Assunzione, Grasso: “In Oriente i primi indizi della festa”. Definizione dogmatica nel 1950

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Il 15 agosto si celebra la Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo, un culto di cui si trova traccia già a partire dal 550. Antonino Grasso, mariologo e socio corrispondente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale: “Le prime indicazioni dai racconti dei pellegrini che visitavano Gerusalemme. La data attuale già fissata dall’imperatore Maurizio”

Nel giorno della Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo, il cui dogma insegna che la Madre Di Dio è salita in paradiso in anima e corpo dopo la sua vita terrena, il mariologo Antonino Grasso, docente all’Istituto di Scienze Religiose ‘San Luca di Catania’ e socio corrispondente della Pontificia Accademia Mariana Internazionale, spiega i dettagli di una festa molto antica, le cui origini non sono state ancora completamente chiarite: “I primi indizi di una festa della dormizione di Maria li troviamo in Oriente tra il 550 ed il 570, come risulta dalla narrazione dei pellegrini che hanno visitato Gerusalemme in quegli anni. Poco dopo, verso il 600, un editto dell’imperatore Maurizio estende la festa in tutto l’impero fissandola al 15 di agosto”. Ascolta l’intervista a Antonino Grasso

Nel VI secolo in Gallia

E’ nel sesto secolo che in Occidente appaiono i primi segni di una festa in memoria della Vergine. “Questi segni – afferma il professor Grasso- sono presenti in Gallia dove la festa viene celebrata il 18 gennaio con il titolo di Depositio Sanctae Mariae. A Roma, la celebrazione viene introdotta nel settimo secolo insieme alle altre feste mariane della Purificazione, dell’Annunciazione e della Natività”. Leggi Anche 14/08/2019

Da Roma a tutto l’Occidente

Il mariologo Grasso racconta che poi, la festa, da Roma, si è estesa rapidamente a tutto l’Occidente: “Accadde nell’ottavo e nel nono secolo. Le origini e lo sviluppo della festa, come anche l’esame accurato delle testimonianze liturgiche, manifestano lo sviluppo della dottrina dell’Assunzione. Al principio, l’oggetto del culto era il transitus, cioè il passaggio alla vita celeste di Maria, mentre successivamente diviene l’Assunzione che non è una dottrina isolata nel quinto secolo, ma fa parte di tutto un movimento dottrinale che precisa, poco a poco, i privilegi della Madre di Dio nell’economia della redenzione, la sua santità perfetta e la sua posizione unica accanto al Figlio”.

Da Vatican News Federico Piana- Città del Vaticano

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