Comune di Reggio Calabria. Delega per i “Beni confiscati” alla competenza e alla sensibilità al sociale del Consigliere Gianluca Califano!

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A. Genova

Ormai da tempo, la cittadinanza di Reggio Calabria chiede a gran voce il riscatto della propria città dalle logiche o dal giogo dell’illegalità e il bisogno di un profondo cambiamento, sotto l’egida della Cultura e di una forte vocazione al sociale. 

La necessità di porsi in un serio e urgente ascolto, richiama il Sindaco facente funzione, dott.re Brunetti, a non lasciarsi sfuggire un’occasione decisiva per la collettività e, in tal guisa, a sciogliere le ultime riserve, affidando alla competenza e alla serietà del Dottor Gianluca Califano la delega per la gestione dei beni confiscati a destinazione sociale, nel convincimento di attivare, attraverso il suo distinto operato e la pertinente applicazione della legge( 109 del 1996) dimostratasi efficace per un nuovo modello di sviluppo, una filiera virtuosa e di valorizzazione del nostro territorio.

“Sono finalmente entusiasta di poter comunicare ufficialmente di aver ricevuto la notifica relativa alla delega per la gestione dei “Beni confiscati” del comune di Reggio Calabria.

Il Sindaco facente funzioni Brunetti ha sciolto le ultime riserve assegnando le nomine fuori giunta, pertanto sarò al suo fianco in questo percorso per portare avanti con orgoglio un compito così delicato. 

I valori di legalità, riscatto e amore per il bene comune passano necessariamente attraverso la via della restituzione alla collettività dei beni sottratti alla criminalità organizzata e attaccare i patrimoni per contrastare il potere delle mafie, per circoscriverne l’influenza sociale.

La restituzione alla collettività e alla legalità di beni simbolo del potere criminale mediante una adeguata azione di valorizzazione è uno degli obiettivi principali di questa amministrazione.

Riutilizzare a fini sociali i beni confiscati vale a ristabilire la normalità là dove la presenza della ‘ndrangheta ha alterato le relazioni e i modelli sociali distorcendoli a favore di logiche di violenza e prevaricazione, di sfida allo Stato e alle energie pulite di questa terra”