Autore in vetrina: Domenica Nardo, “Le mie mani al centro della terra”

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‘Le mie mani al centro della terra’ narra di una ragazzina che vive a Palizzi, nel cuore della Calabria grecanica, in cui fanno da cornice la vita contadina nella masseria di famiglia, i canti, i giochi semplici dei bambini, la natura e il paesaggio incontaminato del borgo.

I genitori di Domenica, conosciuta da tutti come Mimma, sono stati i pilastri fondamentali per la sua educazione, grandi e infaticabili lavoratori, hanno permesso a lei e ai suoi fratelli di compiere gli studi. Mimma custodisce dentro all’anima un sogno di riscatto e, nonostante l’amore per la propria terra, vola al Nord per lavoro, superando tradizioni e usanze obsolete che la rendono schiava e priva di libertà personale.

Coraggiosa, determinata e caparbia nelle sue scelte e nell’affrontare le difficoltà della vita, al Nord costruisce il suo futuro lavorativo e sentimentale; diventa genitore di due bambine e nel corso della loro crescita, è punto di riferimento e importante modello di esempio per le sue figlie, ad oggi donne e madri, che Mimma non smette di seguire amorevolmente.

Dopo anni di sofferenze legate alla malattia, Mimma perde il suo amato marito Aldo; il dolore non l’abbatte bensì le dà la forza di rimettersi in gioco ogni giorno e ricostruire una nuova sé, più forte e sicura.

‘Le mie mani al centro della terra’ è un’autobiografia, un percorso di elaborazione, crescita e mutamento.

Domenica nasce a Palizzi (RC), consegue la laurea in Pedagogia e lavora come docente presso la Scuola Media “Attilio Bagnolini” di Villadossola. Successivamente vince un concorso pubblico e approda all’INPS, dove ricopre dapprima il ruolo di capoufficio pensioni e poi quello di capo delle risorse umane e di coordinatrice di formazione nella sede provinciale INPS di Torino. Iscritta nel ruolo di docente in materie trasversali nella sede regionale INPS del Piemonte, curò i corsi di formazione dei dipendenti INPS negli aggiornamenti legislativi e procedure informatiche.

Dal 2006 sino alla quiescenza, ricoprì il ruolo di Direttore nella sede INPS di Orbassano.

Spinta e animata dalla curiosità e voglia di apprendere, si impegna nella collaborazione con Ass. culturali e circoli ricreativi, per allietare al meglio il proprio tempo libero. Questa sua voglia di conoscenza ed intraprendenza,  le permette di diventare anche esperta in scrittura creativa, recensitrice editoriale e local guida di Google.

Per una sorta di dolore straziante, che sentiva anche cosmico, oltre che proprio, divenne autrice del libro ‘Le mie mani al centro della terra’, edito dalla Casa Editrice Albatros, Il Filo.

Mimma scrive questa biografia nei mesi successivi alla morte del marito Aldo, affetto da una malattia degenerativa, scaturita in seguito al dolore subito a causa del demansionamento dal ruolo che occupava sul posto di lavoro. Scrivere ha aiutato l’autrice ad elaborare il lutto, attutire il dolore e conservare l’amore di una vita.

“ A mio marito, padre delle mie figlie, che ho amato con dedizione e passione fino alla sua fine.

[…] Un amore unico, totalizzante: distruttivo e riabilitante. Mai pago di quotidianità, esigente nelle aspettative e nell’indirizzo di vita famigliare. Istruttivo e sempre in evoluzione. Un amore che sprona all’azione, che sottolinea l’imperfezione non come difetto, ma come proiezione verso la perfezione che, quando arriva, è già l’inizio della ripartenza verso qualcosa o qualcuno: da fare o da conquistare. […] Un amore attento, nelle sue espressioni mai uguale, sicuramente piacevole di viverlo perché autentico e mai banale.”