Campo Calabro – Programma di ripartenza secondo il DPCM del 26 aprile. Rimarcata la inibizione di alcune delle attività permesse dall’ordinanza regionale: un provvedimento repentino difficilmente spiegabile ed in chiara controtendenza

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Riapre il Cimitero, ancora chiusi il Parco Verde e le attività di bar e ristorazione, mascherine distribuite all’intera popolazione . Il programma di ripartenza dell’Amministrazione Comunale. 

Con una ordinanza emessa nella serata del  30 aprile il Sindaco di  Campo Calabro Sandro Repaci ha ripristinato sull’intero territorio comunale le disposizioni del DPCM 29 aprile 2020 in materia di apertura di attività di bar e ristorazione, rendendo inapplicabile il punto 6 dell’ordinanza n.37 della Presidente della Giunta Regionale della Calabria On. Jole Santelli emessa nella serata del 29 aprile. A Campo Calabro quindi rimangono sospese, come dettato dal provvedimento del governo e le attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo ancorchè con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto, già invece permesse dall’ordinanza regionale. Il servizio da asporto come previsto dal DPCM invece potrà essere praticato dal 4 maggio.

Il provvedimento, assunto con i poteri conferiti al Sindaco in materia di sanità dall’art. 32 comma 3 della legge 833/78 è immediatamente esecutivo.

Con un successivo provvedimento del 2 maggio è stato invece riaperto  a partire dal 4 maggio il Cimitero Comunale con una serie di precauzioni da assumersi da parte dei visitatori  quali l’utilizzo dei dispositivi di protezione da smaltirsi in contenitori separati, l’obbligo di distanziamento, il divieto di abbandono di contenitori di plastica e vetro accanto alle sepolture.

Rimane ancora chiuso al pubblico il Parco Verde di Via Sant’Angelo, nel quale la gestione dei flussi di visitatori e la contestuale presenza di una area giochi il cui utilizzo è ancora inibito dal DPCM 26 aprile 2020 necessitano di una serie di provvedimenti tecnici ed ordinativi che sono in fase di predisposizione.

In un videomessaggio alla popolazione , il quarto dall’inizio del lockdown  il Sindaco ha illustrato i provvedimenti rappresentando il lavoro sinora svolto : il supporto alla popolazione fragile attraverso il numero bianco gestito dai volontari e coordinato dal Comune, la distribuzione dei buoni spesa a 78 nuclei familiari in difficoltà , la distribuzione del pacchi spesa messi a disposizione dalla Cri – Comitato della Vallata del Gallico , le attività degli uffici comunali a supporto e per l’applicazione delle misure di contenimento.

E’ stata altresì preannunciata, in occasione della riapertura di molte attività e dell’allentamento dei vincoli circa lo spostamento all’interno del comune  la distribuzione di mascherine all’intera popolazione quale misura efficace per la diffusione del concetto della reciprocità della protezione.

L’ordinanza regionale emessa poco prima delle 22 del 29 aprile costituisce – ha dichiarato il Sindaco- un provvedimento repentino difficilmente spiegabile ed in chiara controtendenza rispetto alla linea prudenziale che ha consentito alla Calabria di ridurre praticamente a zero i contagi da Coronavirus, e lo è ancora di più perché assunto senza alcuna consultazione con l’Anci e mutando nello spazio di poche ore il quadro delle misure di contenimento così faticosamente costruito dai vari livelli istituzionali e dal comportamento responsabile dei cittadini.

Scaricare sui Sindaci, nel cuore della notte, l’onere di gestire una così convulsa fase di riavvio di alcune attività che proprio perché strategiche necessitano di una accurata programmazione della ripartenza non è utile a nessuno.

Nell’interesse superiore della salvaguardia e della tutela della salute dei nostri concittadini, con estremo rammarico siamo stati costretti ad emanare una ordinanza urgente e contingibile che riallinea Campo Calabro ai tempi ed alla ratio di riapertura di alcune attività come dettate dal DPCM 26 aprile , rimarcando la inibizione di alcune delle attività permesse dall’ordinanza regionale. Siamo fiduciosi che una maggiore concertazione fra i livelli istituzionali , la cui richiesta è stata reiterata con vigore nel corso della notte del 29 aprile dall’Anci Calabria, ci farà superare questo grave momento, contemperando la tutela della salute con la ripresa di una economia che riconosciamo si fragile e bisognosa , ma di aiuti efficaci, immediati e concreti.”