“Blåtand”, dente blu, bluetooth –  App “immuni”

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Bluetooth

Il sovrano danese Harald Gormsson, soprannominato Blåtand,  regnò fra il 970 e il 986. abile diplomatico, riuscì a unificare Danimarca e Norvegia, e convertì il suo regno al cristianesimo.

Ebbe la fama di unificatore avendo messo insieme “collegato”  due “sistemi” di Stati.

Negli anni ’90 sorse il problema di collegare dei telefoni cellulari, appartenenti ad aziende diverse, per la trasmissione di dati.  Fu ideato un sistema standard, basato su onde elettromagnetiche, uguale per tutti.

Che nome dare a questo sistema? Il progettista scandinavo prese spunto da un romanzo storico sui Vichinghi   che parlava appunto del re danese soprannominato “Blåtand” che significa letteralmente ”blu dente”

Quale nome migliore per uno standard di quello di un re unificatore?

E così il sistema standard fu chiamato, traducendo il nome  “Blåtand”, dal danese all’inglese: “Bluetooth”

 

Il simbolo è unione di due rune  (caratteri dell’antico germanico) nordiche

corrispondenti a B di Blåtand e H di Harold

 

App “Immuni”

L’utilizzo della App “Immuni” per tracciare gli spostamenti dei cittadini, in attesa di cure certe e vaccino anti Convid-19,   si basa appunto su tecnologia Bluetooth che permette allo smartphone di riconoscere gli altri cellulari.

In futuro potrebbe essere integrata con il sistema GPS, già  scelto da altri Stati

L’App ”Immuni” non chiede nome, cognome né numero di telefono e ha una tecnologia che tutela la privacy

Con la app si ha l’archivio  personale sul proprio stato di salute, senza che alcun dato lasci il dispositivo, e vengono tracciati i contatti avuti dall’utilizzatore con altre persone che abbiamo anch’esse scaricato l’App

I positivi al virus, consultati dal medico potranno volontariamente sbloccare,  con un codice, l’elenco dei contatti (comunque anonimi) che ha incrociato. A questi  verrà inviata una notifica per comunicare che sono a rischio contagio, devono mettersi in quarantena o fare il tampone.

Nessuno dei dati raccolti può essere utilizzato senza il consenso del contagiato.

L’efficacia dello strumento dipende dalla percentuale dei fruitori: almeno il 60% degli italiani.

La Regione Lombardia ha già inviato i residenti a scaricare  un’altra App regionale incrinando l’efficacia dell’iniziativa nazionale, a meno che non le scarichino entrambi(!)