulle sovvenzioni all’industria in seno all’Organizzazione mondiale del commercio.

23. Il Consiglio europeo incoraggia la Cina ad assumersi una maggiore responsabilità nella risposta alle sfide globali, in particolare adottando una più ambiziosa azione per il clima, in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi, e a favore della biodiversità e sostenendo le risposte multilaterali alla pandemia di COVID-19, in particolare per quanto riguarda i trattamenti e i vaccini, l’analisi indipendente della risposta sanitaria internazionale e l’alleviamento del debito quale condizione necessaria per la ripresa dalla pandemia, soprattutto in Africa. Il Consiglio europeo accoglie con favore, quale importante passo nella giusta direzione, la dichiarazione del presidente Xi Jinping a seguito della videoconferenza dei leader, secondo cui la Cina mirerà a conseguire la neutralità carbonica prima del 2060.

24. Il Consiglio europeo sottolinea le serie preoccupazioni che nutre per la situazione dei diritti umani in Cina, compresi gli sviluppi a Hong Kong e il trattamento delle persone appartenenti a minoranze, espresse in occasione del vertice UE-Cina di giugno e della riunione dei leader tenutasi il 14 settembre.

25. Il Consiglio europeo riafferma l’approccio strategico alle relazioni UE-Cina definito nella comunicazione congiunta, elaborata dalla Commissione e dall’alto rappresentante nel marzo 2019, dal titolo “UE-Cina – Una prospettiva strategica” e chiede che siano compiuti ulteriori sforzi coerenti per la sua attuazione. Invita la Commissione e l’alto rappresentante a presentare una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori entro marzo 2021. Attende con interesse una riunione di tutti i suoi membri con il presidente Xi Jinping nel 2021.

Bielorussia

26. Il Consiglio europeo condanna l’inaccettabile violenza da parte delle autorità bielorusse nei confronti dei manifestanti pacifici come pure le intimidazioni e gli arresti e le detenzioni arbitrari a seguito delle elezioni presidenziali, di cui non riconosce i risultati. Il Consiglio europeo sostiene pienamente il diritto democratico del popolo bielorusso di eleggere il proprio presidente attraverso nuove elezioni libere e regolari, senza interferenze esterne. Il Consiglio europeo invita le autorità bielorusse a porre fine alla violenza e alla repressione, rilasciare tutti i detenuti e i prigionieri politici, rispettare la libertà dei media e la società civile e avviare un dialogo nazionale inclusivo. Conviene sulla necessità di imporre misure restrittive e invita il Consiglio ad adottare senza indugio la relativa decisione. Il Consiglio europeo incoraggia inoltre la Commissione europea a preparare un piano globale di sostegno economico per la Bielorussia democratica.

27. Per quanto riguarda la centrale nucleare bielorussa di Ostrovets, il Consiglio europeo ribadisce l’importanza di garantire la sicurezza nucleare e ambientale.

Conflitto in Nagorno-Karabakh

28. Il Consiglio europeo chiede la cessazione immediata delle ostilità ed esorta le parti a rinnovare l’impegno a favore di un cessate il fuoco duraturo e di una risoluzione pacifica del conflitto. La perdita di vite umane e il costo per la popolazione civile sono inaccettabili. Non ci può essere alcuna soluzione militare al conflitto né alcuna interferenza esterna. L’Azerbaigian e l’Armenia dovrebbero avviare negoziati sostanziali senza precondizioni. Il Consiglio europeo esprime il proprio sostegno ai copresidenti del gruppo di Minsk dell’OSCE e chiede all’alto rappresentante di prendere in esame ulteriori misure di sostegno dell’UE al processo di risoluzione.

Alexei Navalny

29. Il Consiglio europeo condanna il tentato omicidio di Alexei Navalny per mezzo di un agente nervino chimico militare del gruppo “Novichok”. L’uso di armi chimiche costituisce una grave violazione del diritto internazionale. Il Consiglio europeo invita le autorità della Federazione russa a cooperare pienamente con l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) al fine di garantire un’indagine internazionale imparziale e di assicurare i responsabili alla giustizia. Il Consiglio europeo tornerà sulla questione il 15 e 16 ottobre 2020.

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