Il 4 febbraio c.a. è stato presentato lo sportello PUE (punto utente evoluto), acronimo che non dice niente così come la spiegazione.

Ma è un acronimo che va ricordato periodicamente ai cittadini perché non dimentichino che c’è, con riferimento a quelli che sanno a che serve, e per spiegare a che serve per quelli che non lo sanno.

Ma tutti sanno del disagio burocratico perché lo patiscono direttamente nel quotidiano e meglio degli altri lo sanno quanti vivono perifericamente e lontano dagli uffici coinvolti.

La richiesta dell’Amministrazione Comunale all’INPS di facilitare l’incontro con i cittadini ha prodotto il risultato di ottenere l’apertura di uno sportello informatico presso il Municipio.

Il cittadino da un’apposita postazione è messo in condizione di dialogare in video conferenza con il funzionario INPS competente per l’argomento in modo da provare a dare risposta al suo problema.

Il Comune ha in cantiere altri progetti di digitalizzazione in fase di realizzazione.

Così come per l’WIFI sarebbe opportuno un cartello all’esterno del Municipio.

Sarebbe anche opportuno, se non è stato già previsto, il monitoraggio almeno mensile degli esiti dei contatti PUE perché, si sa, il progresso scientifico e tecnologico corre più in fretta dell’adeguamento tenico del personale.

E, come se non bastasse, mentre la tecnologia è tanto veloce quanto fredda e imparziale, la passione per il lavoro, la rapidità nel rendere servizi ai cittadini, il passaggio delle carte da un tavolo all’altro fino ad arrivare alla firma sono molto soggettivi. Chiaramente il riferimento è all’INPS, presente con i suoi dirigenti all’incontro.

dr V. Caridi

Annoveriamo con piacere che un altro figlio della nostra terra, il dott. Caridi, presente, è pervenuto al ruolo di direttore generale dell’INPS con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali dell’11 febbraio 2022.

PROPONIAMO AL SINDACO DI FARGLI CONFERIRE CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE IL RICONOSCIMENTO DI CITTADINO BENEMERITO.

E’ stato già fatto nel 2002 con il dr Michele Nesci.

Non tutti i mali creano solo danni infatti a causa del COVID moltissimi cittadini si sono dovuti accostare al digitale, per il lavoro a distanza, per le teleconferenze e i convegni, per i servizi bancari, per i pagamenti alle pubbliche amministrazioni, per lo shopping, per prenotazioni e viaggi, ecc.

In sostanza il processo di informatizzazione, quindi di digitalizzazione, ha avuto una brusca impennata facilitata dai fondi messi a disposizione dal PNRR.

Si deve andare verso il superamento del digital divide cioè verso il superamento della disparità di accesso ai servizi telematici, disparità che ha ragioni tecnologiche, educativo-didattiche e economiche.

Insomma brutti tempi per i boomer.

La nostra UTE-TEL-B è stata pioniere nella formazione informatica già trent’anni addietro consentendo ad alcuni dipendenti comunali di frequentare gratuitamente dei corsi che per gli altri erano a pagamento.

DAL PNRR IL PROGETTO POLIS DELLE POSTE ITALIANE NEL 2023

Potrà rivoluzionare la Pubblica Amministrazione. Si tratta di uno sportello unico gestito dalla Poste Italiane per facilitare l’accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione. L’intervento riguarderà circa 7000 comuni con meno di 15.000 abitanti, In pratica gli Uffici postali saranno dotati di infrastrutture all’avanguardia con 3000 ATM evoluti; 4.800 postazioni per l’erogazione di servizi pubblici self service (Totem); 4.800 lockers per la consegna di pacchi ed altri beni h24; 4.800 vetrine informative interattive; 5.000 colonnine di ricarica per veicoli elettrici; 1.000 impianti fotovoltaici; 4.800 sistemi di smart building (automazione degli edifici) e sensori di monitoraggio ambientale. Inoltre 250 spazi, tutti in rete, per il co-working, destinati a professionisti, imprese, associazioni e cittadini.