Bandi utili per la selezione, valutazione e individuazione dei Distretti del Cibo

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«Non c’è più tempo da perdere, la giunta regionale della Calabria avvii la pubblicazione dei bandi utili per la selezione, valutazione e individuazione dei Distretti del Cibo».

Il consigliere regionale del Partito democratico Nicola Irto interviene così sul ritardo nelle procedure per l’avvio dei Distretti, ritenuti strumenti strategici per lo sviluppo del settore agroalimentare. 

«Ad oggi – prosegue il consigliere regionale – dopo una delibera di giunta annunciata in pompa magna nello scorso mese di settembre, i procedimenti amministrativi necessari per rendere operativi questi strumenti sono ancora fermi al palo.  Senza gli adempimenti attuativi, infatti, non è possibile concretizzare nella nostra regione quel modello di sviluppo economico sostenibile che la creazione dei Ddc garantisce in termini di crescita e rilancio delle filiere agroalimentari, nonché di governance dei sistemi rurali».

I Distretti del Cibo consentono, tra l’altro, l’avvio di un circuito di buone pratiche sia per la salvaguardia del settore dell’agroalimentare locale, sia per la sicurezza dei cibi, con produzioni di qualità, con una particolare attenzione alla salvaguardia del territorio verso la diminuzione dell’impatto ambientale e la riduzione degli sprechi.

«In un momento storico in cui l’economia dell’Italia e del Mezzogiorno è  messa in ginocchio dalla pandemia da Covid 19 – continua Irto – questo ritardo colpisce tutte quelle aziende calabresi che ancora non possono costituirsi in filiera e investire sui mercati nazionali e internazionali. E ancora, non consente loro di operare in sinergia per fare crescere l’economia calabrese, soprattutto nelle aree interne afflitte da gravi condizioni di isolamento. Sollecito perciò la giunta regionale a procedere, senza ulteriori indugi – conclude Irto – a dare seguito alle fasi attuative dei Distretti del cibo, per scongiurare un aggravamento della già difficile condizione della Calabria, sul piano occupazionale e imprenditoriale».